Il territorio che sarebbe divenuto il nuovo Stato federato della Virginia Occidentale si schierò fin dall'inizio della guerra di secessione americana dalla parte dell'Unione, nonostante il fatto che la Virginia fosse uno stato schiavista.
Entro l'estate del 1861 le truppe dell'Union Army guidate dal generale dell'Unione George McClellan conseguirono una serie di vittorie nella Campagna della Virginia Occidentale che respinsero fuori dalla zona la Confederate States Army di Robert Edward Lee.
Conseguentemente le contee nord-occidentali dello Stato virginiano "liberate" formarono un proprio governo autonomo, a maggioranza essenzialmente filo-unionista, a seguito della Convention di Wheeling. Prima della loro ammissione ufficiale nell'Unione avvenuta nel 1863, tale governo rivendicava formalmente la giurisdizione sull'intera Virginia, sebbene fin dal momento della sua creazione fosse impegnato nella costituzione di uno Stato separato.
Dopo il ritiro delle truppe confederate la Virginia Occidentale continuò ad essere il bersaglio di incursioni sudiste, anche dopo essere divenuta Stato federale. Queste incursioni, associate a razzie, s'incentrarono sia sulla fornitura di provviste per l'esercito confederato sia su attacchi contro la ferrovia Baltimore e Ohio che collegava gli Stati Uniti d'America nord-orientali con quelli medio-occidentali. Una delle operazioni più grandi fu il raid Jones-Imboden di aprile-maggio 1863. La guerriglia condotta da forze secessioniste più o meno inquadrate nei comandi regolari afflisse anche il nuovo Stato, in special modo nelle contee dei monti Allegani ad est, ove la lealtà nei confronti della presidenza di Abraham Lincoln risultò meno compatta rispetto alla parte fortemente unionista del Nord-ovest.
Storia Eventi politici Il 17 aprile 1861 la Convention statale riunitasi a Richmond dichiarò la propria secessione. Quasi tutti i delegati delle contee poste ad ovest degli Allegani si espressero invece votando contro la secessione; la maggior parte della popolazione e dei funzionari pubblici di quelle zone rifiutò subito le direttive provenienti dal governo statale secessionista.
Il 22 aprile si tenne a Clarksburg un comizio di massa a favore dell'Unione. La regione era estremamente importante per i nordisti; passando tra il confine marylandese e il fiume Ohio la sua tratta ferroviaria risultava essere di primario interesse strategicoRaimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol I, pag. 326-329.
Il 15 maggio gli unionisti della Virginia Occidentale convocarono la prima sessione di quella che divenne conosciuta col nome di Convention di Wheeling. Molti vi parteciparono informalmente e per scelta autonoma, quindi la riunione poté solamente denunciare l'Atto di secessione e richiedere un'elezione formale dei propri delegati. Questi, dopo essere stati eletti, s'incontrarono nella seconda sessione svoltasi l'11 giugno. Il 20 si dichiarò che aderendo alla secessione i funzionari governativi virginiani avevano di fatto ed automaticamente perduto tutte le loro cariche che pertanto erano vacanti. Vennero quindi eletti dei sostituti statali, creando il "Governo restaurato della Virginia" in rappresentanza di 34 contee dell'Ovest. Il nuovo governo fu sostenuto in quelle aree in cui l'opposizione alla separazione dall'Unione risultava esser più forte. Le truppe militari federali tenevano sotto il proprio diretto controllo anche le tre contee più settentrionali nella valle dello Shenandoah e, nonostante le opinioni a favore della secessione della maggior parte dei suoi residenti, furono soggette al nuovo "Governo restaurato", presieduto da Francis Harrison Pierpont.
Già nella prima Convention di Wheeling alcuni delegati proposero l'istituzione immediata di uno Stato separato; altri tuttavia osservarono che la sua creazione avrebbe richiesto - ai sensi dell'Art IV della Costituzione statale - il consenso preventivo della Virginia. Fu così necessario istituire il governo restaurato per poter dare quel consenso, che venne concesso il 20 agosto 1861.
Un successivo referendum popolare tenutosi in ottobre approvò la costituzione in Stato decisa dai suoi rappresentanti; una Convention costituzionale s'incontrò ed il lavoro prodotto venne approvato tramite un ulteriore referendum nell'aprile del 1862.
Il Congresso degli Stati Uniti approvò a sua volta il nuovo Stato a dicembre, ma con la condizione che la schiavitù dovesse venire abolita. Questa pregiudiziale richiese l'istituzione di altra Convention e di un susseguente referendum; la nuova Costituzione statale previde l'abolizione della schiavitù ed entrò in vigore il 3 febbraio 1865. Nel frattempo, il 20 giugno 1863 il nuovo Stato della Virginia Occidentale così proclamato venne ammesso nell'Unione, comprendendo tutte le contee occidentali e la striscia di terra del corso inferiore (settentrionale) del fiume Shenandoah.
Tutti gli Stati del Nord possedevano dei sistemi scolastici d'istruzione pubblica gratuita fin da prima dello scoppio delle ostilità, ma non gli Stati cuscinetto; la Virginia Occidentale istituì il proprio sistema educativo nel corso del 1863F. Talbott, "Some Legislative and Legal Aspects of the Negro Question in West Virginia during the Civil War and Reconstruction," West Virginia History, Jan 1963, Vol. 24 Issue 2, pp. 110-123. Dopo un'aspra opposizione interna stabilì una forma d'istruzione quasi completamente paritaria tra bambini bianchi e afroamericani, nella stragrande maggioranza dei casi ex schiaviF. Talbott, "Some Legislative and Legal Aspects of the Negro Question in West Virginia during the Civil War and Reconstruction," West Virginia History, Jan 1963, Vol. 24 Issue 2, pp. 124-133. Quando le truppe unioniste occuparono parti della Virginia Orientale come Alexandria e Norfolk, tali aree passarono automaticamente sotto la giurisdizione del governo restaurato, pur non facendo inizialmente parte della Virginia Occidentale. Con la piena sovranità acquisita nel 1863, l'amministrazione statale si trasferì ufficialmente ad Alexandria.
Il governo statale filo-confederato mantenne altresì la sua pretesa sui confini anteguerra della Virginia e, sotto gli auspici della Carta costituzionale statale del 1851, amministrò tutte quelle regioni ancora mantenute sotto il controllo militare sudista; al momento dell'Atto di sovranità della Virginia Occidentale ciò includeva almeno una qualche misura di controllo in circa 13 contee rivendicate dallo Stato appena ammesso nell'Unione.
Svariate località, in special modo nella parte Sud-orientale del nuovo Stato, inviarono dei rappresentanti sia all'Assemblea legislativa di Wheeling che a quella di Richmond (Virginia).
Come nel caso inerente tutte le regioni che gli Stati Confederati d'America rivendicavano ma che non controllavano più, il Congresso secessionista fece sedere tra i propri banchi rappresentanti dei distretti che abbracciavano l'intera frontiera anteguerra della Virginia; questo fino al suo scioglimento.
In tutti quei distretti della Camera dei Rappresentanti in cui i confederati non poterono tenere elezioni e Convention, l'Assemblea confederata accettò i risultati elettorali frammentari provenienti da coloro che militavano tra le file dell'esercito sudista e dai cosiddetti rifugiati fuggiti a Sud oltre le linee del fronte, in qualità di rappresentanti di una quantomai teorica maggioranza dei residenti.
Mentre le elezioni congressuali secessioniste furono - almeno in apparenza - non partigiane, questo in particolar modo nei distretti della Virginia sotto l'occupazione dell'Unione, i dirigenti della presidenza di Jefferson Davis manipolarono largamente il processo elettorale per poter assicurarsi l'elezione dei rappresentanti della pubblica amministrazione; in gran parte per contrastare la crescente tendenza dei distretti della Camera ancora sotto il controllo confederato di eleggere candidati sempre più critici nei confronti della scelta secessionista.
Mentre il livello di effettivo controllo confederato sulla Virginia Occidentale avrebbe proporzionalmente continuato a diminuire con il progredire della guerra, le autorità secessioniste furono in grado di mantenere almeno un tenue controllo sulle regioni di confine Sud-orientali della Virginia Occidentale fino alla fine della guerra.
Eventi militari
Nell'aprile del 1861 le truppe sotto il comando di Thomas Jonathan Jackson occuparono Harper's Ferry assieme a parte della Baltimore and Ohio Railroad che portava nella Virginia Occidentale; riusciranno così a confiscare molte locomotive e vagoni ferroviari il 23 maggio: erano le operazioni di Jackson contro la B & O Railroad.
Tra maggio e giugno le forze confederate avanzarono nell'intento di imporre manu militari il controllo del governo secessionista sull'intera regione; ma a causa delle pessime condizioni stradali non giunsero oltre Philippi (Virginia Occidentale). Pertanto le forze unioniste di George McClellan sbaragliarono i ribelli nella battaglia di Philippi, seguita dalla battaglia di Rich Mountain e dalla battaglia di Carrick's Ford rispettivamente l'11 e il 13 luglio.
Vi furono ulteriori campagne e manovre militari in direzione Sud, ove la Contea di Greenbrier era rimasta in larga parte confederata, consentendo in tal maniera ai sudisti di penetrare ad Ovest fino alla Contea di Nicholas (Virginia Occidentale) (battaglia di Carnifex Ferry); a settembre i secessionisti ivi stanziatisi vi vennero scacciati ed il loro tentativo di contrattacco sconfitto nella battaglia di Cheat Mountain.
Da quel momento in poi tutta la regione Trans-Allegani rimase sotto il solido controllo unionista, fatta accezione per alcune delle contee poste più ad Est. La succitata contea di Greenbrier venne occupata nel maggio del 1862; la guerriglia confederata cominciò a incendiare e sottoporre a saccheggio alcuni distretti e contee, non riuscendo ad essere completamente soppressi fino al termine del conflitto.
Si verificarono in seguito almeno due spedizioni minori confederate contro l'angolo Nord-orientale della regione posta più ad Ovest, la spedizione di Jackson a Romney nel gennaio del 1862 e il raid Jones-Imboden tra maggio e giugno del 1863.
La strategia militare unionista per la regione fu quella di porre sotto stretta sorveglianza la vitale "B & O Railroad" (a protezione delle linee di rifornimento), ma anche di attaccare verso Est nella valle dello Shenandoah e nel Sud-ovest virginiano. Quest'ultimo obiettivo si rivelò del tutto impossibile da realizzare, per lo più a causa delle pessime vie di comunicazione che attraversavano il territorio montagnoso.
La B & O attraversò l'estremità inferiore (settentrionale) dello Shenandoah, ad est degli Allegani; questa zona rimase di conseguenza sotto lo stretto controllo dell'Union Army per quasi tutto il periodo della guerra, divenendo però la scena principale di frequenti combattimenti.
Harper's Ferry rappresentava il sito di un importante arsenale federale; fatto occupare dai confederati già nei primi giorni del conflitto prima e nuovamente nel corso della Campagna del Maryland del 1862. Fu sia una delle direttrici dell'invasione sudista che la via della ritirata per l'Armata Confederata della Virginia Settentrionale; la campagna si concluse proprio nelle sue immediate vicinanze con la battaglia di Shepherdstown.
Un gran numero di reclute della Virginia Occidentale serviranno da entrambe le parti in lotta; quelle attive tra i sudisti si riuniranno nei "reggimenti della Virginia". Coloro che prestarono la loro opera al servizio dell'Unione furono inquadrati anche loro in appositi reggimenti della Virginia, almeno fino a quando diversi di essi verranno irregimentati nella "Virginia dell'Ovest".