La Coppa del Mondo di rugby femminile 2017 () fu l'8ª edizione della Coppa del Mondo di rugby, massima competizione internazionale di rugby a 15 femminile organizzata da World Rugby.
Si tenne nell'isola d'Irlanda dal 9 al e fu vinta dalla , che si aggiudicò il torneo per la quinta volta battendo in finale a Belfast le campionesse uscenti dell', che nell'edizione precedente avevano interrotto la striscia di 4 vittorie consecutive delle Black Ferns.
Il torneo fu ospitato dalla federazione irlandese e interessò due Paesi, la Repubblica d'Irlanda e il Regno Unito, che ha sovranità sull'Irlanda del Nord. Dublino, nel territorio della Repubblica, ospitò le fasi a gironi mentre Belfast, in Irlanda del Nord, fu sede dei play-off. Ognuna delle due città contribuì alla logistica della manifestazione con due stadi.
La competizione si svolse a 3 anni di distanza dalla precedente, quella del 2014, nel quadro di una riorganizzazione della cadenza dei tornei voluta da World Rugby; in particolare, la coppa femminile andava sfalsata di due anni rispetto a quella maschile ed entrambe cadono a un anno di distanza, prima o dopo, del torneo olimpico; quella femminile cade, inoltre, un anno prima della Coppa del Mondo Seven; la successiva coppa femminile fu quindi programmata per il 2021, anche se la sopraggiunta pandemia di COVID-19 che sconvolse tutti i calendari sportivi del mondo ne provocò il rinvio al 2022.
L'organizzazione A marzo 2015 la federazione rugbistica irlandese pose la sua candidatura a ospitare l'evento. Non essendovi altri contendenti, World Rugby le assegnò l'organizzazione nel maggio 2015.
Le città furono due, Dublino e Belfast, e le sedi indicate furono 4, due delle quali nella capitale dell'Éire (entrambi dell'University College Dublin, il Billings Park e l Bowl) e altrettanti in quella dell'Irlanda del Nord (Ravenhill Stadium, l'impianto più capiente della manifestazione e destinato a ospitare semifinali e finale, e il Queen's University Belfast).
Tutta la fase a gironi si svolse nell'Éire mentre quella a eliminazione diretta in Irlanda del Nord.
Impianti Città Impianto Capacità Incontri Belfast Queen's University 7 Ravenhill Stadium 5 Dublino Billings Park UCD 9 UCD Bowl 9
Squadre qualificate
Delle dodici squadre del torneo, sette erano qualificate automaticamente in virtù del piazzamento ottenuto nella in Francia: si trattava dell' campione uscente, del finalista, di e semifinaliste sconfitte, e , rispettivamente quinte e seste, e , vincitrice della finale del settimo posto. Gli altri cinque posti furono determinati da: migliori due della classifica avulsa combinata dei Sei Nazioni 2015 e tra , e ; spareggio in gara doppia tra la vincitrice del campionato europeo 2016 e la terza della classifica avulsa di cui al punto precedente; migliori due classificate di un torneo a 4 squadre comprendente , la vincitrice del campionato oceaniano e le migliori due del campionato asiatico 2016. Per quanto riguarda la zona europea, le due migliori classificate dal torneo del Sei Nazioni risultarono essere nell'ordine (che vinse tutti gli scontri diretti contro le altre pretendenti alla qualificazione) e ; la andò allo spareggio contro la campione d'Europa e fu sconfitta nel doppio confronto, lasciando quindi via libera alle iberiche per la qualificazione.
Riguardo alla zona extraeuropea, il non partecipò alle qualificazioni, che videro contrapporsi le due migliori del campionato asiatico, e , e la campione oceaniana ; le migliori due risultarono le asiatiche, che quindi si qualificarono.
Fase Americhe Europa Oceania Ripescaggi Qualificate d'ufficio (finalista) (6ª classificata) (semifinalista) (campione uscente) (semifinalista) (7ª classificata) (5ª classificata) Schema qualificazioni (Europa 1) (Europa 2) (Europa 3) (Asia/Oceania 1) (Asia/Oceania 2)
Formula Le 12 squadre furono ripartite in 3 gruppi da 4 squadre ciascuna; in ciascun gruppo le quattro squadre si affrontarono con il meccanismo del girone all'italiana e classifica stilata secondo il sistema dell'Emisfero Sud (4 punti a vittoria, 2 a pareggio, 0 a sconfitta più il bonus sconfitta di un punto per scarti in gara inferiori o uguali a 7 punti, e altro eventuale bonus di un punto per la squadra che realizzi 4 o più mete in un incontro).
In base al piazzamento nel proprio girone, fu assegnato a ciascuna delle 12 squadre un seeding da 1 a 12 che avrebbe determinato a quale delle semifinali avrebbe acceduto: alle tre migliori prime in ordine di punteggio decrescente e a seguire la miglior seconda furono assegnati i seeding da 1 a 4 e accedettero alle semifinali per il titolo mondiale; alle altre due seconde e alle due migliori terze fu assegnato il seeding da 5 a 8 e disputarono le semifinali per i posti dal quinto all'ottavo; alla peggiore terza e alle tre ultime di ciascun girone fu assegnato il seeding da 9 a 12 e disputarono le semifinali per i posti dal nono al dodicesimo. Tutte le gare di play-off erano a eliminazione diretta con eventuali tempi supplementari e spareggio ai calci liberi
Gironi Il sorteggio per la definizione dei gironi ebbe luogo a Belfast il 9 novembre 2016 quando era ancora ignoto il nome di tre partecipanti sui cinque posti in gara. A tale data, infatti, solo e avevano concluso il percorso di qualificazione, per cui le tre squadre mancanti furono sostituite da tre marcaposto, Europa 3 (nel girone B), Asia/Oceania 1 (nel girone C) e Asia/Oceania 2 (nel girone A), posizioni che poi furono occupate, rispettivamente, da , e .
L'evento durante il quale si tenne il sorteggio fu presieduto dal capo di World Rugby Bill Beaumont con la collaborazione delle ex rugbiste Fiona Coghlan (Irlanda) e Maggie Alphonsi (Inghilterra) e dalla pentatleta olimpionica britannica Mary Peters.
Girone A Girone B Girone C (Q) (Q) (E2) (AO2) (Q) (Q) (E1) (E3) (Q) (Q) (Q) (AO1)
Fase a gironi Girone A
Data Incontro Risultato Sede 9 agosto 2017 ― 44-12 Dublino 9 agosto 2017 ― 98-0 Dublino 13 agosto 2017 ― 121-0 Dublino 13 agosto 2017 ― 15-0 Dublino 17 agosto 2017 ― 5-48 Dublino 17 agosto 2017 ― 39-15 Dublino
Classifica 1 3 3 0 0 213 17 +196 3 15 2 3 2 0 1 118 48 +70 1 9 3 3 1 0 2 51 74 −23 1 5 4 3 0 0 3 15 258 −243 0 0
Girone B
Data Incontro Risultato Sede 9 agosto 2017 ― 56-5 Dublino 9 agosto 2017 ― 24-12 Dublino 13 agosto 2017 ― 56-13 Dublino 13 agosto 2017 ― 43-0 Dublino 17 agosto 2017 ― 47-26 Dublino 17 agosto 2017 ― 8-22 Dublino
Classifica 1 330015944+115315 2 32019359+34311 3 310227107−8004 4 300333102−6900
Girone C
Data Incontro Risultato Sede 9 agosto 2017 ― 19-17 Dublino 9 agosto 2017 ― 72-14 Dublino 13 agosto 2017 ― 24-14 Dublino 13 agosto 2017 ― 48-0 Dublino 17 agosto 2017 ― 29-15 Dublino 17 agosto 2017 ― 21-5 Dublino
Classifica 1 330014119+122214 2 32014852−408 3 31024682−3626 4 300343125−8200
Classifica combinata e seeding Classifica 1 3 3 0 0 213 17 +196 3 15 2 330015944+115315 3 330014119+122214 4 32019359+34311 5 3 2 0 1 118 48 +70 1 9 6 32014852−408 7 31024682−3626 8 3 1 0 2 51 74 −23 1 5 9 310227107−8004 10 300333102−6900 11 300343125−8200 12 3 0 0 3 15 258 −243 0 0
Fase a play-off Finali 9º-12º posto
Semifinali
Finale per l’11º posto
Finale per il 9º posto
Finali 5º-8º posto
Semifinali
Finale per il 7º posto
Finale per il 5º posto
Finali 1º-4º posto
Semifinali
Finale per il 3º posto
Finale
Classifica finale Squadra 4 5 6 7 8 9 10 11 12
Statistiche
L'edizione 2017 della Coppa del Mondo femminile batté diversi record relativi a tale competizione. Il torneo registrò la maggiore affluenza di pubblico mai riscontrata, con spettatori, circa di media a gara; di essi, furono quelli presenti alla finale di Belfast.
La semifinale — registrò un'audience televisiva record (per un incontro di Coppa del Mondo femminile) di spettatori su France 2 e spettatori, ovvero una cifra pari a circa la metà dell'audience della finale maschile del 2015, videro sul canale britannico ITV la finale tra e .
A livello tecnico-sportivo, fu la quinta vittoria della in otto edizioni, che rafforzò il primato della Black Ferns nella competizione; l'unica altra plurivincitrice del torneo è l', campione uscente all'inizio della competizione e già vincitrice della ; gli vantano un solo titolo, quello dell'esordio della competizione nel 1991, ufficializzato a posteriori dall'International Rugby Board.
La finale tra e vide marcare 11 mete, vale a dire una in più della somma di tutte quelle realizzate nelle tre precedenti finali in cui le due citate contendenti si erano affrontate.
La neozelandese Portia Woodman fu sia la migliore marcatrice di mete (13) che di punti (65).
Per quanto riguarda invece la presenza dell', si trattò del ritorno nella competizione dopo 15 anni. A livello statistico le giocatrici azzurre riportarono la loro prima vittoria assoluta nel torneo (il 22-0 al ) e chiusero al nono posto battendo la nella relativa finale; fu l'unico incontro nella fase a eliminazione terminato ai tempi supplementari e valse la conquista, da parte delle italiane, della loro miglior posizione nella storia della rassegna mondiale.
Grazie al loro piazzamento finale, le prime sette classificate del torneo (, , , , , e ) hanno guadagnato l'automatica qualificazione alla .
Note
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