Biografia Nato in provincia di Bergamo, si avvicinò al mondo della montagna da giovane.

Dopo aver preso il diploma al Liceo artistico di Bergamo nel 1974, si iscrisse alla facoltà di Architettura di Milano, e al contempo divenne aspirante guida alpina.

L'anno dopo si unì a una spedizione in Perù, sulla parete del Puscanturpa Norte. torno l'anno successivo questa volta con l’amico Renato Casarotto. Insieme salirono parete sud dell'Huandoy, 6164

Nel 1978 fece parte di una spedizione che tentava di aprire una nuova via sul Tukuche Peak, Tornò sul Himalaya nel 1980, dopo però un intermezzo sulle Ande, questa volta in Bolivia, scalò l'Ancohuma (6427 metri) su cui aprì una nuova via sulla parete Est-Nord-Est.

Nel 1983 ebbe successo sul Karakorum, dove conquistò il K2. La cima della seconda montagna più alta del mondo, il "Karakorum 2" o K2 (8611 metri), venne affrontata mesi dopo per via della preparazione necessaria, con il compagno Joseph Rakoncaj raggiunse la vetta K2 il 31 luglio 1983, si trattò della prima scalata italiana della parete Nord.

Dal 1984 al 1987 fondò e diresse il progetto "Quota 8000", primo progetto integrato di alpinismo, In questi anni la squadra guidata da lui. scalo i Gasherbrum I e II, il Broad Peak, ancora il K2 dal versante sud, e infine il Nanga Parbat dal versante Diamir.

Nel 1987 si fecero più frequenti le spedizioni alpinistico-scientifiche: di quest'anno fu quella nell'Himalaya Nepalese, per rilevare nuove misurazioni dell'Everest e del K2, mentre la Spedizione "Makalu 1987", fu finalizzata alla ricerca ambientale e tossicologica nelle aree remote.

Nel 1988 fondò e gestì con l'amico Benoit Chamoux il progetto "Esprit d'Equipe", nel quale ricopriva il ruolo di responsabile logistico. Furono saliti l'Annapurna I (8091 metri), il Manaslu (8163 m), il Cho Oyu (8201 m) e lo Shisha Pangma (8046 metri).

Nel 1989 si aprì un nuovo capitolo nella vita di Agostino Da Polenza: con l'amico e Professore Ardito Desio, capo spedizione della prima salita al mondo sul K2, realizzata da Achille Compagnoni e Lino Lacedelli il 31 luglio 1954,

All'inizio degli anni 2000 avviò in Italia l'iniziativa che porterà alla proclamazione dell'Anno Internazionale delle Montagne, fondando a Bergamo il Comitato Italiano, di cui fu nominato direttore esecutivo.

Nel 2004 arrivò un grande successo tornò di nuovo in Asia, come capo spedizione di "K2-2004, 50 anni dopo", impresa realizzata in occasione del 50º anniversario della prima salita del K2. In questa spedizione venne rimisurata la vetta della montagna più alta della terra e furono effettuate, sia all’Everest che al K2, ricerche scientifiche di varie discipline.

Carriera alpinistica 1974 - spedizione in Perù nella Cordillera Huayhuash 1975 - ascensione della parete sud dell'Huandoy in Perù con Renato Casarotto 1983 - ascensione al K2 dal versante cinese 1983 - spedizione di Francesco Santon per affrontare lo spigolo Nord del K2: in vetta con Sergio Martini e Fausto De Stefani 1984 - salita al Gasherbrum I e Gasherbrum II, di nuovo il K2 dal versante sud e il Nanga Parbat (8125 m) 1985 - nel Karakorum, capo spedizione che vince i Gasherbrum I e II 1987 - partecipa alla spedizione scientifica sul K2 organizzata da Ardito Desio 1988 - esplorazione del versante cinese del K2 1989 - assieme ad Ardito Desio, fonda e dirige il Comitato Ev-K2-CNR/NNSM. Diventa operativo il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide dell' Everest

Opere

Onorificenze

Note

Bibliografia Simone Moro, Everest, In vetta a un sogno, Milano, 2013. ISBN 978-88-58-64705-9

Voci correlate Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide

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