TT388 (Theban Tomb 388) è la sigla che identifica una delle Tombe dei NobiliLa prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 252, risale al 1913 con l'edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.. ubicate nell'area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentaleI campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume. del Nilo dinanzi alla città di LuxorNella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".., in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.
Titolare TT388 era la tomba di: TitolareTitoloNecropolile Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.Dinastia/PeriodoNoteLe note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca. sconosciuto. non noto el-Assasif.Periodo Tardo.versante nord, nel II cortile della TT33
Biografia Nessuna notizia biografica è ricavabile; la TT388 non presenta tracce di testi.
La tomba La recinzione dal complesso (oggi quasi completamente scomparsa) copriva un'area di circa 9.900 m² e la sola parte sotterranea, pertinente alla TT33, è iscrivibile in un quadrato di 68 x 45 m per una superficie percorribile calcolata in 1.062 m²; lo sviluppo dei corridoi supera i 320 m e le pareti decorate, gran parte delle quali molto danneggiate, coprono un'area di oltre 2.600 m²Claude Traunecker, egittologo francese, Le Palais Funéraire de Padiaménopé redécouvert (TT33), in "Egypte Afrique & Orient", 2008 n. 51, pp. 15-48..
Sebbene la TT33 fosse già nota a Richard Pococke nel corso della sua visita alla Necropoli tebana del 1737Date le dimensioni e la struttura architettonica, Pococke la definì "un palazzo sotterraneo"., questa venne più compiutamente scavata e studiata a partire solo dal 1881 da Johannes DümichenJohannes Dümichen (1833-1894), egittologo tedesco. dell'Università di Strasburgo..
Da un primo cortile esterno si accede ad un secondo cortile con pilastri in cui si aprono gli accessi alle tombe TT33 e TT242.. L'ingresso a TT388 si trova a nord e la sepoltura si sviluppa planimetricamente come una lunga sala trasversale, cui si accede da due porte, che, per un buon tratto, corre parallela al secondo cortile con andamento ovest-est; quasi al centro della parete più lunga si apre un'anticamera che dà accesso a un corridoio angolato, al termine del quale si apre un pozzo verticale. Scarsi sono i resti pittorici parietali: nella sala trasversale (1 e 2 in planimetria) abbozzi di liste di offerte e scene di rituali; sulla parete opposta (3), su due registri sovrapposti, portatori di offerte e liste di offerte, dinanzi al defunto; sulle altre pareti (da 4 a 7), su due registri, offertorio di cibi, portatori di offerte e scene di macellazione..
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Storia dell'Antico Egitto Necropoli di Tebe Tombe dei Nobili Valle dei Re
Categoria:Tombe dei Nobili