Il Verein für Leibesübungen Wolfsburg, noto semplicemente come VfL Wolfsburg o Wolfsburg, è una società calcistica tedesca con sede nella città di Wolfsburg, in Bassa Sassonia. Attualmente milita in 2. Bundesliga.
I colori sociali del club sono il verde ed il bianco, mentre il soprannome della squadra è Die Wölfe (in italiano I Lupi). Dal 2002 gioca le partite casalinghe nella Volkswagen-Arena di Wolfsburg, che conta 30 000 posti a sedere. È sponsorizzato dall'azienda automobilistica Volkswagen, che ha sede proprio nella città di Wolfsburg.
Ha vinto un campionato tedesco (2008-2009), una Coppa di Germania (2014-2015) ed una Supercoppa di Germania (2015). In campo internazionale ha invece partecipato a tre edizioni della UEFA Champions League (2009-2010, 2015-2016 e 2021-2022) raggiungendo, come migliore risultato, i quarti di finale nella stagione 2015-2016; è giunto ai quarti di finale anche in Europa League, nelle stagioni 2009-2010 e 2014-2015.
Storia Primi anni Il club fu fondato il 12 settembre 1945 da Bernd Elberskirch, allora allenatore di una squadra giovanile con 10 uniformi verdi a disposizione. Le lenzuola donate dalla popolazione furono tessute assieme dalle donne del luogo per creare dei pantaloni che si abbinassero con le magliette. All'inizio del 1946 il club quasi cessò di esistere, dato che tutti i giocatori tranne uno si trasferirono a quello che allora era il 1. FC Wolfsburg. Josef Meyer, l'unico rimasto, si unì a Willi Hilbert per formare una squadra, mettendo sotto contratto vari giocatori, alcuni dei quali con esperienza calcistica scarsa o nulla. Un anno dopo la squadra vinse il suo primo titolo (Area champions Gifhorn).
Il VfL Wolfsburg esordì nel 1946 con la sola squadra maschile. Negli anni successivi la società crebbe, unendo più squadre maschili e giovanili ed entrando a far parte della Oberliga Nord (una delle cinque leghe di prima divisione dell'epoca) nel 1954, al terzo tentativo di promozione (fallita nel 1952 e nel 1953).
Tra il 1954 ed il 1992 il club ha oscillato molte volte tra le serie minori. Nel 1992 il Wolfsburg ottenne per la prima volta la promozione in seconda serie. Nel 1995 arrivò a disputare la finale della Coppa di Germania, ma fu sconfitto per 3-0 dal Borussia Mönchengladbach. Nel 1997 conquistò l'accesso in Bundesliga grazie al secondo posto ottenuto in seconda divisione.
Anni duemila Negli anni seguenti il Wolfsburg è stato in grado di consolidare la propria posizione in massima serie, piazzandosi perlopiù a metà della classifica. Si è qualificato per la Coppa Intertoto nel 2000, nel 2001 e nel 2003 (quando fu eliminato in finale dal Perugia) e nel 2004.
Il Wolfsburg ha lottato per la vetta della classifica nella parte iniziale della stagione 2004-2005, ma ben presto è calato di rendimento fino a classificarsi a una distanza considerevole dal primo posto, occupato poi sino alla fine dal Bayern Monaco. Il 29 maggio 2005 un grave lutto ha colpito la società: la morte di Krzysztof Nowak, calciatore ventinovenne affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Dal momento in cui a Nowak fu diagnosticata la malattia, il Wolfsburg è impegnato in una campagna contro il morbo.
Nella stagione 2005-2006 la squadra è giunta quindicesima in campionato, evitando la retrocessione per un solo punto di vantaggio sul Kaiserslautern, con cui ha pareggiato in casa per 2-2 all'ultima giornata. Nell'annata seguente ha ottenuto nuovamente la salvezza all'ultimo turno. Sotto la guida del tecnico Felix Magath, nel 2007-2008 la squadra ha raggiunto il quinto posto, qualificandosi per la seconda volta nella sua storia in Coppa UEFA.
Nella stagione 2008-2009 il Wolfsburg ha vinto il titolo tedesco per la prima e finora unica volta nella sua storia, distanziando di due punti il campione uscente. Il successo dei verdi di Wolfsburg si deve ad un impianto di gioco sapientemente costruito da Magath e alla coppia d'attacco più prolifica del campionato, quella formata dal brasiliano Grafite, autore di ben 28 gol in 25 partite giocate, e dal bosniaco Edin Džeko, 26 reti in 33 partite. Altri volti del Wolfsburg campione di Germania diventati noti anche a livello internazionale sono i croati Ivan Perišić e Mario Mandžukić. Il duo Grafite-Dzeko è diventato il tandem più prolifico nella storia della Bundesliga, superando il precedente primato di Gerd Müller-Uli Hoeness che, nel più forte Bayern Monaco di sempre, toccò due volte quota 53 reti, nel 1972 e nel 1973.
Il rendimento casalingo da record (16 vittorie e un pareggio in 17 partite) è stato accompagnato da una serie di dieci vittorie consecutive, stabilita tra la diciannovesima e la ventottesima giornata e che ha portato la squadra di Magath dalla metà alla testa della classifica. Il Wolfsburg è salito in vetta battendo 5-1 il alla ventiseiesima giornata e da allora non l'ha più abbandonata.
Al termine della stagione Magath ha lasciato l'incarico per trasferirsi, come annunciato alcune settimane prima, allo Schalke 04. Al suo posto è stato assunto Armin Veh, che nel 2009-2010 ha ottenuto scarsi risultati ed è stato esonerato durante la pausa invernale, venendo rimpiazzato da Lorenz-Günther Köstner, con cui la squadra si è piazzata ottava in campionato con 50 punti. In Champions League il club è stato eliminato dopo la prima fase, giungendo terzo nel proprio girone, alle spalle di Manchester United e CSKA Mosca. Retrocesso in Europa League, ha proseguito il suo cammino fino ai quarti di finale, prima di cadere per mano del Fulham, successivamente battuto in finale dall'.
Anni duemiladieci
L'11 maggio 2010 a Köstner è subentrato l'inglese Steve McClaren. Durante l'estate 2010 la squadra si è rinforzata mettendo a segno due colpi di mercato provenienti dalla Serie A: Simon Kjær prelevato dal e Diego prelevato dalla Juventus dopo un solo anno di permanenza in Italia. La stagione 2010-2011 è difficilissima: il Wolfsburg spesso si trova in zona retrocessione, al punto che nel febbraio 2011 McClaren viene sostituito in panchina da Pierre Littbarski. Grazie al ritorno di Felix Magath, che sostituisce a sua volta Littbarski nel mese di marzo, i lupi riescono ad ottenere la salvezza all'ultima giornata, vincendo in casa dell'Hoffenheim per 3-1, con doppietta di Mario Mandžukić, letteralmente esploso nel finale di campionato.
Per il 2011-2012 l'allenatore resta Felix Magath. La squadra delude molto nel girone di andata, ma da fine febbraio inizia una grande rincorsa che la porta a terminare a quattro punti dalla qualificazione all'Europa League.
La stagione 2012-2013 non è stata fallimentare ma comunque abbastanza deludente: la squadra si piazza infatti all'11º posto, allontanandosi sempre di più dalla zona retrocessione; inoltre è arrivata a disputare le semifinali di Coppa di Germania, in cui è stata travolta 6-1 dal Bayern Monaco, poi vincitore del torneo.
La stagione 2013-2014 vede un netto miglioramento, con la squadra che si piazza al quinto posto, sfiorando la qualificazione in Champions League.
Nella stagione 2014-2015 il Wolfsburg è colpito da un grave lutto: il giovane centrocampista belga Junior Malanda muore tragicamente in un incidente stradale. In stagione i lupi raggiungono i quarti di finale di Europa League, dove vengono eliminati dal Napoli, chiudono il campionato al secondo posto e vincono la Coppa di Germania battendo in finale il per 3-1. La stagione seguente si apre con la vittoria della DFL-Supercup ai danni del Bayern Monaco. Da rilevare anche la vittoria in Fußball-Bundesliga 2014-2015, il 30 gennaio 2015, per 4-1 sul Fußball-Club Bayern München con rispettive doppiette di Bas Dost e la neo-stella Kevin De Bruyne.
Nella stagione 2015-2016, nonostante un mediocre campionato (8º posto), la squadra sfiora l'impresa in Champions League: nei quarti di andata batte 2-0 il in casa, ma poi crolla 3-0 al Santiago Bernabéu.
Più complicate si rivelano le due stagioni seguenti. All'ultima giornata della Bundesliga 2016-2017 il Wolfsburg perde in trasferta contro l', che così scavalca in classifica i verdi e ottiene la salvezza, mandando il Wolfsburg a giocarsi la permanenza in massima serie contro la terza classificata in seconda divisione, l'. Grazie a due vittorie (1-0 all'andata a Wolfsburg e 1-0 al ritorno a Braunschweig) il Wolfsburg ottiene la salvezza. Nel 2017-2018 il Wolfsburg si piazza nuovamente sedicesimo e così è costretto a spareggiare contro l' per mantenere la categoria, risultato che consegue grazie a due vittorie (3-1 in casa e 1-0 in trasferta).
La stagione 2018-2019 vede un netto miglioramento, con la squadra che si piazza al sesto posto, assicurandosi un posto in Europa League.
Anni duemilaventi Nella stagione 2020-2021 vi è un'ulteriore salto di qualità, dato che i biancoverdi ottengono per la terza volta, grazie al quarto posto finale, la qualificazione alla fase a gironi della UEFA Champions League. Nel 2021-2022 la squadra si piazza all'ultimo posto nel girone di Champions League dopo aver perso due partite consecutive, essendo stata sorpassata in classifica. In Bundesliga il Wolfsburg fatica molto di più rispetto alle due stagioni precedenti, riuscendo a limitare i danni con il dodicesimo posto, frutto principalmente di un buon finale di stagione. L'anno successivo i biancoverdi, ottavi, mancano per il secondo anno di fila la qualificazione alle competizioni europee all'ultima giornata, perdendo per 2-1 contro l'Hertha Berlino già retrocesso e a causa della contemporanea vittoria dell'Eintracht Francoforte sul Friburgo. Dopo due posizionamenti a metà classifica consecutivi, nella stagione 2025-2026 arriva un inaspettato crollo in campionato, conclusosi nel peggiore dei modi: la squadra riesce a ottenere l'accesso ai play-out all'ultima giornata, ma nel doppio confronto di spareggio contro il Paderborn soccombe (0-0 in casa e 2-1 in trasferta al termine dei supplementari), retrocedendo dopo ventinove stagioni consecutive di Bundesliga.
Cronistoria Cronistoria del Verein für Leibesübungen Wolfsburg1945: fondazione del club 1945-46 1946-47 1947-48 1948-49 1949-50
1950-51 1951-52 1952-53 1953-54 1954-55 · 14º in Oberliga Nord. 1955-56 · 14º in Oberliga Nord. 1956-57 · 14º in Oberliga Nord. 1957-58 · 11º in Oberliga Nord. 1958-59 · 16º in Oberliga Nord. 1959-60
1960-61 1961-62 1962-63 1963-64 · 9º in Regionalliga Nord. 1964-65 · 6º in Regionalliga Nord. 1965-66 · 8º in Regionalliga Nord. 1966-67 · 4º in Regionalliga Nord. 1967-68 · 3º in Regionalliga Nord. 1968-69 · 7º in Regionalliga Nord. 1969-70 · 2º in Regionalliga Nord.
1970-71 · 9º in Regionalliga Nord. 1971-72 · 3º in Regionalliga Nord. 1972-73 · 3º in Regionalliga. 1973-74 · 4º in Regionalliga; ammesso in Zweite Bundesliga. 1974-75 · 19º in Bundesliga Nord. Retrocesso in Oberliga Nord 1975-76 · 2º in Oberliga Nord. Promosso in 2. Bundesliga 1976-77 · 20º in Bundesliga Nord. Retrocesso in Oberliga Nord 1977-78 · 2º in Oberliga Nord. 1978-79 · 5º in Oberliga Nord. 1979-80 · 3º in Oberliga Nord.
1980-81 · 6º in Oberliga Nord. 1981-82 · 4º in Oberliga Nord. 1982-83 · 5º in Oberliga Nord. 1983-84 · 14º in Oberliga Nord. 1984-85 · 9º in Oberliga Nord. 1985-86 · 6º in Oberliga Nord. 1986-87 · 6º in Oberliga Nord. 1987-88 · 2º in Oberliga Nord. 1988-89 · 3º in Oberliga Nord. 1989-90 · 4º in Oberliga Nord.
1990-91 · 1º in Oberliga Nord. 1991-92 · 1º in Oberliga Nord. Promosso in 2. Bundesliga 1992-93 · 14º in 2. Bundesliga. 1993-94 · 5º in 2. Bundesliga. 1994-95 · 4º in 2. Bundesliga. Finalista nella Coppa di Germania. 1995-96 · 12º in 2. Bundesliga. 1996-97 · 2º in Zweite Bundesliga. Promosso in Bundesliga 1997-98 · 14º in Bundesliga. 1998-99 · 6º in Bundesliga. Semifinalista in Coppa di Germania. 1999-00 · 7º in Bundesliga. Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA dall'Atletico Madrid.
2000-01 · 9º in Bundesliga. Semifinalista in Coppa Intertoto. 2001-02 · 10º in Bundesliga. Semifinalista in Coppa Intertoto. 2002-03 · 8º in Bundesliga. 2003-04 · 10º in Bundesliga. Finalista in Coppa Intertoto.