Il Douglas TBD Devastator fu un bombardiere-aerosilurante imbarcato monomotore ad ala bassa sviluppato dall'azienda statunitense Douglas Aircraft Company negli anni trenta.
Portato in volo per la prima volta nel 1935, entrò in servizio nel 1937 impiegato dalla United States Navy, la marina militare statunitense, durante i primi mesi della guerra del Pacifico, in quel periodo il più moderno aerosilurante in dotazione all'USN e, probabilmente, del mondo. Tuttavia, la grande rapidità nello sviluppo della tecnologia in campo aeronautico lo rese ben presto superato.
Durante la battaglia delle Midway i Devastator vennero quasi totalmente abbattuti dai caccia giapponesi, tanto che fu ritirato dal servizio subito dopo venendo sostituito dal più efficace Grumman TBF Avenger.
Storia del progetto Nei primi anni trenta la U.S. Navy, avendo in previsione di sostituire i bombardieri imbarcati in servizio sulle proprie portaerei con dei modelli più recenti, emise una specifica alla quale risposero numerose aziende aeronautiche statunitensi con dei progetti preliminari. Per la seconda fase del concorso la commissione esaminatrice della marina scelse tra tutti i più promettenti, tra i quali quello proposto dalla Douglas, decretandoli vincitori ed invitandoli a realizzare dei prototipi atti alla valutazione in condizioni operative.Doll 1967, p.28. Gli altri progetti giudicati interessanti includevano i Great Lakes XB2G, Great Lakes XTBG, Grumman XSBF, Hall XPTBH e Vought XSB3U, che non riuscirono a superare la fase di prototipo, mentre il Northrop BT-1, evolutosi poi nel Douglas SBD Dauntless, il Brewster SBA (come Naval Aircraft Factory SBN), il Douglas TBD Devastator ed il Vought SB2U Vindicator vennero avviati alla produzione in serie.Doll 1992, p.4.
L'XTBD, il suffisso "X" (experimental) nella sigla era identificativa dei modelli sperimentali, che volò per la prima volta il 15 aprile 1935, era un progetto sicuramente innovativo e tecnologicamente avanzato, tanto da considerarlo rivoluzionarioWinchester 2004, p. 78., che segnò una serie di primati per la U.S. Navy:Gunston 1976, p. 66. fu il primo monoplano basato su una portaerei ad essere ampiamente utilizzato, così come il primo modello imbarcato di costruzione interamente metallica, il primo ad includere una cabina di pilotaggio completamente chiusa ed il primo che adottava, per il ripiegamento delle ali, un impianto ad azionamento idraulico. Altre particolarità riguardavano la scelta del carrello d'atterraggio, semiretrattile, caratterizzato dalle ruote che sporgevano di 10 in (25,4 Cm) sotto le ali per consentire, in caso di avaria del sistema, un appontaggio con danni minimi, ed il lungo abitacolo a tre posti in tandem racchiuso da un grande tettuccio, dotato di una fitta finestratura simile ad una serra, che occupava quasi metà della lunghezza del velivolo. La postazione anteriore era riservata al pilota, il mitragliere di coda che svolgeva anche compiti di operatore radio sedeva all'ultimo posto mentre quello centrale era occupato dal puntatore. Durante un bombardamento, il puntatore scivolava sotto la postazione del pilota e, in posizione prona, controllava l'approssimarsi dell'obiettivo attraverso una finestra nella parte inferiore della fusoliera, utilizzando un sistema di puntamento Norden.Winchester 2004, p. 79.
Il normale armamento offensivo del TBD consisteva in un siluro aviolanciato Bliss-Leavitt Mk 13 da 1 200 lb (540 kg) o una singola bomba da 1 000 lb (454 kg). In alternativa era equipaggiato con tre bombe ad uso generale da 500 lb (227 kg), agganciate una sotto ogni ala ed una sotto la fusoliera, o un carico di 12 bombe a frammentazione da 100 lb (45,4 kg) ciascuna, che potevano essere agganciate, sei per lato, sotto ogni ala. Questo carico bellico venne spesso utilizzato negli attacchi ad obiettivi giapponesi sulle Isole Gilbert e Marshall nel 1942. L'armamento difensivo consisteva in una mitragliatrice M1919 Browning calibro .30 in (7,62 mm) montata su supporto brandeggiabile a disposizione del mitragliere posteriore integrata da una seconda fissa in caccia montata sul lato destro della cappottatura del motore, o una calibro. 30 in (7,62 mm) o una più pesante M2 Browning calibro .50 in (12,7 mm).
La propulsione era affidata ad un motore Pratt & Whitney R-1830-64 Twin Wasp, un radiale 14 cilindri a doppia stella raffreddato ad aria in grado di erogare una potenza pari a 850 hp (630 kW), evoluzione del prototipo Pratt & Whitney XR-1830-60/R-1830-1 da 800 hp (600 kW).Mondey 2006, p. 128. Altre differenze, rispetto al prototipo del 1935, consistevano in una cappottatura NACA dal diverso disegnoTaylor 1969, p. 485. e l'innalzamento del tetto della cabina di pilotaggio per migliorare la visibilità.
Il tettuccio originale adottato dall'XTBD, piatto nella parte superiore, venne sostituito nella versione di serie da uno più bombato.
Le prove sostenute presso le NAS Anacostia e Norfolk tra il 24 aprile ed il 24 novembre 1935 furono facilmente superate, con l'unica richiesta espressa dai piloti collaudatori della U.S. Navy riguardante il miglioramento della visibilità del pilota. Dopo aver completato brillantemente un successivo test di lancio siluri, il prototipo venne trasferito sulla per la certificazione per l'uso imbarcato.Doll 1967, p. 29. Le prove di volo in condizioni operative continuarono fino al 1937 con i primi due esemplari di serie trattenuti dall'azienda costruttrice esclusivamente destinati ad un ciclo di test.Tillman 1973, p. 25.
Il Bureau of Aeronautics (BuAer) emise un ordine per la fornitura di 129 esemplari e, a partire dal 1937, cominciò ad assegnare i TBD alle portaerei , , , , , e . Nel periodo prebellico i TBD vennero impiegati nella formazione degli equipaggi ed in altre attività operative, avvicinandosi gradualmente al termine della loro vita operativa con la pianificazione della conversione di almeno un esemplare ad aereo da traino bersagli.Doll 1967, p. 32. Dal 1940 la U.S. Navy era consapevole che le prestazioni del modello risultavano oramai sorpassate rispetto ai caccia e bombardieri in dotazione alle forze aeree delle altre nazioni; era quindi pianificata la sua sostituzione, tuttavia quando gli Stati Uniti d'America si trovarono costretti ad entrare attivamente nella seconda guerra mondiale i TBD risultavano ancora in servizio anche se l'affaticamento subito aveva ridotto il loro numero a poco più di 100 unità.Tillman and Lawson 2001, p. 56. La U.S. Navy, dalla fine del 1941, modificò il suo sistema di designazione introducendo nomi popolari, così il TBD venne ridesignato TBD Devastator, anche se tra gli equipaggi rimaneva comunemente indicato con il soprannome "torpecker".
Impiego operativo
Nei primi giorni della guerra del Pacifico, il TBD riuscì a dare una buona prova delle proprie capacità tra il febbraio e marzo 1942, durante gli attacchi portati delle portaerei USS Enterprise e USS Yorktown agli obiettivi situati sulle isole Marshall e Gilbert, sulla Wake e Marcus mentre il 10 marzo i TBD partiti dalla USS Yorktown e dalla USS Lexington colpivano un convoglio della Marina imperiale giapponese al largo della Nuova Guinea.Air International March 1990, p. 155. Durante la battaglia del Mar dei Coralli i TBD parteciparono all'affondamento della portaerei Shōhō del 7 maggio mentre, il giorno seguente, non furono altrettanto efficaci fallendo nel tentativo di colpire la Shōkaku.Doll 1967, pp. 7–8.
Un'indagine riuscì a stabilire che la responsabilità era dovuta al malfunzionamento dei siluri Mark 13 i quali, pur avendo visivamente constatato il raggiungimento dell'obiettivo, non riuscirono a far detonare la carica esplosiva. Inoltre tendevano a navigare ad una profondità maggiore di quella impostata. Per correggere il problema fu necessario attendere più di un anno; cosicché questo durante la Battaglia di Midway, del 4 giugno 1942, non era ancora stato risolto.
A Midway, un totale di 41 TBD, la maggioranza di quelli ancora operativi, decollarono dalle USS Hornet, Enterprise e Yorktown per attaccare la flotta giapponese. Le missioni non risultarono però ben coordinate, in parte perché il contrammiraglio Raymond Spruance ordinò di attaccare le portaerei nemiche immediatamente dopo averle individuate piuttosto che spendere del tempo per organizzare un attacco ben coordinato coinvolgendo i diversi tipi di velivoli a disposizione, caccia, bombardieri ed aerosiluranti, con lo scopo di prevenire un contrattacco giapponese verso le portaerei statunitensi. I TBD decollati dalla Hornet e dallEnterprise persero contatto con i loro caccia di scorta iniziando l'attacco senza la loro protezione.Cressman et al. 1990, pp. 84–89.Parshall and Tulley 2005, pp. 206–215.
In quell'occasione il TBD si rivelò una trappola mortale per i propri equipaggi: lento e scarsamente manovrabile, dotato di un armamento difensivo basato su una mitragliatrice leggera e una corazzatura altrettanto leggera in relazione agli armamenti dell'epoca; la sua velocità di approccio in fase di bombardamento era di sole 200 miglia orarie (322 km/h), il che li rendeva una facile preda per i caccia e per le armi difensive delle unità della flotta imperiale. Inoltre il siluro non poteva essere rilasciato a velocità superiori a 115 mph (185 km/h).Jackson and Doll 1973, p. 5. Il profilo di missione richiedeva un attacco con approccio portato su una lunga linea retta, rendendo l'aereo vulnerabile, e la bassa velocità del velivolo li ha resi facili obiettivi per i Mitsubishi A6M Zero. Del gruppo di attacco solo quattro TBD riuscirono a fare ritorno allEnterprise, nessuno allHornet e due alla Yorktown, e in quell'occasione nessun siluro riuscì a raggiungere l'obbiettivo.Buell 1987, p. 494.
Tuttavia il loro sacrificio non fu del tutto inutile, in quanto diversi TBD riuscirono a portarsi a breve distanza dai rispettivi obiettivi prima di sganciare i propri siluri: essendo comunque abbastanza vicini per essere in grado di mitragliare le navi nemiche e costringere le portaerei giapponesi ad eseguire delle manovre evasive."USS Enterprise CV-6: The Most Decorated Ship of the Second World War, p. 3." cv6.org. consultato in data 7 giugno 2010. Inoltre, quel giorno, le azioni degli equipaggi dei TBD dirottarono la copertura aerea giapponese in un'altra posizione. Questa finestra venne sfruttata a vantaggio del successivo arrivo dei bombardieri in picchiata Douglas SBD Dauntless comandati dai Lieutenant Commander C. Wade McClusky e Max Leslie, e tre delle quattro portaerei giapponesi furono irreparabilmente danneggiate poco più tardi.Parshall and Tully 2005, pp. 215–216, 226–227.
Dopo le pesanti perdite a Midway la U.S. Navy ritenne necessario ritirare il TBD dalla prima linea, tanto più che ne erano sopravvissuti solamente 39 esemplari. Questi rimasero brevemente in servizio nel teatro dell'Oceano Atlantico e, come aereo da addestramento, nei reparti di formazione fino al 1944. Il prototipo originale finì la sua carriera preso la NAS Norman, Oklahoma, e l'ultimo TBD rimasto nell'U.S. Navy venne usato dal comandante della Fleet Air Activities-West Coast. Quando il suo TBD venne messo a terra nel novembre 1944,Ginter 2006, p. 91. non ne erano rimasti altri.Jackson and Doll 1973, p. 43. Dalle documentazioni in possesso agli storici dell'aviazione nessun esemplare risulta essere sopravvissuto alla fine della guerra e non è noto se ne esista ancora qualche esemplare sconosciuto.Champlin, Doug. "Douglas TBD-1." nwrain.net. URL consultato in data 11 aprile 2010.