Biografia La carriera di Romolo Parodi ebbe inizio nel Genoa Nuoto (oggi Genova nuoto) per poi proseguire con numerosi successi nella Rari Nantes Camogli, con cui vinse il campionato italiano del 1957.
Negli anni di Camogli fu compagno di squadra di Vio Marciani, che per lui fu sempre amico fraterno e punto di riferimento nello sport e nella vita.
Alla fine degli anni '50, Parodi fu un punto fermo della Nazionale italiana. Nel 1959 fu medaglia d'oro ai Campionati mondiali militari di Madrid. Nel 1960, passato dalla R.N. Camogli alle Fiamme Oro, vinse il Campionato italiano pallanuoto indoor, con finali disputate a Genova. Nel 1960 pur essendo stato convocato ai collegiali pre olimpici, disputando tre partite ufficiali, una contro la Germania e due contro l'Ungheria, non partecipò alle Olimpiadi di Roma 1960. L'allora Commissario tecnico Bandy Zolyomy lo mise inspiegabilmente fuori rosa.
Nel 1971 accettò la proposta di trasferirsi in Sicilia, su invito di Concetto Lo Bello, allora presidente del Circolo Canottieri Ortigia di Siracusa, che gli affidò il ruolo di giocatore-allenatore. Tra i campioni che lanciò vi furono Paolo Caldarella e Sandro Campagna, futuri vincitori olimpici del 1992, e il figlio Bruno che esordì quindicenne in serie A1 con il Circolo Canottieri Ortigia, guidato dal tecnico spagnolo Joseph Brasco e che conseguì un bronzo alle Universiadi di Buffalo nel 1993.
Romolo Parodi lasciò poi i biancoverdi, una prima volta nel 1980 per trasferirsi alla Nuoto Catania, rimanendovi nelle stagioni 1980-1981 e 1981-1982. L'anno successivo tornò a Siracusa rimanendovi per tre stagioni. Nel 1987 assunse la guida tecnica della Chiavari nuoto fino al 1989, quando ritornò alla sua prima società, la Rari Nantes Camogli.
Tornò nuovamente in Sicilia, sempre all'Ortigia, fino al 1994. Chiuse la sua carriera alla Leonessa Brescia, salvandola dalla retrocessione in A2, per tornare in forza alla F.I.N di Genova fino al 2000.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni