Esponente del Partito Socialista Italiano, ricoprì l'incarico di presidente della Provincia di Modena dal 1975 al 1980.

Esperto del diritto di famiglia, pubblicò numerose opere sull'argomento.

Biografia Nato a Locri, dopo essersi diplomato al liceo raggiunse i genitori a Firenze e si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza, dove fu allievo di Piero Calamandrei e Giorgio La Pira. Prima di conseguire la laurea, vinse un concorso al ministero delle finanze e si trasferì a Ponte dell'Olio nell'Appennino piacentino e nel 1960 a Carpi, dove diventò vice procuratore delle tasse. Terminati gli studi universitari con il conseguimento della laurea in legge all'Università di Firenze, nel 1970 diventò avvocato penalista e tributarista, aprendo il proprio studio in via Berengario.

Negli stessi anni si iscrisse al Partito Socialista su invito di Aleardo Zinani, venendo eletto consigliere comunale nel 1970 e in seguito presidente della Provincia di Modena dal 1975 al 1980. Dal 1978 ricoprì anche l'incarico di assessore al bilancio del Comune di Carpi, guidato all'epoca dal sindaco Werter Cigarini. Infine, venne nominato presidente del Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti: tale esperienza segnò il suo abbandono della politica, anche per le grandi polemiche per la realizzazione dell'inceneritore di Fossoli, oltre che per dissenso alla politica nazionale di Bettino Craxi. Condividendo la corrente lombardiana, scrisse un ordine del giorno sulla guerra del Vietnam includendo il termine "imperialismo": tale pretesto scatenò molte polemiche nella politica locale e pressioni tali che lo condussero ad abbandonare l'impegno politico.

Nel 1984 pubblicò una critica politica e morale al leader socialista Bettino Craxi nel saggio Craxi addio, in cui denunciò l'allontanamento del PSI dai principi etici e morali che caratterizzarono la sua tradizione. L'autore accusò Craxi di aver sacrificato tali valori in nome di un pragmatismo politico che portò il partito a compiere scelte discutibili e a compromettere la sua integrità, dopo le espulsioni di grandi esponenti storici come Enzo Enriques Agnoletti, Renato Ballardini e Franco Bassanini. La pubblicazione di Craxi addio coincise con un periodo di crescente disillusione nei confronti della leadership craxiana, segnato da scandali e da un generale allontanamento dai principi originari del socialismo italiano. Il libro si inserisce in un contesto di critica interna al PSI e di riflessione sulle sue future direzioni politiche. Nel 1993 Asprea pubblicò Craxi addio. Dodici anni dopo, un aggiornamento per riflettere sugli sviluppi politici e sulle conseguenze delle scelte del leader socialista, alla luce degli eventi successivi e delle trasformazioni del panorama politico italiano. Queste opere offrono una prospettiva critica e riflessiva sulla figura di Bettino Craxi e sul suo impatto sulla politica italiana, rappresentando un'importante testimonianza del dissenso interno al PSI e delle tensioni ideologiche dell'epoca.

Come giurista pubblicò numerose monografie in materia di diritto di famiglia.

Morì all'età di 92, lasciando i figli Sandra e Stefano.

Opere

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Presidenti della Provincia di Modena Categoria:Politici del Partito Socialista Italiano Categoria:Studiosi di diritto civile del XX secolo Categoria:Studiosi di diritto civile del XXI secolo Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Firenze