Biografia Esponente di una famiglia nobile di Verona, Giovanni Jacopo (conosciuto anche come Gian Jacopo o Gian Giacomo.) dei marchesi Dionisi fu avviato alla carriera ecclesiastica sin da giovane: studente di teologia a Bologna presso i gesuiti, fu poi ordinato sacerdote e nominato canonico della Cattedrale di Verona da parte di papa Benedetto XIV. Dotato di grande cultura ed erudizione, gli fu affidata la cura della Biblioteca capitolare della città. In virtù di quest'incarico il Dionisi dedicò gran parte della sua vita (tra il 1755 e il 1783) a compilare opere dal sapore eruditico-antiquario, dimostrando interesse per la scienza diplomatica e paleografica..
Per quanto riguarda l'opera dantesca, Dionisi cominciò ad interessarsi a quest'ultimo verso il 1772, quando entrò in contatto con Bartolo Perazzini e con un gruppo di eruditi veronesi che si dedicavano agli studi danteschi, tra cui Salvi, Pompei, Torelli e altri eruditi. Tra il 1772 e il 1795, anno in cui pubblicò la sua edizione della Commedia, il Dionisi affinò il proprio metodo critico-storico sulla scia della produzione antecedente, riassunto così da Guido Fagioli Vercellone:
I punti forti della critica del Dionisi erano pertanto la ricerca storico-archeologica di ogni elemento riguardante la vita e il tempo in cui visse Dante, ma anche la parte esegetica in chiave allegorica della CommediaConcetto ripreso da . L'attenzione alla dimensione allegorica e non solamente letteraria fu il punto di incontro e al contempo scontro con l'altro grande critico dantesco del XVIII secolo, il frate minore Baldassarre Lombardi: entrambi fortemente critici verso l'operato del gesuita veronese Pompeo Venturi, curatore di una Divina Commedia uscita a Verona nel 1749 in cui il religioso esprimeva il proprio astio verso il Dante "politico" e si analizzava l'opera soltanto sull'interpretazione letterale, Dionisi e Lombardi però si scontrarono nell'interpretazione allegorica della CommediaSi veda l'intero saggio di al riguardo.. L'apice dello scontro toccò il culmine allorché Lombardi pubblicò nel 1791 a Roma una sua edizione della Commedia, la quale incontrò il disappunto del Dionisi che stava per completare la sua edizione della Commedia, uscita poi nel 1795 a Parma:. Al contrario di quella del Lombardi, che verrà pubblicata fino agli inizi del '900, quella del Dionisi non riconobbe eguale successo., nonostante la sua opera verrà rivalutata ampiamente da Giosuè Carducci, che lo definì «uno degli uomini più benemeriti degli studi danteschi, instauratore di una critica nuova su le opere del poeta». Il Dionisi morì nella sua città natale nel 1808.
Opere
, in 3 vol.
Sull'esegesi dantesca, Giovanni Jacopo Dionisi pubblicò 8 serie di Aneddoti tra il 1785 e il 1806.
Note
Bibliografia
Voci correlate
Dante Alighieri Divina Commedia Baldassarre Lombardi Influenza culturale di Dante Alighieri
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