Scalatore, è stato professionista dal 2001 al 2018 vincendo due tappe al Giro d'Italia e un titolo tricolore in linea. Dal 2019 è direttore sportivo del team Bahrain Victorious.

Biografia Soprannominato dai suoi tifosi "Delfino di Bibione" (città in cui ha vissuto fino al 2002), è sposato con Claudia e padre di tre figli di nome Giacomo, Giorgia e Mia.

Carriera I primi anni Da dilettante ottenne tanti piazzamenti ma poche vittorie; tra esse spicca comunque la Coppa Città di Asti. Passò professionista nel 2001 con la Alessio, correndo in alcune corse minori e prendendo parte alla Vuelta a España, che concluse al 20º posto, primo degli italiani. Nel 2002 vince una tappa alla Tirreno-Adriatico (arrivando nono in classifica generale), il Giro del Friuli e una tappa al Giro di Polonia; esordisce anche al Giro d'Italia, terminandolo in sedicesima posizione.

Successivamente entra in un periodo di crisi che lo fa cadere nell'anonimato: nessun successo nel 2003, solo uno nel 2004 (anno in cui partecipa ai campionati mondiali di Verona) e due nel 2005, anno in cui decide di approdare alla Liquigas-Bianchi, squadra facente parte del neonato UCI ProTour. Con questa squadra Pellizotti prende parte al Giro d'Italia 2006, terminandolo in ottava posizione dopo essersi aggiudicato la vittoria della tappa di Peschici. Due anni dopo al Giro d'Italia 2008 veste per quattro giorni, nella prima settimana di corsa, la maglia rosa, e vince poi la cronoscalata con arrivo al Plan de Corones; conclude la gara al quarto posto in classifica generale, a soli 2 secondi dal gradino più basso del podio, occupato da Marzio Bruseghin.

Il Giro d'Italia 2009 e la squalifica Nel 2009 Pellizotti partecipa nuovamente al Giro d'Italia; in quella competizione vince la 17ª tappa, la Chieti-Blockhaus, frazione di circa 80 km con diverse salite, e si piazza terzo nella classifica generale alle spalle di Denis Men'šov e Danilo Di Luca, ma davanti al compagno di squadra Ivan Basso che era partito come favorito per la vittoria finale. In luglio sfiora una prestigiosa vittoria nella nona tappa del Tour de France a Tarbes, beffato in una volata a due dal francese Pierrick Fédrigo; nella tredicesima tappa conquista comunque la maglia a pois della classifica scalatori, casacca che porterà sino a Parigi. Insieme alla maglia a pois Pellizotti vince lo speciale Premio della combattività.

Il 3 maggio 2010 viene "fermato" dall'Unione Ciclistica Internazionale a causa di anomalie riscontrate nei suoi valori ematici in seguito ai controlli antidoping effettuati alla vigilia del Tour 2009. Di conseguenza è costretto a saltare il Giro d'Italia 2010. Il 29 luglio seguente viene deferito al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI, con la richiesta formulata dal CONI stesso di due anni di squalifica: dopo un primo rinvio dell'udienza, il 21 ottobre 2010 il TNA assolve però Pellizotti. La sentenza viene però discussa nel marzo successivo presso il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, e ribaltata. A Pellizotti viene infatti riconosciuta l'anormalità nel passaporto biologico e quindi comminata una sospensione di due anni, con scadenza il 4 maggio 2012, e 115 000 euro di multa. La sentenza ha effetto anche sui risultati ottenuti a partire dal 7 maggio 2009, che vengono cancellati (tra essi il terzo posto al Giro e la maglia a pois al Tour).

Il ritorno alle gare Il 30 aprile 2012 firma un contratto della durata di due anni con la squadra del team manager Gianni Savio, la Androni Giocattoli-Venezuela. Decide comunque di non partecipare al Giro d'Italia 2012, pur essendo già il 4 maggio dello stesso anno conclusasi la squalifica inflittagli dal TAS. Coglie il primo piazzamento dell'anno classificandosi quinto al Trofeo Melinda. Il 23 giugno seguente si laurea campione italiano, vincendo la prova in linea tra i professionisti.

Il 1º agosto 2013 l'Astana Pro Team annuncia il passaggio di Pellizotti alla squadra kazaka, con un contratto annuale valido per la stagione 2014.. Tuttavia, il passaggio di Pellizzotti alla squadra kazaka non si concretizza.

Nel 2017 passa alla Bahrain con il compito di aiutare Vincenzo Nibali nelle tappe di montagna dei grandi giri. Dopo aver aiutato il capitano a classificarsi terzo al Giro d'Italia disputa al suo fianco anche la Vuelta a España. Nella corsa spagnola Pellizotti aiuta il capitano, in difficoltà a causa di una caduta, anche sull'Angliru, ottenendo il quinto posto di giornata.

Palmarès 2000 (UC Trevigiani) Coppa Citta' di Asti Classifica generale Giro del Veneto e delle Dolomiti 1ª tappa Triptyque Ardennais (Malmédy) 7ª tappa Giro Ciclistico d'Italia (Recoaro Terme)

2002 (Alessio, quattro vittorie) Giro del Friuli 5ª tappa Tour de Pologne (Kożuchów > Szklarska Poręba) 6ª tappa Tirreno-Adriatico (Rapagnano > Montegranaro) 4ª tappa Vuelta al País Vasco (Alsasua > Villabona)

2004 (Alessio - Bianchi, due vittorie) Gran Premio di Chiasso Memorial Fabio Casartelli

2005 (Liquigas, due vittorie) 2ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Riccione > Faenza) Classifica generale Settimana Internazionale di Coppi e Bartali

2006 (Liquigas, una vittoria) 10ª tappa Giro d'Italia (Termoli > Peschici)

2007 (Liquigas, due vittorie) 3ª tappa Parigi-Nizza (Vatan > Limoges) Memorial Marco Pantani

2008 (Liquigas, una vittoria) 16ª tappa Giro d'Italia (San Vigilio di Marebbe > Plan de Corones, cronometro)

2009 (Liquigas) 17ª tappa Giro d'Italia (Chieti > Blockhaus)

2012 (Androni Giocattoli - Venezuela, una vittoria) Campionati italiani, Prova in linea

Altri successi 2001 (Alessio) Classifica giovani Giro della Riviera di Ponente Classifica a punti Giro d'Austria

2005 (Liquigas) Classifica a punti Settimana Internazionale di Coppi e Bartali

2007 (Liquigas) Classifica a punti Parigi-Nizza 1ª tappa Giro d'Italia (Caprera > La Maddalena, cronosquadre)

2009 (Liquigas) Circuito di Salò Classifica Gran Premi della Montagna al Tour de France Premio della combattività al Tour de France

2010 (Liquigas) Ronde d'Aix-en-Provence/Ronde du Carnaval

Piazzamenti Grandi Giri

Giro d'Italia 2002: 16º 2003: 9º 2004: 11º 2006: 8º 2007: 9º 2008: 4º 2009: 3º 2013: 10º 2014: 12º 2015: 24º 2017: 21º

Tour de France 2003: 75º 2005: 46º 2009: 37º 2018: 60º

Vuelta a España 2001: 20º 2007: 37º 2017: 25º 2018: 50º

Classiche monumento

Milano-Sanremo 2002: 36º 2003: ritirato 2004: 46º 2005: 9º 2006: ritirato 2007: 80º 2008: 15º 2009: 45º 2010: 82º 2013: ritirato 2014: 63º 2015: 53º 2016: 30º 2017: 47º 2018: 85º

Liegi-Bastogne-Liegi 2003: 43º 2004: 29º 2005: ritirato 2006: 16º 2007: 12º 2008: 29º 2009: 46º 2010: 43º 2018: ritirato

Giro di Lombardia 2001: ritirato 2002: ritirato 2004: 9º 2006: ritirato 2012: 12º 2013: 8º 2014: 44º 2015: 49º 2016: 49º 2017: ritirato 2018: 30º

Competizioni mondiali

Campionati del mondo Plouay 2000 - In linea Under-23: 50º Verona 2004 - In linea Elite: 65º Innsbruck 2018 - In linea Elite: 53º

Giochi olimpici Pechino 2008 - In linea: 49º

Riconoscimenti Giglio d'Oro-Rivelazione dell'anno nel 2001 Premio Italia under 23 nel 2001

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

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