Camandona (Camandon-a in piemontese) è un comune italiano sparso di abitanti della provincia di Biella in Piemonte. La sede comunale è collocata nella frazione Bianco.

Geografia fisica

Il territorio di Camandona si allunga in direzione nord-ovest/sud-est ed è collocato nella parte alta del bacino dello Strona di Mosso. La quota più bassa (500 m circa) si raggiunge nei pressi di questo torrente, che segna il confine a sud-est con il comune di CallabianaA monte del bacino di Ponte Vittorio il confine tra i due comuni è segnato dal rio Barguso, un affluente di destra dello Strona e a sud con quello di Pettinengo; il rio Overa segna invece verso nord-est il confine con Veglio. A monte il territorio comunale si spinge fino a quota 1400 circa, nei pressi della Panoramica Zegna. Fa inoltre parte del comune un'isola amministrativa montana in Valsessera che si estende dal fondovalle alla Cima dell'Asnas.Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007

Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)Le zone sismiche in Italia: Piemonte, statistica 2006, www.abspace.it (consultato nel maggio 2014)

Origini del nome Il nome del comune deriva forse dal piemontese Cà bandonà (casa abbandonata): la zona era infatti in origine un alpeggio occupato solo temporaneamente e durante la cattiva stagione veniva, appunto, abbandonato dagli allevatori.Comuni della Provincia di Biella, AA.VV, Nerosubianco edizioni, Cuneo 2005

Storia Camandona fu nel Medioevo un alpeggio, la cui occupazione permanente è documentata a partire dal 1446. L'esistenza di una parrocchia risale almeno al 1530, mentre il comune divenne autonomo solo il 16 dicembre 1627. Il 26 agosto 1722 Camandona fu smembrata dal feudo di Mosso, a cui apparteneva, per divenire un feudo a sé stante, affidato al conte Giovanni Battista Marchisio. Il 15 dicembre 1798 venne eretto in piazza l'albero della libertà; nel 1821, con la restaurazione, Camandona entrò a far parte del mandamento di Mosso. La popolazione di Camandona, come quella di molti altri centri della montagne biellesi, praticò sistematicamente l'emigrazione stagionale o permanente, in particolare verso l'estero. Molti camandonesi riuscirono a distinguersi nei paesi di emigrazione, in particolare come imprenditori nel campo dell'edilizia. Nel 1945 nel territorio comunale si svolsero sanguinosi scontri tra i partigiani attivi in zona e le forze nazifasciste.Nuova guida di Biella e Provincia; Gabriella Giovannacci Amodeo, Libreria Vittorio Giovannacci, Biella, 1994 Tra i partigiani che presero parte alle ostilità avrà nel dopoguerra particolare notorietà Edgardo Sogno, la cui famiglia era originaria del paese.Grazie dissi. Questi posti li conosco molto bene e a Camandona ho delle armi. A te serve di più. Poi mi avviai sulla mulattiera a passo svelto. In meno di due ore potevo essere a casa. (frase tratta da Guerra senza Bandiera, ed. Il Mulino, Bologna, 1995, pag. 124)

Nel 1964 vi vennero aggregate le borgate Pianezze, già suddivise fra i comuni di Bioglio, Pettinengo e Valle San Nicolao.

Simboli

L'emblema risulta concesso con decreto presidenziale del 30 settembre 1955 ma non ufficializzato poiché privo delle relative Lettere Patenti Governative. Il gonfalone, presentato alla cittadinanza il 3 settembre 1961, è un drappo partito di rosso e d'azzurro, caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento COMUNE DI CAMANDONA.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa parrocchiale dei Santi Grato e Policarpo; risalente al XVI secolo, il suo interno venne interamente affrescato negli anni 1864-1865 dal pittore Antonio Ciancia di Caprile. La massiccia torre campanaria in pietra ha una pendenza di circa 70 cm originatasi in seguito all'assestamento del terreno sul panoramico poggio dove è costruita. Oratorio in frazione Governati; la costruzione risale al 1343, ma fu rimaneggiata nel XVIII secolo; è intitolato ai santi Sebastiano e Fabiano. Santuario del Mazzucco, situato a 919 metri di quota e dedicato a Sant'Anna.

Architetture civili

Palazzo Sogno; costruito in frazione Falletti nel 1776 fu dimora della famiglia Sogno. L'edificio richiama strutturalmente e stilisticamente i manoirs della Provenza. Diga di Ponte Vittorio, al confine con Callabiana.

Aree naturali L'isola amministrativa montana che il comune di Camandona possiede in Valsessera è compresa nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) della rete europea Natura 2000 denominato “Val Sessera” (codice IT1130002Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Regione Piemonte, lista on-line su gis.csi.it (consultato nel novembre 2012)).

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Camandona erano 19. La nazione d'origine più rappresentata era la

Romania: 15

Istituzioni, enti e associazioni

Fondazione Maria Bonino Associazione Culturale ex Asilo Clelia Ferrua Pro loco I Cantori di Camandona Gruppo Alpini Squadra A.I.B. (anti incendi boschivi) Sci club "I lupi della melia"

Cultura Istruzione

Nel territorio comunale da tempo non sono presenti scuole pubbliche. Il comune fornisce agli alunni che frequentano le scuole dell'infanzia, elementari e medie inferiori un servizio di scuolabus per il trasporto presso le scuole della zona e la mensa.

Il comune era un tempo dotato di un asilo e scuole elementari autonome; a partire dal 2011 nell'edificio dell'ex-asilo è attivo un ostello, con 18 posti letto distribuiti su cinque camere.

Eventi La festa di sant'Anna si svolge tutti gli anni l'ultima settimana di luglio e dura in genere parecchi giorni. Un tempo i festeggiamenti si tenevano al santuario del Mazzucco ma oggi molte delle iniziative legate alla festa vengono organizzate nei vari borghi che compongono il comune e, in particolare, nella panoramica piazzetta di frazione Falletti. Si tratta di un evento con almeno un secolo di tradizione; basata in gran parte sul volontariato della Pro Loco di Camandona, la festa attrae migliaia di persone da tutto il Biellese.

Geografia antropica Il capoluogo comunale (Bianco) e la maggior parte delle frazioni che compongono Camandona è situata attorno a quota 800 metri su una fascia che domina il solco vallivo della Strona, piuttosto incassato. Poco a monte di Falletti-Guelpa, la più occidentale di queste frazioni, si trova il Santuario del Mazzucco, risalente al XVII secolo e dedicato a Sant'Anna e alla Madonna delle Grazie.

Ricade parzialmente nel territorio del comune anche l'invaso artificiale di Ponte Vittorio, formato da una diga che sbarra il torrente Strona.

Infrastrutture e trasporti Strade Il centro comunale di Camandona è collegato al resto del Biellese da due strade provinciali: la SP 105 Andorno - Mosso Santa Maria e la SP 107 di Camandona.

Amministrazione

Gemellaggi Relazione e note sulla visita a Faucigny del 19 novembre 2011 da parte degli Amministratori di Camandona, relazione in .pdf sul sito istituzionale del comune di Camandona www.comune.camandona.bi.it (consultato nel luglio 2012)

Altre informazioni amministrative Il comune ha fatto parte della Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, mentre fino al 2010 apparteneva alla Comunità montana Valle di Mosso, abolita in seguito all'accorpamento disposto dalla Regione Piemonte nel 2009.

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia Colonie alpine per fanciulli poveri in Torino sotto l'alto patronato di S. M. la regina Margherita : primo esperimento di colonie alpine in Camandona (estate 1892), Torino, tip. lit. Camilla e Bertolero, 1893. Gabriella Giovannacci Amodeo, Nuova guida di Biella e Provincia, Biella, Libreria Vittorio Giovannacci, 1994. Edgardo Sogno, Guerra senza bandiera, Bologna, Il Mulino, 1995. Ilario Guelpa Piazza, Alle origini di Camandona, Biella, tipografia Ramella, 1998. Comuni della Provincia di Biella, Cuneo, Nerosubianco edizioni, 2005.

Voci correlate Santuario del Mazzucco Lago di Ponte Vittorio

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