La casa 3 - Ghosthouse è un film del 1988 scritto e diretto da Umberto Lenzi (accreditato nei titoli di testa inglesi con lo pseudonimo Humphrey Humbert), prodotto dalla Filmirage di Joe D'Amato.
È il primo di una serie di sequel apocrifi del franchise La casa di Sam Raimi. Fu distribuito con tale titolo proprio per approfittare del successo ottenuto dalle due opere della trilogia originale realizzata dallo stesso regista Sam Raimi (La casa e La casa 2) e attirare più spettatori possibili al cinema.
Trama
Stati Uniti, 1967: Sam Baker trova la sua figlia Henrietta nascosta nel seminterrato dopo aver ucciso il gatto con le forbici, la figlia, senza spiegare il motivo, viene rinchiuso come punizione dal padre, il padre dichiara alla moglie che la figlia è sotto le forze oscure di un malefico, una teoria che la madre di Henrietta rifiuta, nel frattempo, la famiglia vengono uccisi da un assassino misterioso.
Venti anni dopo, Paul riceve un misterioso messaggio radio, in cui si sente la voce di qualcuno che prega una persona di non ucciderlo. Paul intercetta il messaggio e scopre che proviene dalla stessa casa abbandonata, nella quale si reca con la sua ragazza Martha. Giunto nel posto un custode di nome Valkos tenta di scacciare via i due giovani, accusando di spiare. Quando Paul e Martha arrivano alla casa incontrano quattro ragazzi ed uno di loro sembra colui che parlava alla radio.
Il giorno dopo, nel seminterrato, Jim incontra lo spirito di Henrietta che tiene il pupazzo demoniaco. Non riuscendo a fuggire, neanche a muovere, Jim urla disperatamente, un vecchio ventilatore inizia a muovere finché una lama esce e taglia il collo di Jim, che muore immediatamente. Esattamente dopo, Valkos, il custode di questa casa, inizia a tentare di azzannare Tina, Susan e Mark.
Mentre la polizia arrivano sul posto per investigare sulla morte di Jim, hanno erroneamente assunto che è stato ucciso da Valkos, pensando che aveva un'ossessione bizzarro con quella casa e lo considera come il suo.
Paul e Martha lasciano la casa ed eseguono un'investigazione riguardando il proprietario precedente di quel posto. Paul ha scoperto che il padre di Henrietta aveva lavorato come direttore di funerale e rubava oggetti personali dai morti. Aveva anche scoperto che il pupazzo di Henrietta era un giocattolo che suo padre aveva rubato da un bambino morto.
I due giovani, ritornano alla casa per avvertire Mark, Tina e Susan di uscire, assumendo che i tre sono in pericolo, ma le cose non andarono bene. Finalmente, tutti gli occupanti della vecchia casa incontrano lo spirito di Henrietta o testimoniano stranamente eventi soprannaturali che risultano la loro morte.
Alla fine, solo Paul, Martha e Susan sopravvivono gli strani ed eventi mortali, prima che lasciano la casa, Susan chiede chi era Henrietta, il quale Paul risponde che era una bambina ordinaria fino che suo padre gli ha dato il pupazzo clown.
Paul e Martha tornano a Boston: riprendono la vita di sempre. Ma una mattina la ragazza vede in una vetrina di giocattoli lo stesso pupazzo di Henrietta: rimane paralizzata per lo spavento, in quello stesso istante Paul che stava per raggiungerla viene investito ed ucciso da un autobus, sotto gli occhi di Martha.
Produzione
Sviluppo Intorno alla fine degli anni ottanta, l'industria italiana del cinema di genere aveva ridotto la propria produzione..
Le società indipendenti iniziarono a concentrarsi sui mercati internazionali, dove i loro prodotti potevano essere venduti più facilmente sia in sala che in home video. Una di queste società era la Filmirage fondata da Joe D'Amato nel 1980, che iniziò a produrre film horror a basso budget verso la metà degli anni ottanta, tra cui Interzone di Deran Sarafian, Deliria di Michele Soavi e Ghosthouse di Umberto Lenzi.
Sceneggiatura In quanto nei titoli di testa cita solo Cinthia McGavin a scrivere la sceneggiatura, fu Lenzi a scrivere la sceneggiatura. Lenzi scrisse inizialmente la sceneggiatura di Ghosthouse nel gennaio 1987, e trovò i finanziamenti tramite il produttore Roberto Di Girolamo, che in seguito lasciò il progetto a causa di problemi finanziari. Ciò portò Joe D'Amato (alias Aristide Massaccesi) a entrare nel progetto in qualità di produttore, spostando le riprese del film negli Stati Uniti, come per altre produzioni della Filmirage.
Riprese Il film è stato girato tra Boston e Cohasset, nel Massachusetts.
Promozione
Locandine Le locandine e i manifesti utilizzate per la promozione del film, all'epoca della sua diffusione nelle sale italiane, sono state realizzate dall'illustratore Enzo Sciotti.
Curiosità
La casa dove fu svolta la vicenda è la stessa casa utilizzata in Quella villa accanto al cimitero di Lucio Fulci.
Distribuzione
Proiezione Ghosthouse è stato proiettato per la prima volta al Festival internazionale del film fantastico di Avoriaz in Francia nel gennaio 1988.
Date di uscita È stato presentato in Giappone il 21 maggio 1988.
In Italia il film è stato distribuito dal Gruppo Bema di Achille Manzotti l'11 agosto 1988 sotto il titolo La casa 3 - Ghosthouse, per sfruttare il filone iniziato con La casa e La casa 2 di Sam Raimi..
Accoglienza Il successo finanziario de La casa 3 spinse la società di produzione a realizzare un ulteriore film, La casa 4 - Witchcraft..
Critica Giovanna Grassi del Corriere della Sera elogiò la fotografia di Franco Delli Colli e la colonna sonora di Piero Montanari, ma criticò l'intero film che "scorre via con grande confusione e senza rigore".
Il film venne descritto come una imitazione di Poltergeist - Demoniache presenze.
Sequel Il film fu seguito da: La casa 4 (Witchcraft) (1988), regia di Fabrizio Laurenti La casa 5 (1990), regia di Claudio Fragasso
Inoltre, per continuare a sfruttare il successo del franchise, alcuni sequel di House furono distribuiti così: La casa di Helen (House II: The Second Story) (1987), regia di Ethan Wiley La casa 7 (The Horror Show) (1989), regia di James Isaac Il quarto capitolo (House IV) non subì la stessa sorte.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:La casa Categoria:Film splatter Categoria:Film diretti da Umberto Lenzi