Nel gennaio 2018 è stata posata una pietra d’inciampoMaria Teresa Martinengo, Un uomo mite che pagò con la vita il suo altruismo, in La Stampa, 14/01/2018.Per maggiori dettagli sulla posa delle Pietre d’inciampo si veda: http://pietre.museodiffusotorino.it/ a suo ricordo in via Umberto I n. 56 a Lanzo Torinese.

Biografia

Moise Poggetto nasce ad Olten, in Svizzera, figlio di Emilio e Foà Enrichetta RebeccaPoggetto, Moise, su digital-library.cdec.it; Poggetto, Moise, su http://www.nomidellashoah.it/ ; Liliana Picciotto Fargion, Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945), Milano, Mursia, 1991, p. 480, ISBN 978-88-425-0779-6., i quali hanno altri quattro figli: Isacco, Giacobbe, Raffaele, Abramo. Coniugato con Natalina Margherita RolandoFabio Levi (a cura di), Un secolo, due primavere. Gli ebrei piemontesi nella società contemporanea. 1848-1948, Torino, Archivio Ebraico B. e A. Terracini, 2008, p.90Breve resoconto dattiloscritto inviato alla Sig.ina Gloria Arbib (Mittente: Ines Poggetto), su http://www.70resistenza.it/ sartaOggi incontriamo Valeria Rolando, su http://www.iclanzotorinese.it/, di famiglia dichiaratamente antifascistaAnna Gasco (a cura di), La guerra alla guerra. Storie di donne a Torino e in Piemonte tra il 1940 e il 1945., Torino, Edizioni Seb27, 2007, p. 248, ISBN 978-88-86618-61-8; Oggi incontriamo Valeria Rolando, http://www.iclanzotorinese.it/su ; Maria Teresa Martinengo, op.cit. di tendenze social comunisteBruno Guglielmotto Ravet – Marino Periotto, Dalla villeggiatura alla clandestinità. Presenze ebraiche nelle Valli di Lanzo tra metà Ottocento e seconda guerra mondiale, Lanzo Torinese, Società Storica delle Valli di Lanzo, 2002, p. 53., il matrimonio è solo civile, infatti Natalina è cattolicaFabio Levi (a cura di), op.cit., p.90; Maria Teresa Martinengo, op.cit. e Moise ebreo. I due sposi fanno un patto: i figli maschi avrebbero seguito la religione ebraica, al contrario, le figlie avrebbero professato quella cattolica. Hanno due femmine: nel 1913 nasce AngiolinaPoggetto, Moise, su https://www.geni.com, che muore in tenera etàOggi incontriamo Valeria Rolando, su http://www.iclanzotorinese.it/, e nel 1919 Ines. Quest’ultima si definisce “mista”Breve resoconto dattiloscritto inviato alla Sig.ina Gloria Arbib (Mittente: Ines Poggetto), su http://www.70resistenza.it/, infatti ufficialmente è di religione cattolica, ma partecipa anche alle cerimonie ebraiche nelle sinagogheCaterina Calza, Ines Poggetto, un esempio di vita, in Il Risveglio, 11/10/2001.: , Nel 1920 Moise si trasferisce con la sua famiglia da Torino, città di nascita di Ines, a Lanzo Torinese, paese di origine dei Rolando, dove esercita la professione di venditore ambulanteCarta d’identità n. 1480 rilasciata dal Comune di Lanzo Torinese in data 30 maggio 1930, Archivio privato Ines Poggetto..

L'alleanza dell'Italia con la Germania nazista e la conseguente promulgazione delle leggi razziali nel 1938 turbano Moise, preoccupato soprattutto per la sorte della figliaBreve resoconto dattiloscritto inviato alla Sig.ina Gloria Arbib (Mittente. Ines Poggetto), su http://www.70resistenza.it/.

Nel gennaio del 1939, in seguito al Regio Decreto-Legge n. 1728 del 17 novembre 1938Liliana Picciotto Fargion, op. cit., p. 22., Moise presenta l’autodenuncia di appartenenza alla razza ebraica: risulta l’unico ebreo residente a LanzoFabio Levi (a cura di), op. cit., p. 62.. Moise è un ebreo “discriminato”, perché è sposato con una cattolica e ha assolto regolarmente il servizio militare nell’esercito italiano (di leva, durante la campagna in Eritrea, nel 1895-1896, e nella prima guerra mondiale, 1915-1918)Bruno Guglielmotto Ravet – Marino Periotto, op. cit., p. 53; Poggetto, Moise, su http://intranet.istoreto.it/partigianato/Per il trattamento degli ebrei “discriminati” si veda La Dichiarazione sulla razza approvata il 6 ottobre 1938 dal Gran Consiglio del Fascismo.. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Moise e la sua famiglia risiedono nella casa di suo nipote acquisito Natale Rolando, futuro comandante partigiano “Rolandino”Anna Gasco (a cura di), op. cit., p. 248.Sulla figura di Natale Rolando si veda Anna Gasco (a cura di), op. cit., p. 35 n.. Con la caduta del fascismo e il conseguente arresto di Mussolini, nel luglio del 1943, si diffonde un sentimento di speranza tra gli ebrei e quindi anche nella famiglia PoggettoRinuccia Nepote, Un personaggio: Ines Poggetto, in Il Messaggero delle Valli di Lanzo e del Canavese, 30/03/1984.. Dopo l’8 settembre 1943, la casa di Natale Rolando diventa il centro della Resistenza a LanzoLuciano Boccalatte, Andrea D’Arrigo, Bruno Maida, (a cura di), 38/45: Una Guida per la Memoria. Luoghi della guerra e della resistenza nella provincia di Torino, Torino, Blu Edizioni, 2007, p. 204, ISBN 978-88-7904-021-1. ed è anche il luogo di nascita della XIX Brigata Garibaldi, guidata da Rolandino e di cui fa parte Moise insieme ai figli di suo fratello Abramo, Scipione, Emilio, Benedetto, assegnati, questi ultimi, a compiti ausiliariBruno Guglielmotto Ravet – Marino Periotto, op. cit., pp.70-71.Per le figure di Scipione, Emilio, Benedetto Poggetto si veda https://www.geni.com. I carabinieri di Lanzo procedono con gli arresti: il 5 dicembre 1943 vengono arrestati gli ebrei Alfredo Valobra e Franco Sacerdoti. Moise Poggetto è in salvo, in montagna, a Vietti di CoassoloBruno Guglielmotto Ravet – Marino Periotto, op. cit., pp. 52-53.Per le figure di Franco Sacerdoti e Alfredo Valobra si veda Liliana Picciotto Fargion, op.cit., rispettivamente p. 519 e p. 596., ma torna a casa alla fine di dicembre perché cagionevole di saluteInes Poggetto, Testimonianza rilasciata alla Comunità Israelitica per la “Banca Dati sulla deportazione degli italiani nei campi di sterminio”, Archivio privato Ines Poggetto.. Nel gennaio del 1944 l’abitazione in via Umberto I n. 56Luciano Boccalatte, Andrea D’Arrigo, Bruno Maida (a cura di), op. cit., p. 204. viene più volte perquisita dalle SSAnna Gasco (a cura di), op. cit., p. 141.. Conseguentemente la famiglia di Rolandino si trasferisce nel Canavese e Moise si sposta presso una nipote sfollata da Torino a Lanzo. Ines e sua mamma, che non abbandonano “Ca’ 'd Rolandin”, vengono più volte interrogate a causa della parentela con il comandante partigianoInes Poggetto (a cura di), La Resistenza nelle Valli di Lanzo, dattiloscritto in proprio, 1995, pp. 32-33.. Moise, preoccupato per la figlia e la moglie, decide di tornare a casaFabio Levi (a cura di), op. cit., p. 90; Bruno Guglielmotto Ravet – Marino Periotto, op. cit., p. 70.. Il 28 aprile viene arrestato dalle SS, che, il giorno precedente, avendo visto il suo nome riportato sull’elenco degli abitanti di casa Rolandino, esposto obbligatoriamente sulla porta di casa, hanno dedotto la sua appartenenza alla razza ebraicaBruno Guglielmotto Ravet – Marino Periotto, op. cit., p. 53.. Moise viene condotto nelle Scuole ComunaliBruno Guglielmotto Ravet – Marino Periotto, op. cit., p. 54., dove si erano precedentemente installate le forze nazifascisteInes Poggetto ( a cura di), La Resistenza nelle Valli di Lanzo, dattiloscritto in proprio, 1995, p.32., e vi rimane quattro giorniBruno Gugliemotto Ravet – Marino Periotto, op. cit., p. 54.. Ha come compagni di prigionia il magistrato Domenico Riccardo Peretti Griva, alcuni partigiani, tra cui Tommasino MichelottiAlessandro Galante Garrone, Profili del ‘900: storici, magistrati, militanti, Firenze, Edizioni Polistampa, 2006, pp. 264-265.Per la figura di Tommasino Michelotti si veda http://intranet.istoreto.it/partigianato/, gli anziani coniugi NorziPer le figure di Todros Norzi e Lea Elena Sacerdote in Norzi si veda Liliana Picciotto Fargion, op. cit., rispettivamente p. 448 e p. 518.. Il 2 maggio viene trasferito alle Carceri Nuove di Torino:} Settimanalmente Ines si reca alle Carceri Nuove per portare a Moise la biancheria e le medicine, ma non ha mai modo di vederlo direttamenteAnna Gasco (a cura di), op. cit., p. 67.. Inoltre, per ottenerne il rilascio, scrive una lettera al Prefetto della Provincia di Torino in cui fa riferimento alle precarie condizioni di salute del padre, il quale è invalido da anniAldo Zargani, Per violino solo. La mia infanzia nell’Aldiqua 1938-1945, Bologna, Il Mulino, 1995, pp. 137-138, ISBN 978-88-15-09099-7., e alla sua condizione di ebreo discriminatoLettera al Prefetto della Provincia di Torino, datata 14 maggio 1944, Archivio privato Ines Poggetto.. Nella notte tra il 24 e il 25 maggio, Moise viene improvvisamente trasferito al campo di FossoliAnna Gasco (a cura di), op. cit., p. 67; Ines Poggetto (a cura di), Pagine di storia lanzese 1943-1945. Cronache del Collegio Salesiano “S. Filippo Neri” e Appunti del Vicario Teol. Enrico Frasca, Lanzo Torinese, Società Storica delle Valli di Lanzo, 1988, p. 125., da cui scrive una cartolina, datata 1º giugno 1944, in cui chiede l’invio di “incartamenti” che possano documentare l’arianità della moglie e della figliaFabio Levi (a cura di), op. cit., p. 68.. In una lettera successiva compare la richiesta di altri documenti (il ceritificato di matrimonio e il congedo militare) allo scopo di dimostrare la posizione di ebreo discriminatoLettera datata 14 giugno 1944, Archivio privato Ines Poggetto; Anna Gasco (a cura di), op. cit., p. 68.. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione necessaria per compiere il viaggio da Lanzo a Fossoli e ritornoDichiarazione del Commissario Prefettizio del Comune di Lanzo Torinese, Archivio privato Ines Poggetto., Ines parte e incontra suo padre per l’ultima volta il 17 giugno: “È l’ombra di quel che era, sofferente, consunto. Si preoccupa per noi, per Rolandino”. Il 1º agosto da Fossoli parte un convoglio di detenuti con destinazione VeronaLiliana Picciotto Fargion, op. cit., p. 51., dove c’è il centro della rete di uffici formativi e operativi aventi lo scopo di organizzare la deportazione degli ebrei italianiBruno Maida, I luoghi della Shoah in Italia, Torino, Edizioni del Capricorno, 2017, p. 36, ISBN 978-88-7707-329-7.. Nella città veneta, il 2 agosto, si forma un trasporto multiplo diviso in vari convogli: Moise si trova sul convoglio n. 14 che viaggia sotto la sigla RSHA e arriva ad Auschwitz il 6 agostoLiliana Picciotto Fargion, op. cit., pp. 56-57 e p. 480; Poggetto, Moise, su http://www.nomidellashoah.it/; Poggetto, Moise, su http://digital-library.cdec.it. Sono 212 gli ebrei torinesi internati nel campo nazista, ne sopravvivono 21Bruno Maida, Il Torinese, in La Shoah in Piemonte. Storie, immagini, luoghi della persecuzione., Torino, Edizioni del Capricorno, 2016, p. 18, ISBN 978-88-7707-272-6.. Moise non è tra questi: viene ucciso all’arrivoLiliana Picciotto Fargion, op. cit., p. 480., senza essere immatricolatoFabio Levi (a cura di), op. cit., p. 90.. Il suo corpo viene cremato e le ceneri disperse nel vento. La famiglia viene a sapere della morte di Moise nel settembre del 1945 da Natalia TedeschiPer la figura di Natalia Tedeschi si veda Liliana Picciotto Fargion, op. cit., p. 581; Bruno Maida, Il Torinese, in La Shoah in Piemonte. Storie, immagini, luoghi della persecuzione, Torino, Edizioni del Capricorno, 2016, p. 11 e pp. 34-35, ISBN 978-88-7707-272-6. e da Roberto PaviaPer la figura di Roberto Pavia si veda Liliana Picciotto Fargion, op. cit., p. 461..

Il ricordo di Moise A Moise sono dedicate alcune poesie scritte dalla figlia Ines: A PapàInes Poggetto, Splùe, Lanzo Torinese, 1988, p. 84., El bietin (A Papà massà a Auschwitz el 7 agosto 1944)Ines Poggetto, Maèstra. Poesie inedite di Ines Poggetto pubblicate in suo onore nel giorno del conferimento del “Sigillo d’Oro” della Società Storica delle Valli di Lanzo, Lanzo Torinese, Società Storica delle Valli di Lanzo, 2001, p. 11., L’ultim basinInes Poggetto, Giòle. Poesie e pensieri inediti., Lanzo Torinese, Comitato Ponte del Diavolo, 2009 (opera postuma), p.23., La fila.