Nel calcio, il portiere è il giocatore che ha l'obiettivo di difendere la porta della propria squadra. A tal fine, è l'unico calciatore a cui è permesso giocare il pallone con qualsiasi parte del suo corpo, comprese le mani.Regola 12 - Falli e scorrettezze () Questa concessione, tuttavia, è valida solo all'interno della propria area di rigore; al di fuori di essa, al portiere si applicano le stesse norme previste per i calciatori di movimento.

La figura del portiere non ha una precisa regola di riferimento all'interno del regolamento del gioco del calcio; tuttavia, alla terza regola viene indicato l'obbligo dello schieramento di un portiere;Regola 3 - Il numero dei calciatori () alla dodicesima regola è invece stabilito che è un'infrazione toccare deliberatamente il pallone con le mani, fatta eccezione per il portiere all'interno della propria area di rigore: questa affermazione mette chiaramente in evidenza la differenza sostanziale che intercorre tra un portiere e un normale calciatore. Il portiere, per le sue differenze da un giocatore di movimento, è tenuto a indossare una divisa diversa da quella di questi ultimi.

Regolamentazione del ruolo

Come già detto, a differenza di tutti gli altri calciatori sul terreno di gioco, il portiere riceve un trattamento differente all'interno del regolamento:

Innanzitutto, egli deve essere identificato con un abbigliamento diverso da quello dei suoi compagni di squadra,Regola 4 - L'equipaggiamento dei calciatori () al fine di far sempre capire all'arbitro, in qualsiasi momento della gara, quale sia il calciatore che, per l'appunto, ha il diritto di poter toccare il pallone con le mani all'interno della propria area, facoltà che è, effettivamente, la sostanziale differenza fra un giocatore in altri ruoli e un portiere. Tra l'abbigliamento tipico (ma non obbligatorio) del portiere troviamo i guanti, il cui scopo è ottenere una presa più salda del pallone in occasione di una parata.

A livello tecnico, tuttavia, il portiere può essere reo di specifiche infrazioni, le infrazioni peculiari del portiere, relative ad alcuni particolari casi di contatto mano-pallone all'interno dell'area di rigore. Tali infrazioni sono specificate nel paragrafo "Calcio di punizione indiretto" della Regola 12, e sono le seguenti: Una volta spossessatosi del pallone, toccarlo nuovamente con le mani prima che esso sia toccato da un altro calciatore; Toccare il pallone con le mani avendolo ricevuto su un passaggio, di piede, da un compagno di squadra; Toccare il pallone con le mani avendolo ricevuto da un compagno di squadra direttamente da una rimessa laterale.Regola 12 - Falli e scorrettezze ()

Se una di queste infrazioni si verifica, il gioco deve essere interrotto, e deve essere ripreso con un calcio di punizione indiretto per la squadra avversaria nel punto in cui è avvenuta l'infrazione. Tali norme hanno lo scopo di disincentivare l'adozione di atteggiamenti ostruzionistici da parte di una o entrambe le squadre e di scoraggiare la perdita di tempo con il pallone in gioco (cosa che non darebbe diritto a recuperi oltre il novantesimo minuto di gioco).

Se in area di rigore il portiere mantiene il possesso del pallone fra le mani per più di 8 secondi verrà assegnato un calcio d'angolo alla squadra avversaria.

Egli, però, non può mai essere passibile di alcuna infrazione passibile di calcio di punizione diretto per aver toccato il pallone con le mani all'interno della propria area di rigore, né di nessun'altra scorrettezza in merito al contatto mano/pallone all'interno della propria area di rigore; il che significa che il portiere non può essere espulso neppure se, commettendo un'infrazione come toccare volontariamente il pallone con le mani dopo che un compagno di squadra lo ha calciato verso di lui, egli così facendo impedisse alla squadra avversaria la segnatura di una rete o l'evidente opportunità di segnare una rete, cosa che invece accadrebbe se evitasse ciò commettendo un fallo che non implichi il contatto mano/pallone.

Escluse le differenze appena citate, il portiere è un calciatore come gli altri e, quindi, suscettibile dei medesimi provvedimenti disciplinari che verrebbero presi contro gli altri calciatori (per esempio un cartellino giallo per perdita di tempo o proteste).Regola 12 - Falli e scorrettezze (Guida Pratica AIA, D/R n° 59, )

Possesso del pallone

Dal momento che le infrazioni peculiari per cui un portiere può essere sanzionato presuppongono il "possesso" del pallone da parte del portiere, l'IFAB ha inserito, nella sezione "Interpretazione delle Regole del Gioco e linee guida per arbitri" della Regola 12 delle direttive che rendano chiaro quando un portiere sia effettivamente in possesso del pallone.

Stando alla direttiva, si considera che un portiere sia in possesso del pallone, e quindi il "controllo" quando egli lo tiene fra le mani, fra le mani e una superficie qualunque, che può essere anche un palo della porta, o lo tiene sul palmo della mano. Inoltre, il portiere ha il possesso del pallone anche quando lo respinga intenzionalmente allo scopo di mantenerne il controllo. Egli inoltre continua a mantenere il possesso del pallone anche quando lo fa rimbalzare, o lo lancia per poterlo calciare.Regola 12 - Falli e scorrettezze ()

È importante specificare quando il portiere sia effettivamente in possesso del pallone, ad esempio, per il computo dei 6 secondi.

Infortuni Il portiere riceve un trattamento particolare anche nel caso di infortuni. Mentre per tutti gli altri calciatori è obbligatorio, in caso di grave infortunio, abbandonare il terreno di gioco per essere curati, il portiere è l'unico giocatore che, presentando una ferita grave, può comunque ricevere cure sul terreno di gioco.Regola 5 - L'arbitro ()

Inoltre, se durante il gioco il portiere si infortuna anche soltanto lievemente, il gioco deve essere immediatamente interrotto per consentire le cure, eccetto il caso in cui il portiere non si infortuni subito prima che subisca una rete: in tal caso, l'arbitro convaliderà la rete, e subito dopo procederà alle cure.Regola 5 - L'arbitro (Guida Pratica AIA, D/R n° 17, )

Infine, egli gode di un trattamento particolare per gli infortuni anche durante i tiri di rigore. Durante l'esecuzione degli stessi, infatti, non è possibile effettuare alcuna sostituzione. Ciononostante, in caso di infortunio del portiere durante i tiri di rigore, è concessa la sua sostituzione con un calciatore di riserva, purché, comunque, la squadra non abbia già effettuato tutte le sostituzioni consentite."Fatta eccezione per il portiere che sia infortunato, nessun calciatore può essere sostituito durante l'esecuzione dei tiri di rigore." - Procedure per determinare la squadra vincente di una gara - I tiri di rigore - Regolamento del Gioco del Calcio, p. 185

Infrazioni commesse contro i portieri Oltre ad avere delle infrazioni peculiari specifiche per il suo ruolo, il portiere gode anche di specifiche infrazioni che, se commesse contro di lui, portano a un calcio di punizione indiretto a suo favore. Queste infrazioni sono:

Ostacolare un portiere anche involontariamente nel momento in cui egli cerca di spossessarsi del pallone, ad esempio rilanciandolo con le mani; Cercare di calciare il pallone mentre il portiere lo sta rilanciando; Limitare scorrettamente i movimenti del portiere, ostacolandolo con il proprio corpo.Regola 12 - Falli e scorrettezze ()

Storia

Il ruolo del portiere, lungo i vari decenni, non è sempre stato quello finora descritto. Infatti, è soltanto dal 1912 che al portiere è concesso di toccare il pallone, con le mani, non più in tutto il terreno di gioco, ma soltanto all'interno della propria area di rigore, il cui unico ruolo fino a quel momento era soltanto quello di indicare l'area all'interno della quale un'infrazione passibile di calcio di punizione diretto avrebbe dato luogo a un calcio di rigore. From 1863 to the Present Day - Storia delle Regole del Gioco del Calcio

La maggior parte delle modifiche che investirono il ruolo del portiere fu comunque attuata per evitare le perdite di tempo: il portiere, con il pallone fra le mani, non può essere contrastato da un avversario, "When a goalkeeper has gained possession of the ball with his hands, he cannot be challenged by an opponent." - Laws of the Game 2010/2011 quindi un portiere avrebbe potuto, in teoria, tenere il pallone fra le mani per quanto tempo avesse voluto, impedendo quindi agli avversari di poterlo giocare. Per questa ragione, nel 1983, fu consentito al portiere di poter fare soltanto quattro passi, avendo il possesso del pallone, e dopodiché essere obbligato a rilasciarlo. History of the Laws of Game 1980-1990 - Storia delle Regole del Gioco del Calcio La regola, però, non sembrava essere funzionale, in quanto non era stabilito chiaramente quanto fosse il tempo necessario per fare quattro passi, e quindi l'intento di arginare le perdite di tempo non fu raggiunto. Questa fu la ragione che portò all'innovazione del 2000, nella quale fu stabilito che il portiere avrebbe dovuto necessariamente rilasciare il possesso del pallone entro 6 secondi. Dal 2025 il tempo è stato esteso a 8 secondi.

Tuttavia, la modifica più sostanziale è certamente quella che fu adottata a seguito del Campionato mondiale di calcio 1990, nel quale fu notato come, a scopo palesemente antisportivo e con l'unica finalità di perdere tempo, spesso le squadre ricorrevano a passaggi al proprio portiere il quale, tenendo il pallone in mano, impediva agli avversari di poterlo giocare. Per questo motivo, nel 1992 la regola fu cambiata, History of the Laws of Game 1990-2000 - Storia delle Regole del Gioco del Calcio impedendo al portiere di prendere con le mani il pallone ricevuto da un retropassaggio di un compagno di squadra, se effettuato di piede. Nel 1997 fu vietato al portiere di prendere il pallone con le mani anche qualora lo ricevesse da un compagno direttamente da una rimessa laterale.

Caratteristiche

Giocatore

Il giocatore che ricopre il ruolo di portiere è solitamente dotato di un'alta statura (sopra il metro e ottanta): questa caratteristica fisica permette infatti al portiere di poter meglio intercettare i cross avversari e, in generale, di primeggiare nel gioco aereo.. Tuttavia, una statura molto elevata può talvolta rappresentare un impedimento, giacché, per muoversi tra i pali, sono necessarie anche agilità e rapidità di movimento. Per la corretta esecuzione delle uscite servono invece tempismo e capacità di leggere con precisione le traiettorie del pallone, in modo da farsi trovare nella posizione ideale all'arrivo della sfera. Per eseguire le parate in tuffo le caratteristiche principali sono l'agilità e la potenza, specialmente nelle gambe, la cui forza determina l'elevazione e l'efficacia dei tuffi.

Il portiere deve anche possedere il senso della posizione: deve cioè essere in grado di valutare il proprio posizionamento in funzione dell'ubicazione dell'avversario, scegliendo il luogo da cui è possibile coprire la maggior porzione di specchio della porta.. Così facendo, il portiere riesce a "chiudere" lo specchio, ovvero a diminuire la possibilità che l'avversario segni, riducendo gli spazi a disposizione dell'attaccante per effettuare la conclusione. Le parate si possono effettuare principalmente in due modi: in presa, cioè bloccando il pallone tra le proprie braccia o con le sole mani, e in respinta, allontanando il pallone dalla porta (preferibilmente in direzione laterale); spesso, quest'ultima soluzione è preferita in caso di pioggia, visto che la presa sul pallone bagnato può risultare difettosa..