Kansu Braves è il soprannome in lingua inglese dell'Esercito del Gansu (lingua cinese ), una divisione di soldati di fede islamica ed etnia Hui (in minor misura Salar, Dongxiang e Bonan) reclutata dalla dinastia Qing nel nord-ovest della provincia del Gansu negli ultimi decenni del XIX secolo. Distintisi nel sopprimere la rivolta dei Dungani (1895-1896) agli ordini del generale Dong Fuxiang (1839-1908), nel 1898 si trasferirono nell'area metropolitana di Pechino, dove divennero parte dei Corpi Wuwei, un moderno esercito a difesa della capitale imperiale.

I Kansu Braves, vestiti di uniformi tradizionali cinesi ma armati di fucili e artiglieria moderni, giocarono un ruolo importante nella celebre ribellione dei Boxer (1899-1901). Contribuirono a respingere la spedizione Seymour – la forza armata dell'Alleanza delle otto nazioni inviata da Tientsin per togliere l'assedio delle legazioni di Pechino –, furono tra i più feroci combattenti per parte cinese dell'assedio (20 giugno-14 agosto),. subirono pesanti perdite nella battaglia di Pechino (1900) e scortarono la Corte Imperiale nel suo viaggio verso Xi'an.

Dopo la firma del protocollo dei Boxer (1901), il Gān Jūn tornò in patria al seguito dei propri comandanti, per la maggior parte appartenenti alla c.d. "Cricca Ma" (tra i più noti, Ma Anliang, Ma Qi e Ma Fuxiang) che, negli anni successivi, se ne servirono per creare eserciti privati nel Periodo dei signori della guerra (1916-1928):. per esempio l'esercito Ninghai. Le forze musulmane dei Ma confluirono poi nell'Esercito rivoluzionario nazionale del Kuomintang nel 1928.

Etimologia

Dopo l'umiliazione della Seconda guerra dell'oppio (1856-1860) e con la rivolta dei Taiping (1850-1864) ancora in corso,. la dinastia Qing avviò un prodigioso sforzo di ammodernamento delle sue infrastrutture politiche, militari ed industriali. Sin dal 1861, il principe Gong, anima di questo "movimento di autorafforzamento", acquistò armi dagli occidentali (mitragliatrici Gatling, cannoni Krupp, fucili a retrocarica Remington ecc.).. ma ancora negli Anni 1880 la maggior parte dei soldati cinesi era equipaggiata con armi desuete.. Nel frattempo, funzionari imperiali iniziarono a reclutare, addestrare ed armare delle milizie private, solo in seconda battuta trasformate in eserciti regolari da Pechino, come il celebre Esercito Xiang di Zeng Guofan.. Questi eserciti erano chiamati in lingua cinese per distinguerli dal decadente sistema delle Otto Bandiere e dell'Esercito dello Stendardo Verde.. Le fonti in lingua inglese presero ad indicare allora tutti gli eserciti non regolari nella Cina Tardo-Qing come Braves (lett. "Coraggiosi") e tale destino toccò anche alla milizia irregolare reclutata nella provincia del Gansu, seppur il loro nome in cinese sia .

Storia Origini (1877-1896)

Negli Anni 1860, con i Taiping ancora attivi nel Jiangsu, le province occidentali dello Shaanxi, Gansu, Ningxia e Xinjiang furono interessati da una serie di ben organizzate rivolte promosse dai Dungani, le etnie di fede islamica della Cina (Hui, Salar, Dongxiang e Bonan).. Pechino inviò nel 1867 il generale Zuo Zongtang, distintosi nell'Esercito Xiang contro i Taiping e figura di spicco nel "Movimento di autorafforzamento", nello Shaanxi per sedare la rivolta.. Nel 1872, un vittorioso Zuo convinse il capo-ribelle di Linxia/Hezhou (Gansu), Ma Zhan'ao, a passare dalla parte Qing insieme alla sua milizia musulmana Hui.. L'esempio di Ma Zhan'ao – e dei suoi luogotenenti Ma Qianling e Ma Haiyan – fu presto imitato da altri ribelli: sia gli Hui attivi nello Yunnan, sia la banda di ribelli Han non musulmani di Dong Fuxiang.. Entro il 1873, Zuo liberò dai rivoltosi l'intero corridoio del Gansu..

La milizia musulmana del Gansu fu accorpata da Zuo alle sue forze,. impiegata contro i rivoltosi musulmani.. ed impratichita nell'uso delle moderne armi occidentali nel corso degli anni successivi. Quando Zuo marciò nello Xinjiang (1875) per schiacciare i ribelli Uiguri di Yakub Beg, quella che ormai veniva chiamata "armata del Gansu", al comando di Dong e Ma Anliang (figlio di Ma Zhan'ao),. lo seguì. Ma Anliang pacificò il Turkestan riportandolo sotto controllo Qing nel 1877,. mentre nel Gansu suo padre eradicava una recrudescenza di ribelli musulmani supportato da Ma Qianling.. Alla fine dell'anno, con la sconfitta degli Uiguri ad Aksu, conquistata da Zuo, la rivolta si chiuse...

Il neonato Esercito Gansu, come ormai consuetudine per le milizie Yong Ying,.. non fu sciolto al termine delle operazioni, anzitutto perché il riconquistato Xinjiang restò terra contesa all'Impero russo sino alla stipula del Trattato di San Pietroburgo (1881). I suoi alti ufficiali, di riflesso, assursero al rango di signori della guerra nella regione: non solo il clan dei Ma (poi passato alla storia come "Cricca Ma" nel Periodo dei signori della guerra, 1916-1928) ma anche Dong che nel 1890 era di stanza ad Aksu come brigadiere e, con l'appoggio di Zuo, otteneva il titolo di mandarino ed ammassava ricchezze. La città di Lanzhou (Gansu) mantenne il ruolo di polo logistico-politico centrale delle province di Gansu, Yunnan e Xinjiang disegnato da Zuo, nonché sede di accademie militari su modello occidentale per i rampolli del clan Ma: per esempio Ma Fushou, figlio di Ma Qianling, si diplomò nel 1892..

Nel 1894, allo scoppio della Prima guerra sino-giapponese, la milizia Gansu fu inizialmente comandata di portarsi in difesa di Pechino ma una nuova rivolta dei Dungani costrinse i Qing a mantenerla nei luoghi d'origine. Dong, ormai diventato Commissario imperiale nel Gansu,. ai primi luglio 1895 stava combattendo i ribelli all'assedio di Didao.. Un mese dopo era a Pechino, ai festeggiamenti per il 60º compleanno dell'imperatrice vedova Cixi (r. 1861-1872, 1875-1889 e 1898-1908), capo del partito reazionario ed anti-occidentale della Corte Qing, e le fu presentato dal potente Gran Segretario manciù Ronglu.. Rientrato da Pechino con rifornimenti di armi moderne, Dong ed i suoi ebbero rapidamente ragione dei ribelli, armati di fucili ad avancarica, lance e spade.. Ma Anliang guidò la cavalleria della milizia nella difesa della natia Linxia in dicembre, sconfiggendo e poi liquidando anche diversi membri del suo clan (come Ma Yonglin),. con il supporto dei figli di Ma Qianling: Ma Fulu e Ma Fuxiang. Sulla falsariga di Zuo Zongtang, Dong usò invece la sua capacità di comprensione della politica locale per convincere i ribelli a tornare alle loro case.. Entro la primavera 1896, il Gansu fu nuovamente pacificato..

I Kansu Braves a Pechino (1897-1899)

In seguito all'uccisione di due missionari tedeschi nello Shandong, nel novembre 1897, le potenze straniere si impegnarono in una «lotta per le concessioni» che minacciava di spaccare la Cina in diverse sfere di influenza... Per proteggere Pechino da possibili attacchi, Cixi, fidando nel giudizio positivo su Dong del suo favorito Ronglu,. vi fece trasferire l'esercito Gansu nell'estate del 1898..

Il 21 settembre, Cixi guidò un colpo di stato che detronizzò il nipote Qing Guangxu (r. 1875-1908) e chiuse la sua Riforma dei cento giorni.. La reggente nominò Ronglu ministro della guerra e capo del Gran consiglio e l'incaricò di riformare la guardia metropolitana. Ronglu creò allora l'Esercito delle Guardie () unendo cinque distinte milizie tra cui i Braves di Dong Fuxiang (come Retroguardia). ed il celebre Nuovo Esercito di Yuan Shikai.. Tutti e cinque i corpi furono generosamente remunerati da Cixi per garantirsene la fedeltà.. Seppur le Guardie fossero armate e supervisionate da ufficiali occidentali, Dong, unico tra gli altri alti ufficiali, non nascondeva la sua ostilità verso gli stranieri..

I Kansu Braves erano già balzati agli onori della cronaca come truppe turbolente quando, lungo la strada per la capitale, avevano attaccato delle chiese a Baoding. Per parte loro, sia i pechinesi sia gli stranieri presenti nella capitale presero a temere le truppe musulmane, descritte in modo infame dai cronisti occidentali del tempo... Tra fine settembre ed inizio ottobre 1898, alcuni scontri tra i Braves e gli stranieri accrebbero le tensioni nella capitale. Il governo statunitense schierò i Marines a protezione del quartiere delle legazioni di Pechino.. A fine ottobre, già circolavano voci che i Braves complottassero di uccidere tutti gli stranieri in Pechino. Il 23 ottobre, Dong avrebbe detto: «le truppe devono agire domani, quando tutti gli stranieri a Pechino saranno spazzati via e ci sarà il ritorno dell'età dell'oro per la Cina.».

Rispondendo ad un ultimatum dei diplomatici stranieri, Cixi trasferì i Braves nella riserva di caccia del . – area allora già riconvertita a parziale uso agricolo – vicina alla ferrovia Pechino-Tientsin.V.si mappa in . I Braves furono coinvolti in una rissa in un teatro poi, lungo la ferrovia, a Fungtai, picchiarono quasi a morte due ingegneri britannici. Le Legazioni chiesero ai Qing che i Braves fossero ritirate in quanto minaccia alla sicurezza degli occidentali. Il 29 ottobre, telegrafarono nuovamente: «I rappresentanti stranieri si sono incontrati ieri e hanno redatto una nota allo Yamfin chiedendo che le truppe Kansu siano ritirate immediatamente. Le truppe in questione non sono state pagate da alcuni mesi e sono in stato di semi ammutinamento. Hanno dichiarato la loro intenzione di cacciare tutti gli europei dal nord della Cina e hanno tagliato i fili del telegrafo e distrutto parti della linea ferroviaria tra Lukouchiao e Paoting Fu. Hanno inoltre causato disturbi sulla ferrovia a Tientsin, anche se la linea non è stata toccata e il traffico non è stato interrotto. Nella città è tutto tranquillo. La presenza di queste truppe nelle immediate vicinanze di Pechino costituisce senza dubbio un serio pericolo per tutti gli europei. Il Yamfin ci aveva promesso che la forza sarebbe stata rimossa ma non risulta l'abbiano ancora fatto.»

La ribellione dei Boxer (1900)

Ascesa dei Boxer e ritorno dei Kansu Braves a Pechino

Il 5 gennaio 1900, Sir Claude Maxwell MacDonald, il ministro britannico a Pechino, scrisse al Foreign Office su un movimento nazionalista anti-cristiano che aveva attaccato proprietà cristiane e convertiti cinesi nello Shandong e nella parte meridionale dello Zhili (l'area intorno a Pechino): la Società di giustizia e concordia, meglio nota agli occidentali come "movimento dei Boxer".. Al principio del 1900, i Boxer si diffusero nello Zhili settentrionale e iniziarono a vedersi nella capitale.... A fine maggio, i Boxer si radicalizzarono su posizioni xenofobe e si organizzarono, iniziando ad attaccare la ferrovia Pechino-Baoding e a tagliare le linee del telegrafo Pechino-Tientsin..

Cixi altalenò tra l'annientare e il sostenere i Boxer. Nel frattempo (27-29 maggio), la reggente ricevette Dong Fuxiang al Palazzo d'estate. e lui la rassicurò che avrebbe potuto sbarazzarsi dei «barbari», se necessario, aumentando la di lei fiducia nella capacità cinese di cacciare gli stranieri in caso di conflitto.. Il 31 maggio, giunsero a Pechino rinforzi per le Legazioni, esacerbando la xenofobia in città e nelle campagne circostanti. I Boxer iniziarono allora ad attaccare gli stranieri.. Diverse potenze straniere inviarono navi da guerra ai Forti Taku che proteggevamo la foce del Hai He, capolinea della rotta Pechino-Tientsin...