Chauth (dal Sanscrito col significato di un quarto) era una tassa regolare o tributo imposto dall'inizio del XVII secolo dall'Impero Maratha in India. Era una tassa annuale nominalmente riscossa al 25% dei ricavi, da cui deriva il nome.
Era riscossa nelle terre che erano nominalmente sotto il governo Moghul. Il sardeshmukhi era una tassa addizionale del 10% che veniva riscossa insieme alla chauth. Il tributo andava pagato al reS. A. A. Rizvi, p. 263 di A Cultural History of India (1975), curato da A. L. Basham.
Shivaji fu il primo a richiedere la chauth nel 1665 e i sultanati del Deccan di Bijapur e di Golconda iniziarono a pagarla combinate ad una somma di ₹ dopo che fu fatto raja da Aurangzeb nel 1668. Nel 1719, L'imperatore Moghul garantì a Shahu diritti di chauth e sardeshmukhi su 6 province del Deccan in cambio di un mantenimento di un contingente di uomini a servizio dell'Imperatore.
I ricavi dalla chauth erano divisi in 4 parti che andavano a diversi funzionari dell'Impero maratha..
Note
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