Biografia Nacque a Firenze nel 1892. Nel 1915, terminati gli studi all'università di Pisa, si arruolò nel battaglione dei volontari di Carlo Montù.. Venne mandato come allievo pilota al campo d'aviazione di Torino-Mirafiori, dove conseguì il brevetto di pilota, e poi in Francia, per l'abilitazione al volo acrobatico su velivoli Nieuport Bebé. Rientrato in patria e promosso sottotenente nel 1916, fu assegnato alla 75ª Squadriglia.
Nel marzo 1917 fu assegnato alla 77ª Squadriglia al comando di Pier Ruggero Piccio, dove, per aver conseguito alcune vittorie aeree, fu decorato di Medaglia d'argento al valor militare. Promosso tenente, tra l'estate del 1918 e quella del 1919 fu istruttore di volo presso il campo d'aviazione di Furbara, dove addestrò anche piloti statunitensi. Congedato alla fine del conflitto, andò a lavorare presso la Macchi di Varese.
Nel 1920 si aggiudicò il trofeo di altezza a Monaco. Vinse la Coppa Mapelli per piccoli velivoli da turismo nel 1920 e nel 1921, volando su velivolo M.16 ed aggiudicandosi definitivamente il trofeo. Nel 1921 si aggiudicò il Concorso Lega, la Crociera dei Laghi Lombardi e la prestigiosa Coppa Schneider per idrovolanti da corsa nell'edizione tenutasi a Venezia, volando su M.7bis alla media di . Nel 1922 vinse il concorso di acrobazia di Sesto San Giovanni, la Giornata aviatoria di Como e la Coppa Deutsch. Nel 1924, con l'idrovolante M.24, si aggiudicò la Coppa Italia. Tra il 1923 e il 1924 fu direttore della scuola di volo per idrovolanti sull'idroscalo della Schiranna, eseguendo numerosi voli di consegna di aerei per la Spagna. Dopo la messa a punto dell'M.33, nel 1925 partecipò all'edizione della Coppa Schneider tenutasi a Baltimora (Stati Uniti d'America), ottenendo il terzo posto alla media di . Nel 1926 andò alle dipendenze della società Costruzioni Meccaniche Aeronautiche S.A. di Marina di Pisa in qualità di pilota collaudatore.. Presso la CMASA curò la preparazione dei voli transoceanici ed eseguì le prove di carico con il velivolo Wal nel 1930. Nel 1931 prese parte alla giornata dell'Ala a Roma, ottenendo brillanti successi con alta acrobazia. Il 26 febbraio 1937 portò in volo per la prima volta il prototipo (MM.434) del nuovo caccia Fiat G.50 Freccia.. Perse la vita sull'aeroporto di Pisa-San Giusto l'8 novembre dello stesso anno, durante un volo sul secondo prototipo (MM.435) del G.50, che precipitò al suolo dopo un passaggio ad alta velocità a bassissima quota..
Onorificenze
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Morti a Pisa Categoria:Aviatori italiani della prima guerra mondiale Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Persone legate all'Aermacchi Categoria:Piloti collaudatori Categoria:Morti per incidente aereo