Biografia Nato a Napoli, era figlio di Giovanni Bovio e fratello del poeta Libero Bovio. Il padre gli diede il nome di Corso in onore della Corsica sottomessa alla Francia.

Fu massone, avvocato e giornalista. Già socialista eletto alla Camera dei deputati nel 1921 e nel 1924, venne espulso dal partito il 12 settembre 1925 per aver aderito al fascismo, pur rimanendo in Parlamento fino al termine della legislatura, nel 1929.

La carriera politica di Corso Bovio, definito « curioso tipo di anfibio invertebrato », fu riassunta da Antonio Gramsci in un articolo de l'Unità del 13 settembre 1925:

Scritti Il risveglio dell'Internazionale, Milano, Libreria Editrice « Avanti! », 1917 Giovanni Bovio nella vita intima, Milano, Libreria Editrice « Avanti! », s.d. Delitti e delinquenti nel nuovo codice penale, Napoli, Alfredo Guida Editore, 1931 Le malattie dello spirito nel nuovo codice penale, Napoli, Alfredo Guida Editore, 1932

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