Biografia

Regno

Dati gli scarsi scavi archeologici di Aleppo, la conoscenza questo re proviene principalmente dalle tavolette scoperte ad Alalakh. La sua esistenza è confermata da un certo numero di tavolette con iscritto il suo sigillo.

Yarim-Lim, re di Alalakh, zio di Yarim-Lim II e vassallo di Yamhad, morì durante il regno di Niqmi-Epuh, e gli succedette il figlio Ammitakum, che iniziò ad asserire la semi-indipendenza di Alalakh.

Le tavolette menzionano lo status votivo di Niqmi-Epuh, che si era offerto come fedele al dio Hadad e lo pose nel Tempio della divinità stessa. La tavoletta AlT*11 informa del suo ritorno da Nishin, un posto prima ignoto ma certamente dentro il territorio di Yamhad, dato che la tavoletta sembra riferire a un viaggio e non ad una campagna militare.

L'atto più noto di Niqmi-Epuh fu comunque la conquista di Arazik, vicino a Charchemish, la cui caduta fu importante al punto di essere adatto per la datazione di diversi casi legali.

Sigillo di Niqmi-Epuh

Il sigillo di Niqmi-Epuh include il suo nome scritto in iscrizioni cuneiformi. Il re è ritratto con addosso una corona, e di fronte a due dee, una in vesti siriane, e l'altra in vesti babilonesi.

Morte e successione

Niqmi-Epuh morì nel 1675 a.C. circa. Sembra aver avuto non pochi figli, di cui il successore (immediato) fu Irkabtum, seguito dal principe Abba-El, e possibilmente Yarim-Lim III. Hammurabi III, l'ultimo re prima della conquista ittita, sarebbe stato anche lui suo figlio.

Note

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Categoria:Re di Yamhad