Leruzione primaverile giovanile è una forma di fotodermatite.

Epidemiologia È una fotodermatite comune che si verifica in bambini, adolescenti e giovani adulti in seguito ad una prolungata e intensa esposizione solare. Sono particolarmente colpiti i maschi caucasici, probabilmente per una maggiore esposizione solare dei padiglioni auricolari dovuta ai capelli corti rispetto alle femmine e per un fototipo più chiaro. L'eruzione tende a verificarsi nei mesi primaverili. Non è nota una componente genetica.

Patogenesi Si ritiene sia una reazione da ipersensibilità di tipo ritardato determinata da uno o più fotoallergeni non identificati, similmente alla dermatite polimorfa solare e alla prurigo attinica. Alcuni studiosi ritengono che sia una variante della prima.

Istologia Si osserva un infiltrato infiammatorio perivascolare nel derma costituito da cellule mononucleate. In fase tardiva si possono riscontrare edema, acantosi e ulcere epidermiche.

Clinica L'eruzione primaverile giovanile si presenta con un eritema prurignoso localizzato bilateralmente alla superficie esterna dei padiglioni auricolari che insorge alcune ore dopo una ripetuta, prolungata e intensa esposizione solare nei mesi primaverili. Nel corso delle 24-48 ore successive a partire dall'eritema si sviluppano papule eritematose o vescicole. La risoluzione è spontanea e si verifica in 1-2 settimane. Non si osservano esiti cicatriziali.

Diagnosi La diagnosi si basa sull'anamnesi e sull'esame obiettivo.

I test di provocazione con luce monocromatica sono normali a differenza di quanto accade nella dermatite polimorfa solare e nella prurigo attinica.

Nei rari casi atipici è possibile ricorrere ad una biopsia cutanea per escludere altre fotodermatiti e patologie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico.

Terapia I pazienti dovrebbero evitare l'esposizione solare prolungata, in particolare durante le ore più calde della giornata. Capelli di una lunghezza sufficiente a coprire la parte superiore del padiglione auricolare riducono la possibilità di recidive. In caso di esposizione solare è consigliato l'utilizzo frequente ed esteso a tutte la superficie cutanea esposta di creme solari ad alto fattore di protezione (50 o più). È possibile intraprendere anche una terapia desensibilizzante esponendosi al sole in modo intermittente. L'eritema può essere trattato con corticosteroidi a bassa potenza.

Prognosi Il quadro cutaneo può ripresentarsi nel corso di alcuni anni ma tende a risolversi spontaneamente.

Note

Voci correlate Allergene Derma Dermatite polimorfa solare Eritema Fotodermatite Protezione solare Radiazione ultravioletta

Categoria:Malattie dell'apparato tegumentario Categoria:Malattie idiopatiche