Castellina Marittima è un comune italiano di abitanti della provincia di Pisa in Toscana. Dal 2011 fa parte dell'unione di comuni Unione dei comuni Colli Marittimi Pisani.

Geografia fisica Clima Classificazione climatica: zona D, 2054 GR/G Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002Dati: Settore Idrologico e Geologico Regionale.

+Castellina MarittimaGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicT. max. media (°C)9,810,613,717,020,824,327,527,724,619,514,410,7T. min. media (°C)3,94,26,89,913,216,619,719,817,013,28,95,0

Territorio

Storia Forse villaggio di origini etrusche come documentano alcuni reperti archeologici, Castellina fu castello signorile, documentato dal 1276, facente parte della pieve di San Giovanni di Camajano (Castelnuovo della Misericordia).

Il castello fu venduto alla Repubblica di Pisa da Ildebrandono di Sovana. Nel 1406 si sottomise a Firenze con il resto della campagna pisana. Il marchesato della Castellina fu eretto il 17 marzo 1628 a favore del senatore Lorenzo di Raffaello de' Medici, membro di un ramo collaterale dei granduchi, già governatore di Livorno. Estintasi nel 1715 la linea diretta con Antonio, l'infeudazione fu rinnovata nel 1738 a favore del discendente Francesco Maria (-1741). La potestà feudale era esercitata tramite un commissario che esercitò giurisdizione baronale fino alla legge sull'abolizione dei feudi. Dal 1730 con Francesco Giuseppe, sesto marchese, la famiglia aggiunse il cognome dei Tornaquinci (Medici Tornaquinci della Castellina). Gli successero Vincenzo (1736-51), e il cav. Francesco Aldobrando (-1824) che nel 1768 prestò giuramento a Pietro Leopoldo. L'estensione del feudo andava dal fiume Fine fino a Monte Vaso con il centro di Pomaia con la tenuta del Terriccio e la Val di Perga. Il feudo comprendeva anche la tenuta del Terriccio, allivellata ai Gaetani di Pisa. Fu feudo fino al 1770.

Nel 1860, dopo il plebiscito indetto da Bettino Ricasoli in tutta la Toscana, venne annesso al Regno di Sardegna che, nel 1861, diventerà Regno d'Italia. Storicamente ebbe attività eminentemente agricole con la produzione soprattutto di cereali, impoverendo gran parte del suo territorio ricco di foreste di cerri e boschi. All'inizio del XIX secolo fu aperta una cava di alabastro.

Il 2 maggio 1918 il dirigibile U-5U-5 significa "Usuelli 5", cioè la quinta aeronave progettata e costruita dal milanese Celestino Usuelli. che stava facendo ritorno all'Aeroscalo di Pontedera dopo un pattugliamento marittimo tra Punta Troia (oggi Punta Ala), l'Isola d'Elba e la Corsica, precipitò a terra in località Valdiperga. Nell'incidente morirono tutti e cinque i membri dell'equipaggio: il comandante tenente Federico Fenu, i sottotenenti Enrico Magistris e Luigi Carta Satta appartenenti al Regio Esercito, il sottocapo telegrafista Michele Rosato e il sottocapo motorista Tommaso Perrone, entrambi della Regia Marina. Esiste ancora oggi un cippo funerario a ricordo dei caduti nel luogo del disastro aereo ed una lapide sul palazzo municipale.

Simboli Lo stemma è stato riconosciuto con DPCM del 3 agosto 1952.

Il gonfalone, concesso con DPR del 6 ottobre 1953, è un drappo partito di azzurro e di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Oratorio di San Giovanni Battista Pieve di San Giovanni Decollato Abbazia di San Quirico a Moxi Abbazia di San Salvatore a Moxi

Società Evoluzione demografica

Cultura Musei Ecomuseo dell'alabastro

Eventi Musica W: rassegna musicale di gruppi indipendenti

Geografia antropica Frazioni Le Badie (18 m s.l.m., 144 abitanti)Dati del censimento Istat 2011. Malandrone (54 m s.l.m., 41 abitanti) Terriccio (150 m s.l.m., 7 abitanti)

Altre località del territorio Il territorio comunale di Castellina Marittima è popolato da varie piccole località minori. Tra le quali: Badione, Ceppo Nero, Farsiche, Fornaci, Lame, Le Conche, Papacqua, Poggio Al Sasso, San Girolamo, Spicciano.

Economia Il paese di Castellina Marittima è stato famoso, fino alla prima parte del secolo scorso, per l'escavazione dell'alabastro, usato dagli artigiani locali e della vicina città di Volterra, per la produzione di splendide opere d'arte.

L'economia locale è basata sull'agricoltura, il turismo e alcune attività produttive.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Note

Bibliografia

Alessio Bologna, Il Marchesato di Castellina Marittima. Storia di una ramo cadetto dei Medici legato all'Ordine dei Cavalieri di S. Stefano, Reggio Emilia, Antiche Porte editrice 2026.

Voci correlate Val di Cecina Medici Tornaquinci Ferrovia Pisa-Vada

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