Biografia

Fu generale dell'Ordine dei Minimi dal 1535 e poi vescovo di Scala (nel 1548), di Calvi (nel 1551) e infine arcivescovo di Reggio Calabria (nel 1560).

Ebbe fama di zelante ed austero riformatore, infatti è rilevante la sua attività di riforma dell'arcidiocesi di Reggio Calabria. Ebbe tuttavia frequentazioni con vari esponenti del gruppo degli "spirituali" e sembrò tentato da una "conversione". Nel 1550 fu raccomandato da Diego Hurtado de Mendoza a Carlo V come candidato al cardinalato.

Fu una figura fondamentale nella XVII sessione del Concilio di Trento del 1545, nella quale pronunciò il discorso di apertura: fu membro della commissione conciliare che esaminò il caso di Giovanni Grimani a Trento.

Note

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