Biografia Nato a Firenze, apparteneva alla nobile famiglia degli Adimari. Era dottore in utroque iure, canonico del duomo e pievano di Santo Stefano a Modigliana. Fu malvisto dalla Signoria per via della sua famiglia troppo potente.
Nel 1400 fu nominato vescovo di Firenze da papa Bonifacio IX, ma non riuscendo a prendere possesso di quella diocesi, l'anno successivo fu trasferito alla chiesa arcivescovile di Taranto. Nel 1406 viene mandato quale arcivescovo a Pisa. Rimarrà alla guida di tale arcidiocesi fino al 1411. Durante tale periodo, nel 1409, si svolse il Concilio di Pisa.
Fu creato cardinale ("pseudocardinale") dall'antipapa Giovanni XXIII il 6 giugno 1411. Il Pontefice lo investì della legazione nelle Gallie col privilegio di concedere la festa di san Giuseppe a tutte le città e province soggette alla sua legazione.
Si recò quindi in Spagna, per restituire quel regno all'unità della Chiesa Romana, da cui si era diviso obbedendo all'antipapa Benedetto XIII. Papa Martino V lo fece arciprete della basilica Vaticana e lo incaricò di un nuovo viaggio in Aragona, per tentare di ridurre a più saggi consigli l'antipapa Benedetto XIII. Nel 1422, durante il suo viaggio di ritorno, si ammalò di peste e morì in Tivoli. Venne sepolto nella chiesa di Santa Maria Nuova di Roma. Salvino Salvini ne scrisse la vita.
Bibliografia La chiesa fiorentina, Curia arcivescovile, Firenze 1970. Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, 1, pp. 90-91
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