Carriera Arbitro Iniziò ad arbitrare nel 1984 e fece il suo esordio nella massima divisione ungherese il 26 novembre 1989, nella partita – (3-0). Diventò arbitro internazionale della FIFA dal 1988 fino al 2000.

In carriera ha diretto 174 gare nella Nemzeti Bajnokság I e 35 nelle competizioni confederali per club, tra Coppa UEFA, Coppa delle Coppe UEFA, Coppa Intertoto UEFA, e UEFA Champions League. Tra le principali partite arbitrate vi sono la finale di andata della Coppa UEFA 1992-1993, – ; la finale della Coppa Artemio Franchi 1993, – ; la finale del a Pasadena, – ; la semifinale del a Wembley, – ; e la finale della UEFA Champions League 1996-1997 a Monaco di Baviera, Borussia Dortmund – Juventus, vinta dai tedeschi per 3-1: in tale incontro fu contestato dai bianconeri, che si videro negare due possibili calci di rigore e annullare una rete di Christian Vieri apparsa regolare.

Puhl arbitrò anche il quarto di finale del mondiale statunitense, Italia – , non vedendo una gomitata del difensore azzurro Mauro Tassotti al centrocampista iberico Luis Enrique (sarebbe stato rigore per le Furie Rosse ed espulsione per l'italiano), episodio che scatenò la rabbia della stampa e della nazionale spagnola, che addossarono tutte le responsabilità dell'eliminazione all'arbitro ungherese. Precedentemente, era stato designato anche per il mondiale under 20 in Portogallo del 1991 e per il in Svezia, dove diresse una sola partita.

Per quattro anni consecutivi, dal 1994 al 1997, è stato premiato dalla IFFHS come il miglior arbitro dell'anno. Dopo una partita della UEFA Champions League 1997-1998, – , venne sospeso dalla UEFA per un anno, per non aver sanzionato né menzionato nel proprio rapporto di gara un gesto violento commesso dal giocatore olandese Paul Bosvelt ai danni dell'irlandese Denis Irwin: questa punizione gli impedì di essere selezionato per il . Vanta anche la direzione in due semifinali di Champions League (1995 e 1996) e in una semifinale di Coppa UEFA (1997). Diresse la sua ultima partita a livello internazionale a Torino nel 2000, in occasione dell'amichevole Italia – Inghilterra.

Dopo il ritiro Terminata la carriera arbitrale, nel 2010 viene nominato vicepresidente del collegio arbitrale della MLSZ, e successivamente divenne anche osservatore arbitrale per l'UEFA. Puhl morì nel maggio 2021, vittima di complicazioni da COVID-19.

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