Biografia

La carriera e la personalità Figlio di Gaetano e Rosanna Fratta e fratello dello studioso di lingue e culture orientali Luigi., Giuseppe Bonelli, ottenuta la laurea in lettere, entrò nell'amministrazione archivistica il 24 agosto 1899 quando era apprendista gratuito presso l'Archivio di Stato di Milano.. Trasferito a Torino nel 1907, gli anni a seguire videro Bonelli spostarsi da un archivio all'altro: nel 1909 era a Venezia; nel 1910 a Napoli; nel 1911 all'Archivio di Stato di Brescia, dove rimase fino al 1919 passando da archivista di III classe ad archivista di I classe. Il 1926 fu un altro anno instabile: trasferito «per motivi disciplinari». Anche parla del carattere difficile del Bonelli, se messo in contrasto con quello del direttore Giovanni Vittani il 24 giugno all'Archivio di Stato di Mantova, vi lavorò un solo giorno per poi ritornare a Brescia e da lì, il 28 ottobre, Bonelli ritornò a Milano. Giuseppe Bonelli, per quanto venisse riconosciuto come una personalità dalla mente brillanteOltre a conoscere ben quattro lingue (inglese, tedesco, francese e spagnolo, come ricordato in ), Bonelli era ritenuto dal suo maestro milanese, Francesco Novati, un collaboratore preziosissimo e ciò lo dimostrò nel saggio Ludwig Traube e gli studi paleografici (Brescia, 1913), in cui contestò al filologo e paleografo tedesco la sua visione della scienza paleografica (). e «di vasta, puntigliosa cultura e di notevole laboriosità, [che] diede notevoli contributi archivistici di grande rilievo», era altresì ricordato come

All'Archivio di Stato di Milano All'Archivio di Stato meneghino, guidato in quegli anni dall'amico e collaboratore Giovanni Vittani (con lui aveva tradotto il Manuale degli archivisti olandesi dal tedesco nel 1908.), fu uno dei docenti della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica rivestendo l'incarico di docente di paleografia latina. e patrocinando l'adozione del metodo storico attuato da Luigi Fumi e dal Vittani per quanto riguardava la scienza archivistica. Rimase in carica fino al 1 novembre 1941, durante il mandato di Guido Manganelli. Morì poi a Brescia nel 1956, ove era ricoverato in un ospedale psichiatrico locale..

Opere

Onorificenze

Note

Bibliografia

Voci correlate

Archivio di Stato di Milano archivistica paleografia

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