Biografia Di nobili natali, era appartenente alla famiglia dei Corsini, figlio di Niccolò e di Gemma degli Stracciabende. Dopo una giovinezza dissoluta maturò la decisione di diventare frate carmelitano e nel 1318 fu ammesso al noviziato nel convento di Firenze: nel 1328 fu ordinato sacerdote e inviato a Parigi ad approfondire gli studi teologici e filosofici; fu poi ammesso alla corte pontificia di Avignone.
Nel 1332 tornò a Firenze dove fu eletto priore del locale convento carmelitano: nel 1349, il capitolo della cattedrale lo elesse vescovo di Fiesole incarico che, seppur riluttante, finì per accettare. Fu anche inviato da papa Urbano V come legato pontificio a Bologna, dove si dedicò alla pacificazione delle fazioni cittadine in lotta tra loro.
Cadde malato mentre celebrava la messa di Natale del 1373: morì nel giorno della festa dell'Epifania del 1374.
Il culto La venerazione del santo iniziò subito dopo la sua morte: fu beatificato nel 1440 da Eugenio IV e canonizzato il 22 aprile 1629 da Urbano VIII. Le sue spoglie sono custodite nella Cappella Corsini della Basilica di Santa Maria del Carmine di Firenze.
La memoria liturgica del santo fu inserita nel Calendario romano generale nel 1666 e assegnata al 4 febbraio. Nel 1969 fu rimossa per essere stata valutata non di importanza universaleCalendarium Romanum (Typis Polyglottis Vaticanis, 1969), pp. 117–118. Nel Martirologio Romano il santo è commemorato il 6 gennaioMartyrologium Romanum (Typis Vaticanis, 2004) p. 86. Il calendario particolare carmelitano ne celebra la festa il 9 gennaio. L'iconografia tradizionale lo raffigura prevalentemente come vescovo. Nel 1639 Guido Reni lo raffigura con Mitria e pastorale in un dipinto conservato alla Pinacoteca nazionale di Bologna. Nel 1738 papa Clemente XII, della famiglia Corsini, vuole celebrare sant'Andrea anche a Roma e tramite il cardinale Neri Maria Corsini incarica il pittore Giacomo Zoboli di rappresentare il santo nella cappella Corsini della chiesa di Gesù Bambino all'Esquilino. Nel dipinto la mitria e il pastorale del Vescovo sono posti nelle mani degli angeli, per rappresentare la glorificazione celeste della dignità episcopale di sant'Andrea, che dava lustro e prestigio alla famiglia del Pontefice. Il tema principale del dipinto, la visione della Madonna, deriva dalla leggenda, all'epoca molto diffusa, secondo cui la Vergine apparve ad Andrea e gli fece promettere di accettare la carica di vescovo. Durante la sua prima messa, il giovane carmelitano avrebbe anche avuto una visione della Madonna, come indica un rilievo marmoreo del XVII secolo nella cappella Corsini della basilica di Santa Maria del Carmine di Firenze (che in realtà raffigura il santo anziano).
Note
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