La diocesi di Szombathely () è una sede della Chiesa cattolica in Ungheria suffraganea dell'arcidiocesi di Veszprém. Nel 2022 contava 260.804 battezzati su 368.157 abitanti. È retta dal vescovo János Székely.

Territorio La diocesi comprende la contea di Vas e parti della contea di Zala.

Sede vescovile è la città di Szombathely, dove si trova la cattedrale della Visitazione di Maria Vergine.

Il territorio si estende su 4.660 km² ed è suddiviso in 71 parrocchie.

Storia Szombathely corrisponde all'antica città romana di Sabaria (o Savaria), che fu capitale della provincia della Pannonia Prima. Come tale è probabile che fosse sede di una diocesi, forse sede metropolitana della provincia, che comprendeva anche le diocesi di Scarbantia (odierna Sopron) e di Carnunto (oggi Petronell-Carnuntum); non si conoscono tuttavia vescovi cattolici di Sabaria. Originario di Sabaria era san Martino di Tours; in una delle sue biografie si racconta che, dopo molti anni di servizio militare, ritornò nella sua città natale e subì la persecuzione del locale vescovo ariano per la sua fede cattolica.

L'odierna diocesi è stata eretta il 17 giugno 1777 con la bolla Relata semper di papa Pio VI, ricavandone il territorio dalle diocesi di Győr, di Veszprém e di Zagabria (le ultime due oggi arcidiocesi). Era originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Esztergom (oggi arcidiocesi di Esztergom-Budapest).

Il primo vescovo, János Szily, costruì il seminario (1777-1780), il palazzo vescovile (1780-1783) e la cattedrale (1791-1797).

In seguito al trattato del Trianon, il 18 maggio 1922 e nel 1923 cedette porzioni del suo territorio rispettivamente all'amministrazione apostolica del Burgenland (oggi diocesi di Eisenstadt) e alla diocesi di Lavant (oggi arcidiocesi di Maribor).

Il 31 marzo 1993 è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Veszprém.

Il 1º maggio 2018 è avvenuta a Szombathely la beatificazione di János Brenner, sacerdote della diocesi ucciso in un'aggressione notturna il 15 settembre 1957, nell'ambito della persecuzione antireligiosa del regime comunista.

Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. János Szily † (23 giugno 1777 - 2 gennaio 1799 deceduto) František Herzan von Harras † (12 maggio 1800 - 1º giugno 1804 deceduto) Sede vacante (1804-1806) Leopold Perlaki Somogy † (26 agosto 1806 - 20 febbraio 1822 deceduto) Sede vacante (1822-1825) András Bolle † (21 marzo 1825 - 4 giugno 1843 deceduto) Gábor Balassa † (17 giugno 1844 - 11 agosto 1851 deceduto) Ferenc Szenczy † (10 marzo 1853 - 19 febbraio 1869 deceduto) Imre Szabó † (22 novembre 1869 - 28 febbraio 1881 deceduto) Sede vacante (1881-1883) Kornél Hidasy † (15 marzo 1883 - 11 ottobre 1900 deceduto) István Vilmos † (16 dicembre 1901 - 24 dicembre 1910 deceduto) János Mikes † (11 dicembre 1911 - 10 gennaio 1936 dimessoNominato vescovo titolare di Acmonia.) Sede vacante (1936-1939) József Grósz † (19 luglio 1939 - 7 maggio 1943 nominato arcivescovo di Kalocsa) Sándor Kovács † (3 marzo 1944 - 8 febbraio 1972 ritirato) Sede vacante (1972-1975) Árpád Fábián, O.Praem. † (7 gennaio 1975 - 14 maggio 1986 deceduto) István Konkoly † (5 giugno 1987 - 20 giugno 2006 ritirato) András Veres (20 giugno 2006 - 17 maggio 2016 nominato vescovo di Győr) János Székely, dal 18 giugno 2017

Statistiche La diocesi nel 2022 su una popolazione di 368.157 persone contava 260.804 battezzati, corrispondenti al 70,8% del totale.

| 1948 || 338.456 || 391.593 || 86,4 || 355 || 261 || 94 || 953 || || 177 || 401 || 165 |- | 1970 || ? || 382.410 || ? || 258 || 258 || || ? || || || || 175 |- | 1980 || 319.279 || 408.700 || 78,1 || 210 || 210 || || 1.520 || || || || 176 |- | 1990 || 290.000 || 405.000 || 71,6 || 160 || 146 || 14 || 1.812 || || 14 || || 176 |- | 1999 || 295.000 || 392.000 || 75,3 || 158 || 133 || 25 || 1.867 || || 35 || 67 || 177 |- | 2000 || 295.000 || 392.000 || 75,3 || 156 || 125 || 31 || 1.891 || || 42 || 69 || 178 |- | 2001 || 295.000 || 391.000 || 75,4 || 151 || 122 || 29 || 1.953 || || 36 || 53 || 178 |- | 2002 || 295.000 || 390.000 || 75,6 || 144 || 121 || 23 || 2.048 || || 26 || 45 || 176 |- | 2003 || 294.500 || 380.000 || 77,5 || 142 || 120 || 22 || 2.073 || || 25 || 37 || 176 |- | 2004 || 294.000 || 378.000 || 77,8 || 144 || 120 || 24 || 2.041 || || 27 || 44 || 176 |- | 2010 || 302.538 || 390.470 || 77,5 || 141 || 115 || 26 || 2.145 || || 28 || 26 || 156 |- | 2014 || 298.100 || 387.500 || 76,9 || 135 || 105 || 30 || 2.208 || || 30 || 56 || 142 |- | 2017 || 216.302 || 297.375 || 72,7 || 131 || 100 || 31 || 1.651 || || 31 || 57 || 67 |- | 2020 || 212.648 || 291.787 || 72,9 || 125 || 94 || 31 || 1.701 || || 31 || 50 || 70 |- | 2022 || 260.804 || 368.157 || 70,8 || 117 || 94 || 23 || 2.229 || || 23 || 50 || 71

Note

Bibliografia

Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Graz, 1957, p. 378 Bolla Relata semper, in Bullarii romani continuatio, Tomo VI, Parte I, Prato, 1843, pp. 351–355 Jacques Zeiller, Les origines chrétiennes dans les provinces danubiennes de l'empire romain, Paris, 1918, p. 141

Altri progetti

Collegamenti esterni Annuario pontificio del 2023 e precedenti, in Sito ufficiale della diocesi

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