Pontboset (pron. ) è un comune italiano di abitanti della valle di Champorcher, valle laterale della Valle d'Aosta.

Geografia fisica Territorio Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it

Storia Durante il medioevo il paese apparteneva alla nobile famiglia di Bard. Successivamente, il territorio comunale fu smembrato tra i Savoia e la famiglia che già dominava Pont-Saint-Martin.

Sotto il dominio del conte Jean-Jacques Nicole de Bard, nel XVII secolo, il paese fu interessato da importanti trasformazioni sia dal punto di vista architettonico che da quello economico: in località Fabrique sorse un'importante fonderia, detta la "fabbrica dei chiodi", e vennero costruiti i suggestivi ponti di pietra tutt'oggi presenti sul torrente Ayasse. Nel 1682 Pontboset fu quindi infeudato ai nobili Freydoz.

In epoca fascista, il toponimo fu italianizzato in Pianboseto, dal 1939Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442 al 1946. È curioso notare che il prefisso pian- (= "piano", "pianoro") non traduce l'originale francese pont- (= "ponte").

Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Giunta Regionale del 26 settembre 2007.

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e d'azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture civili Il paese, di impianto medievale, si trova aggrappato in posizione suggestiva a picco sopra all'Ayasse, e conserva al suo interno alcuni esempi di architettura alpina valdostana: granges, rascard e fontanelle di pietra. Il torrente viene scavalcato da una serie di ponti in pietra del XVII secolo che collegano il capoluogo Ville alle altre frazioni In località Fabrique si trovano i resti della "fabbrica dei chiodi" Nella piazzetta del municipio si trova anche l'Ostello Lou créton di lui (in patois pontbosard, "la cresta del lupo") nell'edificio seicentesco che ospitava l'antica parrocchia, oggi restaurato.

Architetture religiose Chiesa parrocchiale dedicata a San Grato, al centro del paese Cappella del Gom, all'inizio del paese, del 1727 Santuario di Retempio

Aree naturali Orrido di Ratus (fr. Gouffre du Ratus), sul torrente Brenve, affluente dell'Ayasse. L'orrido è raggiungibile tramite un sentiero che parte dal capoluogo, tratto del più ampio "sentiero degli orridi" che attraversa i quattro comuni di Pontboset, Champorcher (le Gouilles du Pourtset), Fontainemore (Gouffre de Guillemore) e Hône (le goye di Hône).

Società Evoluzione demografica Lo spopolamento di questo Comune ha portato in cento anni dal 1921 ad una perdita del 75% della popolazione residente.

Lingue e dialetti Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano. Inoltre, in virtù della vicinanza geografica e dei rapporti storici con il Canavese, la popolazione locale parla anche il piemontese.

Economia Artigianato Per quanto riguarda l'artigianato, importante è la lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di vari oggetti, tra i quali collari per il bestiame.

Amministrazione Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose e della Communauté des 4 communes (insieme a Fontainemore, Lillianes e Perloz).

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Sport Oltre alle palestre di arrampicata, nel territorio comunale della Valle di Champorcher si possono fare numerose escursioni di varia difficoltà durante la stagione calda, mentre la stazione invernale offre possibilità di fare sci di fondo e sci alpinismo.

Da Pontboset parte la gara di skyrunning "Pontboset Skyrace".

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Note

Bibliografia Luca Pitet, Fausta Baudin, Raimondo Martinet, Claudine Remacle, Omar Borettaz, Roberta Bordon, Pontboset: il territorio, la sua storia, la sua gente, Quart: Musumeci, 2005 Fausta Baudin, La séparation des deux communautés et ses conséquences sur leurs archives: le cas de Champorcher et de Pontboset (Vallée d'Aoste - Italie), in Arbido, 19, fasc. 5, 2004, pp 16–18 AA. VV., Una storia... una vita: Don Germano Bois: per sessant'anni parroco a Pontboset, Aosta: Tipografia valdostana, 2001 Danilo Marco, Claudine Remacle, Osservare, conoscere, conservare: appunti per il recupero dell'architettura tradizionale nei comuni di Perloz e Pontboset, Quart: Musumeci, 2005 Tito Sacchet, Arrampicare a Hône, Bard e Pontboset, Biella: ElleEsse, 2006

Voci correlate Comunità Montana Mont-Rose Pontboset Skyrace

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