Le sue poesie esprimono la malinconia di una persona che affronta la morte. Alcuni critici hanno descritto la sua opera come "gemiti di dolore di qualcuno che non è stato amato" (Kim Hyeon) o come "la percezione di un mondo pieno di vite che hanno perso le proprie radici... e l'accettazione che la perdita delle proprie radici fa parte della condizione umana" (Jeong Gwa-ri). Un altro critico ha osservato che le sue poesie sono "guidate da un ego solitario che si chiude in se stesso e si allontana da un mondo avvelenato dal capitalismo attraverso la resistenza e il linguaggio della ribellione" (Lee Gwang-ho).
Biografia Choe Seung-ja nasce a Yeongi-gun, Corea del Sud, nel 1952. Frequenta le scuole superiori a Seoul e si iscrive alla facoltà di Lingua e Letteratura Tedesca alla Korea University. Diventa caporedattrice per la rivista scolastica fino a quando, durante la Quarta Repubblica, viene inserita in lista nera per motivi sconosciuti: viene quindi espulsa prima di poter terminare gli studi. Dopo l'espulsione, si unisce al team editoriale della casa editrice Hongsungsa dove un ex alumnus lavorava come caporedattore.
Il suo debutto letterario avviene nel 1979 grazie alla rivista Literature and Intelligence, dove pubblica cinque delle sue poesie fra cui "L'amore di questa epoca" (, I sidae-eui sarang). In seguito, lascia Hongsungsa e si dedica interamente alla scrittura e alla traduzione. Nel 1993 partecipa all'International Writing Program presso l'Università dell'Iowa. Nonostante ciò, gli anni Novanta furono un periodo di poche pubblicazioni in cui la poetessa diede alle stampe la raccolta Amanti (, Yeonindeul), composta da quaranta poesie.
La raccolta Solitario e remoto (, Sseulsseulhaeseo meonameon) del 2010 segna un nuovo inizio nella sua carriera di scrittrice: nello stesso anno, infatti, vince il Jirisan Literature Prize e il Daesan Literary Award.
Nel 2017, le sue poesie vengono pubblicate sul The Guardian.
Choe Seung-ja ha tradotto in coreano Also sprach Zarathustra: Ein Buch für Alle und Keinen (Così parlò Zarathustra), Die Welt des Schweigens (Il mondo del silenzio), The Art of Hunger (L'arte della fame), e The Secret Language of Symbols.
Choe Seung-ja è una delle poetesse coreane più acclamate degli anni Ottanta, celebre per rappresentare oggetti, vite, epoche ed eventi utilizzando metafore corporee. Questa tipologia di scrittura ha radici nell'abnegazione e nell'odio verso se stessa, i quali vengono espressi sottoforma di ostilità verso il mondo. La poesia di Choe possiede elementi ribelli che si formarono in risposta all'oppressione delle donne in una società patriarcale, ma anche a causa del governo Yushin degli anni Settanta e della dittatura militare del decennio successivo; pertanto, la sua produzione è una vera e propria testimonianza di un periodo buio nella storia della Corea del Sud.
La prima raccolta poetica di Choe Seung-ja, L'amore di questa epoca (이 시대의 사랑, I sidae-eui sarang), pubblicata nel 1981, cerca la verità nascosta di tutte le cose per trovare un significato ad una vita distrutta dalla società. Nelle opere successive, Diario felice (즐거운 일기, Jeulgeoun ilgi; 1984), La casa del ricordo (기억의 집, Gieog-eui jip; 1989), e La mia tomba, blu (내 무덤, 푸르고, Nae mudeom, pureugo; 1993), Choe continua a rigettare il mondo attorno a sé senza compromessi. Crede che il significato della vita è stato perduto, perciò osserva la vita con disperazione e rifiuto. La poetessa ritiene di essere una "discendente dell'oscurità, un corpo ipnotizzato" o la "sacerdotessa del vuoto".
Spesso questi sentimenti provocano un intenso masochismo, visibile in versi come "Oh, voglio essere un cane picchiato a morte / Voglio essere un tappeto fatto con la sua pelle."
A partire dal 2010, dopo una lunga pausa dalla scrittura, la brutalità della poesia di Choe Seung-ja appare meno feroce. I suoi lavori più recenti esprimono una noia esistenziale, senza però abbandonare una forte consapevolezza della vita e del mondo.
Opere
<이 시대의 사랑>, 문학과 지성사, 1981 { L'amore di quest'epoca. Moonji, 1981. } <즐거운 일기>, 문학과 지성사, 1984 { Diario felice. Moonji, 1984. } <기억의 집>, 문학과 지성사, 1989 { La casa del ricordo. Moonji, 1989. } <내 무덤 , 푸르고 >, 문학과 지성사, 1993 { La mia tomba, blu. Moonji, 1993. } <연인들>, 문학동네, 1999 { Amanti. Munhakdongne, 1999. } <쓸쓸해서 머나먼>, 문학과 지성사, 2010 { Solitario e remoto. Moonji, 2010. } < 물 위에 씌어진>, 천년의 시작, 2011 { Scritto sull'acqua. Cheonnyeon-eui sijak, 2011. } <빈 배처럼 텅 비어 >, 문학과 지성사, 2016 { Vuota come una barca deserta. Moonji, 2016. }
Opere in traduzione
Portrait of a Suburbanite: Poems of Choi Seung-ja (2015) Anxiety of words: contemporary poetry by Korean women (2006) Translation Tuesday: Three poems by Choi Seung-ja "For the Second Time in Thirty-Three Years" in Korean Literature Now Summer 2016 "From Early on, I," "Autumn Like a Dog," "I Remember," "On a Faraway Sea," "A Child," and "A Time Existed" in Korea Poetry in Translation El Tiempo Transparente (1996)
Premi
2010: Jirisan Literature Prize (지리산문학상) 2010: Daesan Literary Award (대산문학상)
Note
Bibliografia
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Collegamenti esterni "Feminism for All" in Korean Literature Now Fall 2017 "The Body in Contemporary Korean Literature" in Korean Literature Now Summer 2016 "The Rise of a Modern Sensibility" in Korean Literature Now Winter 2010 "Rediscovering the Self Through Lyricism" in Korean Literature Now Winter 2010