Biografia Nata a Sicione Prassilla fu notissima ai suoi tempi: lo proverebbe il fatto che Aristofane abbia parodiato suoi versi sia in VespeV. 1238. che in Donne alle TesmoforieV. 528., sicché non solo egli conosceva il suo lavoro, ma la sua parodia implica che si aspettava che il pubblico ateniese lo riconoscesse come poesia ben nota. In seguito Lisippo ne fece una statua bronzea e, nel I secolo a.C., Antipatro di Tessalonica la mise al primo posto nel suo canone delle nove donne "immortali per la lingua"AP IX 26, 1..

Opere Secondo Ateneo di NaucratiXV 694. fu famosa come compositrice di scoli (piccoli poemi lirici), considerati di fattura simile a quelli di Alceo ed Anacreonte. Avrebbe scritto anche ditirambi ed inni, basati principalmente su soggetti mistici e mitologici, come genealogie e storie d'amore di dei ed eroi. Dai frammenti appare una buona maestria e una versatilità non comune in più generi lirici, riscontrabile anche dal fatto che si dice che Prassilla inventò un metro, da lei detto "prassilleo".

Ne sopravvivono solo otto brevi frammenti, tra i quali un verso di un ditirambo su AchillePMG 748., due frammenti di tipo proverbialePMG 749-750. e tre versi di un Inno ad Adone:

Inoltre, due versi di un suo scolio sono stati ritrovati su un vaso:

Note

Bibliografia C. F. Neue, De Praxillae Sicyoniae reliquiis, Dorpat, 1844. D.L. Page, Poetae Melici Graeci, Oxford, 1962, pp. 388 ss. D.A. Campbell, Greek Lyric, Cambridge, 1992, vol. IV, pp. 370–381.

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