Antidorcas marsupialis () – più comunemente noto con il nome in lingua afrikaans di springbok – è un'antilope di medie dimensioni presente esclusivamente nelle regioni meridionali e sud-occidentali dell'Africa.

Unico membro del genere Antidorcas, fu descritto per la prima volta dallo zoologo tedesco Eberhard August Wilhelm von Zimmermann nel 1780. Ne sono state identificate tre sottospecie. Antilope dalle forme leggere e dalle lunghe zampe, lo springbok raggiunge 71–86 cm di altezza al garrese e pesa tra i 27 e i 42 kg. Entrambi i sessi sono muniti di un paio di corna nere, lunghe 35–50 cm, che si incurvano all'indietro. Lo springbok è caratterizzato da una faccia di colore bianco, con una striscia scura che va dagli occhi fino alla bocca, da un manto di colore marrone chiaro su cui spicca una striscia bruno-rossastra che attraversa i fianchi, dalla parte alta delle zampe anteriori alle natiche, e da un lembo di lunghi peli bianchi sul posteriore.

Attivo prevalentemente all'alba e al crepuscolo, lo springbok forma harem (branchi composti da individui di entrambi i sessi). In passato gli springbok del deserto del Kalahari e del Karoo migravano in gran numero attraverso la regione, nel corso di spostamenti che venivano chiamati trekbokken. Una caratteristica unica dello springbok è il pronking, una serie di salti in aria, fino a 2 m di altezza dal suolo, effettuati con le zampe tese, il dorso inarcato e i peli bianchi del posteriore sollevati. Lo springbok è principalmente un brucatore che si nutre di arbusti e succulente; questa antilope può vivere senza bere per anni, ricavando tutta l'acqua di cui ha bisogno dalla vegetazione succulenta di cui si nutre. La riproduzione può avere luogo in ogni periodo dell'anno, ma il picco delle nascite si riscontra durante la stagione delle piogge, quando il cibo è più abbondante. Dopo una gestazione di cinque-sei mesi nasce quasi sempre un unico piccolo; lo svezzamento avviene verso i sei mesi di età e il piccolo lascia la madre pochi mesi dopo.

Lo springbok abita le zone aride dell'Africa meridionale e sud-occidentale. L'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) lo classifica come specie a rischio minimo (Least Concern). Attualmente non vi sono fattori che possano mettere a rischio la sua sopravvivenza a lungo termine; lo springbok, infatti, è una delle poche specie di antilopi ad avere una popolazione in aumento. È una preda molto popolare tra i cacciatori e la sua carne e le sue pelli sono molto richieste. Lo springbok è l'animale nazionale del Sudafrica.

Etimologia Il nome comune «springbok» deriva dalle parole afrikaans spring («salto») e bok («antilope» o «capra»); il primo utilizzo documentato del nome risale al 1775. Il suo nome scientifico è Antidorcas marsupialis; l'appellativo del genere deriva dai termini greci anti, «opposto», e dorcas, «gazzella», e sta ad inticare che l'animale, pur avendo un aspetto molto simile, non è una gazzella. L'epiteto specifico marsupialis deriva dal latino marsupium («tasca») e si riferisce al lembo di pelle ripiegato come una tasca situato lungo la linea mediana del dorso, fino alla coda. In effetti, è proprio questa caratteristica fisica che distingue lo springbok dalle gazzelle vere e proprie.

Tassonomia ed evoluzione Lo springbok è l'unico membro del genere Antidorcas e viene classificato all'interno della famiglia Bovidae. Venne descritto per la prima volta dallo zoologo tedesco Eberhard August Wilhelm von Zimmermann nel 1780. Zimmermann lo assegnò al genere Antilope (al quale appartiene l'Antilope cervicapra), ma nel 1845 lo zoologo svedese Carl Jakob Sundevall ne fece l'unico rappresentante del genere Antidorcas da lui istituito.

Nel 2013 Eva Verena Bärmann (dell'università di Cambridge) e i suoi colleghi si dedicarono ad una revisione della filogenesi della sottofamiglia Antilopinae sulla base dei più recenti dati nucleari e mitocondriali. Il loro studio dimostrò che lo springbok e il gerenuk (Litocranius walleri) formano un loro proprio clade con la saiga (Saiga tatarica) come sister taxon. Lo studio ha sottolineato che la saiga e lo springbok potrebbero essere notevolmente differenti dal resto degli antilopini; nel 2007 uno studio filogenetico aveva addirittura suggerito che le due specie avrebbero potuto costituire un sister clade del gerenuk. Il seguente cladogramma è basato sullo studio del 2013.

I più antichi resti fossili appartenenti ad uno springbok risalgono al Pliocene; questa antilope sembra essersi evoluta circa tre milioni di anni fa a partire da un antenato simile alla gazzella. Sono state identificate tre specie fossili di Antidorcas, oltre a quella attuale, e sembra che in passato i rappresentanti di questo genere fossero presenti in tutta l'Africa. Due di queste forme, A. bondi e A. australis, scomparvero circa 7000 anni fa (Olocene inferiore). La terza, A. recki, probabilmente dette origine all'attuale A. marsupialis nel corso del Pleistocene, circa 100.000 anni fa. I fossili di queste specie sono stati rinvenuti in vari siti di Pliocene, Pleistocene e Olocene situati in Africa settentrionale, meridionale e orientale. Fossili risalenti a 80.000 e 100.000 anni fa sono stati portati alla luce, rispettivamente, a Herolds Bay (Provincia del Capo Occidentale, Sudafrica) e a Florisbad (Free State).

Vengono riconosciute tre sottospecie: A. m. angolensis , presente nelle province di Benguela e Namibe (Angola sud-occidentale). A. m. hofmeyri , presente nella regione di Berseba e nel Great Namaqualand (Africa sud-occidentale). Il suo areale si estende a nord del fiume Orange, da Upington e Sandfontein fino alle aree limitrofe di Botswana e Namibia. A. m. marsupialis , con un areale situato a sud del fiume Orange, dal Capo di Buona Speranza nord-orientale al Free State e a Kimberley.

Descrizione

Lo springbok è un'antilope dalla struttura leggera, con zampe e collo lunghi. Entrambi i sessi misurano 71–86 cm di altezza al garrese e 120–150 cm di lunghezza testa-corpo. In entrambi i sessi il peso può variare tra i 27 e i 42 kg. La coda, lunga 14–28 cm, termina con un breve ciuffo nero. Le varie sottospecie differiscono parecchio per peso e dimensioni. Nel corso di un apposito studio sono state calcolate le dimensioni medie per ciascuna delle tre. I maschi di A. m. angolensis misurano 84 cm di altezza al garrese, mentre le femmine ne raggiungono 81. I maschi pesano circa 31 kg, mentre le femmine, leggermente più pesanti, 32. A. m. hofmeyri è la sottospecie di maggiori dimensioni: i maschi sono alti quasi 86 cm, ma le femmine, molto più basse, 71 cm. I maschi, del peso di 42 kg, sono più pesanti delle femmine, che pesano 35 kg. Al contrario, A. m. marsupialis è la sottospecie più piccola: i maschi sono alti 75 cm e le femmine 72. Il peso medio dei maschi è di 31 kg, mentre quello delle femmine di 27 kg. Un ulteriore studio ha messo in luce una stretta correlazione tra la disponibilità di proteine nella dieta invernale e il peso corporeo.

Sulla faccia bianca spiccano due strisce scure che vanno dall'angolo degli occhi fino alla bocca. Sulla fronte è presente una chiazza scura. Negli esemplari giovani le strisce e la macchia sono di colore marrone chiaro. Le orecchie, strette e appuntite, misurano 15–19 cm. Generalmente di colore marrone chiaro, lo springbok possiede una banda bruno-rossastra che corre orizzontalmente dalla parte alta delle zampe anteriori fino al margine delle natiche, separando la colorazione scura del dorso da quella bianca dell'addome. La coda (eccetto il ciuffo terminale di peli neri), le natiche, la parte interna delle zampe e il posteriore sono di colore bianco candido. Sono presenti inoltre altre due varietà - una forma nera ed una bianca - selezionate artificialmente in alcuni ranch del Sudafrica. Sebbene alla nascita presentino un manto di colore nero uniforme, gli adulti di springbok nero, raggiunta la maturità, presentano un manto caratterizzato da due diverse tonalità di bruno-cioccolato e sviluppano un disegno bianco sulla faccia. Gli springbok bianchi, invece, come indica il nome, hanno una colorazione prevalentemente bianca con una striscia di colore camoscio chiaro sui fianchi.

Anche le tre sottospecie differiscono tra loro nella colorazione. A. m. angolensis ha un manto di colore da marrone a tenné, con strisce marrone scuro sulla faccia che si estendono per due-terzi della lunghezza del muso. Mentre la striscia laterale è quasi nera, quelle che contornano il posteriore sono marrone scuro. La macchia marrone sulla fronte si estende fino al livello degli occhi ed è separata dalla colorazione bianco intenso della faccia da un bordo marrone scuro. Sul naso è presente una macchia marrone. A. m. hofmeyri è di colore fulvo chiaro, con sottili strisce marrone scuro sulla faccia. Le strisce sui fianchi variano da marrone scuro a nero e quelle posteriori sono marroni. La macchia sulla fronte, marrone scura o fulva, si estende oltre il livello degli occhi e si fonde con il bianco della faccia senza alcuna linea di demarcazione. Sul naso può essere presente una debole macchia di colore chiaro. A. m. marsupialis presenta un manto marrone castano, con sottili strisce chiare sulla faccia. Le strisce in prossimità del posteriore sono ben marcate, mentre quella sui fianchi è marrone scuro. La fronte può essere marrone, fulva o bianca, ma la macchia non si estende mai oltre gli occhi ed è priva di contorni netti. Il naso può essere bianco o presentare una macchia marrone.

La pelle lungo la parte mediana del dorso è ripiegata su sé stessa ed è ricoperta da peli bianchi lunghi 15–20 cm che vengono sollevati da appositi muscoli erettori (situati tra i follicoli piliferi). Questi peli bianchi sono quasi completamente nascosti da quelli marroni circostanti fino a quando la piega non si apre: questa particolarità è una delle principali caratteristiche che distinguono questa antilope dalle gazzelle. Tuttavia, essa si differenzia anche per altri aspetti, ad esempio per il fatto di avere due premolari su ogni semiarcata, piuttosto che tre come le gazzelle. Ciò fa sì che lo springbok abbia 28 denti, invece che 32 come le gazzelle. Inoltre nello springbok il ponte del naso è più lungo, largo e rigido, le guance sono dotate di una muscolatura più forte e le corna hanno una struttura diversa.

Entrambi i sessi sono dotati di corna nere, lunghe circa 35–50 cm, diritte alla base ma rivolte all'indietro all'estremità. In A. m. marsupialis le femmine hanno corna più sottili di quelle dei maschi; inoltre, nelle prime raggiungono una lunghezza pari soltanto al 60-70% di quelle dei secondi. Le corna presentano una circonferenza alla base di 71–83 mm, ma si affusolano fino ad avere una circonferenza all'estremità di 56–65 mm. Nelle altre due sottospecie, tuttavia, le corna di entrambi i sessi sono quasi del tutto simili. L'impronta lasciata dagli zoccoli di questa specie, stretta e appuntita, è lunga 5,5 cm.

Ecologia e comportamento