Return to Castle Wolfenstein è un videogioco di tipo sparatutto in prima persona pubblicato da Activision e uscito il 21 novembre 2001. La modalità giocatore singolo è stata sviluppata da Gray Matter Interactive, mentre quella multigiocatore da Nerve Software. id Software, ovvero i creatori del gioco originale intitolato Wolfenstein 3D, hanno supervisionato lo sviluppo del gioco e tra i ringraziamenti figurano come produttori esecutivi. Il 13 agosto 2010 id Software ha reso disponibile il codice sorgente del gioco con licenza GPL.

Trama Sabbie Maledette - Prologo Solo nelle versioni per Xbox e PlayStation 2

Questo capitolo esclusivo, ambientato in un'ipotetica zona dell'Egitto sotto occupazione tedesca (in realtà i tedeschi si ritirarono dai confini egiziani già alla fine di ottobre 1942), venne introdotto nel 2003 come introduzione dei giochi Operation Resurrection e Tides of War, rispettivamente le versioni di Return to Castle Wolfenstein su console per Sony PlayStation 2 e Microsoft Xbox.

Nel marzo 1943, durante la seconda guerra mondiale, mentre sta combattendo contro le forze tedesche del generale Erwin Rommel in Nordafrica, l'agente dell'Ufficio di Azioni Segrete ed ex-capitano dei Rangers William "B.J." Blazkowicz si trova improvvisamente assegnato a una missione segreta nella città di Ras El-Hadid in Egitto. Accompagnato dall'agente britannico Agente Uno penetra nella città e si infiltra all'interno di uno scavo archeologico segreto dove Helga von Bulow, assieme alle SS della Divisione Paranormale, sta cercando di recuperare un paio di antiche tavole con presunti poteri magici da una tomba che sembrerebbe essere maledetta. Dopo un combattimento contro i nazisti e i non morti, Blazkowicz fallisce la cattura di Helga. Lui e l'Agente Uno la inseguono su un Ju-52 rubato, ma vengono abbattuti nei pressi di Castle Wolfenstein, dove vengono catturati.

Oscuri presagi 17 marzo 1943. I due agenti catturati vengono imprigionati a Castle Wolfenstein. L'Agente Uno viene messo sotto tortura ed interrogato dal crudele dottor Zee, che lo sottopone a violente scariche elettriche superiori al 77% rispetto a quanto sopportabile da una persona, uccidendolo. Quando viene il turno di Blazkowicz, quest'ultimo riesce ad uccidere la guardia e Zee, fuggendo dalle segrete del castello-prigione. Armato solo di un coltello e di una pistola Luger, troverà altre armi ed una via di fuga combattendo contro squadre di soldati tedeschi e alla fine, usando una funivia per scappare, s'incontrerà con Kessler, un membro della Resistenza tedesca nota come Circolo Kreisau.

Segreto oscuro B.J. viene scortato nel villaggio di Wulfburg ed apprende che la Divisione Paranormale delle SS, sotto il comando dell'Oberführer Helga von Bulow, ha scavato nelle catacombe e nelle cripte della cittadina, in cerca di un'antica chiesa sepolta nel sottosuolo. Le loro scarse precauzioni hanno disturbato il sonno e permesso il risveglio di orde di non-morti, tra cui scheletri di antichi cavalieri sassoni. Blazkowicz scende nelle cripte dove trova soldati tedeschi isolati che combattono contro i non morti per salvare disperatamente la propria vita.

B.J. riuscirà a farsi strada massacrando molti di questi morti ed infine giunge alla chiesa sepolta, che i locali chiamano Chiesa Profanata. Uno scienziato nazista, il professor Zemph, sta conducendo un esperimento sul cadavere di un antico Cavaliere Nero. Tuttavia prima di arrivare ad Helga, Blazkowicz deve ingaggiare una lotta contro le guardie personali d'élite di quest'ultima; delle abilissime soldatesse esperte che inoltre fanno parte di una congrega di streghe. Nel frattempo Helga, impaziente di mettere le mani sul Pugnale della Protezione, uccide Zemph (che voleva impedirle di prendere il pugnale), e si dirige nella stanza del manufatto.

Tuttavia Zemph aveva ragione, in quanto, tentando di prendere il pugnale, Helga risveglia il guardiano Olaric che, furioso, la uccide facendola a pezzi. Blazkowicz affronta il mostro liberato e dopo averlo annientato prende il Pugnale della Protezione e viene tratto in salvo con un aereo.

Le armi della vendetta Nonostante i misteri con gli scavi e l'Operazione Resurrection, per il momento l'attenzione dell'UAS si sposta su un'importante figura del Terzo Reich, uno dei maggiori ricercatori scientifici della Germania e capo della Sezione Armi Speciali della Divisione Paranormale delle SS, Wilhelm Strasse; noto come Deathshead. Costui ha reso operativa una base missilistica a Katamarunde, nel Baltico, ed è pronto a lanciare un attacco su Londra usando un razzo V2 riempito con una testata chimica sperimentale.

Blazkowicz viene paracadutato ad una certa distanza dalla base missilistica e si introduce furtivamente in un compound, sfruttando lo stratagemma di nascondersi in un camion di rifornimenti. All'interno della base, Blazkowicz impedisce il lancio, facendo saltare il razzo V2 nel silo. Successivamente si fa strada nello stabilimento, finché arriva presso una base aerea piena di velivoli a reazione sperimentali. Dopo aver combattuto contro un plotone di Fallschirmjäger (paracadutisti) armati di FG 42 lascia la base a bordo di un aereo-razzo KobraBasato sul realmente esistito Bachem Ba 349 Natter e vola in salvo a Malta.

Progetti mortali Notando una certa connessione tra Deathshead e l'Operazione Resurrection, l'UAS, diviene desideroso di apprendere di più riguardo Deathshead e i suoi folli progetti segreti. L'occasione si presenta quando uno scienziato nazista decide di disertare fornendo importanti informazioni, in cambio di un rifugio sicuro e quindi, Blazkowicz, viene spedito presso la città bombardata di Kugelstadt dove, aiutato da membri del Circolo Kreisau, riesce a salvare lo scienziato disertore.

Deve successivamente trovare, in una fabbrica distrutta dai bombardamenti alleati, i progetti dell'ultima arma del Terzo Reich: una mitragliatrice gatling estremamente potente chiamata GP-VG MK2 Venom, che se prodotta in massa sarebbe capace di infliggere danni spaventosi alle forze degli Alleati. Una volta recuperati i progetti, Blazkowicz, infine irrompe all'interno del complesso di ricerca sotterraneo di Deathshead, la Struttura Armi Segrete.

All'intero B.J. può osservare i primi risultati del vero progetto di Deathshead: i Loper. Estremamente agili e violente verso qualunque essere vivente non sia simile a loro, queste creature cibernetiche dall'aspetto mutilato ed orribile si muovono sulle mani e non possiedono delle gambe, ma alla fine del busto sono dotati di una bobina di Tesla in grado di emettere scariche elettriche letali. È chiaro di come i Loper, a causa della loro aggressività, siano un esperimento fallito del progetto Übersoldat (super soldato), ideato da Strasse. Dopo essersi fatto strada nel complesso sotterraneo, Blazkowicz, vede Deathshead scappare con un U-Boot e scopre la destinazione di questo interrogando un ufficiale tedesco catturato. La tana di Deathshead Grazie ad un approfondito interrogatorio all'ufficiale tedesco, viene resa nota l'esistenza degli X-Lab in Norvegia, strettamente collegati al progetto Übersoldat.

Blazkowicz viene quindi paracadutato in Norvegia, proprio nei pressi del molo dove è approdato l'U-Boot di Deathshead. Per irrompere negli X-Lab, B.J. fa saltare una parete e la violenta esplosione getta in allarme tutto il complesso segreto. All'interno degli X-Lab, Blazkowicz, osserva i Loper scatenarsi in una rivolta, ed inoltre si ritrova ad affrontare una versione evoluta e perfezionata di questi ultimi: il Proto-soldato. Estremamente differente dai Looper, in quanto riesce a riconoscere i suoi creatori, questa nuova creatura è un cyborg bipede semi-corazzato armato con la più recente mitragliatrice Venom; tuttavia anche queste creature non rappresentano il progetto ancora ultimato. B.J. riesce a farsi strada negli X-Lab eliminando tutte le minacce, e giunge dinnanzi a Deathshead in persona.

Deathshead ha appena ultimato l'unico modello esistente dell'Übersoldat, evoluzione dei lunghi studi condotti sui Looper e sui Proto-soldati, e decide di metterlo alla prova scagliandolo contro Blazkowicz. Il cyborg è totalmente corazzato, rispetto ai Proto-soldati, ed inoltre è dotato di una nuova terrificante arma: il fucile a bobina di Tesla. Il combattimento si rivela pesantissimo, ma alla fine B.J. prevale e riesce a neutralizzare l'Übersoldat, mentre Deathshead riesce tuttavia a scappare con un aereo-razzo Kobra. L'inizio del ritorno Studiando la documentazione recuperata da Blazkowicz agli X-Lab ed il collegamento con il progetto Übersoldat, l'UAS è venuto a conoscenza dello scopo dell'Operazione Resurrection: Heinrich Himmler ha intenzione di far risorgere Enrico I, un re sassone dotato di poteri occulti e sconfitto 1000 anni prima da Simone il vagabondo ma apparentemente immortale, ed imprigionato in una dimensione sospesa fra la vita e la morte a causa di una maledizione. Nonostante lo scetticismo dei comandanti Alleati, l'UAS paracaduta Blazkowicz sui monti Harz, in Germania, proprio vicino a Castle Wolfenstein.

Blazkowicz arriva al villaggio di Paderborn e, dopo aver ucciso diversi ufficiali superiori della Divisione Paranormale delle SS tra cui il maggiore Hochstedder, il generale von Stauff, il colonnello Strache e i generali Burkhalter e Haupman, si fa strada fino al Castello Schufstaffel, dove incontra le truppe della guardia d'élite, tra cui il generale von Shurber. Eliminati questi, Blazkowicz si sposta attraverso i sotterranei del castello, affrontando altre guardie d'élite e un paio di Übersoldat. Infine giunge presso uno scavo vicino a Castle Wolfenstein, che conduce al sito principale dove sta per avere inizio la cerimonia per l'evocazione di Enrico I, guidata dalla teosofa Marianna Blavatsky.

Operazione Resurrection All'interno del sito di scavo, Blazkowicz combatte contro truppe naziste e gli Übersoldat, riuscendo ad introdursi in un'entrata sbarrata che porta alla cripta di Castle Wolfenstein. Lì scopre che la fortezza è infestata da non morti che stanno attaccando la guarnigione. Attraverso il castello, Blazkowicz arriva al sito principale della lugubre cerimonia per far risorgere Enrico I.

Durante il rito, la medium, Blavatsky, evoca spiriti maligni che trasformano i tre Übersoldat prescelti in Cavalieri Neri: i luogotenenti di Enrico. Quando i tre Cavalieri Neri sono pronti, l'antico signore della guerra viene risvegliato. Enrico I ricompensa Blavatsky rubandole l'anima e trasformandola in una schiava non-morta. In un combattimento sempre più furioso dalle quali dipendono le sorti della guerra, Blazkowicz riesce a distruggere i tre Cavalieri, Blavatsky e lo stesso Enrico I, facendolo saltare in mille pezzi.

Nel frattempo in lontananza la scena è seguita con angoscia dal Reichsführer-SS Heinrich Himmler, che vede inesorabilmente fallire il suo progetto più grande, per poi partire alla volta di Berlino.

Antagonisti principali Wilhelm Strasse Il colonnello (Oberst) Wilhelm Strasse o Deathshead è il capo dellSS Special Projects Division e nello stesso tempo, membro superiore dellSS Paranormal Division. Ricercatore dotato, ha ideato il progetto Übersoldat che mira a creare il soldato definitivo usando la cibernetica e la bioingegneria. Ci ha lavorato sopra per sei anni in un modo o nell'altro fin dal 1937, alla fine ha prodotto l'''Übersoldat, un supersoldato cyborg.

Durante la campagna, il giocatore incontra dei prototipi di supersoldato ancora attivi e i Lopers, mutanti cyborg privi della parte inferiore del corpo, intenzionati solo ad uccidere folgorando i nemici grazie ad un apposito dispositivo montato sull'addome.