Sfera (Sphere) è un romanzo di fantascienza di Michael Crichton, pubblicato nel 1987.
Il romanzo parte come un racconto di fantascienza, ma si trasforma rapidamente in un thriller psicologico e un viaggio nel subconscio umano.
Trama Il dottor Norman Johnson è uno psicologo che è solitamente chiamato dalle autorità quando avviene un disastro aereo, per analizzare ed aiutare i sopravvissuti sotto shock.
Anche quando viene trasportato in gran segreto in elicottero su una nave della Marina militare americana in mezzo all'Oceano Pacifico è convinto di essere stato chiamato per i soliti motivi. Giunto a destinazione, però, viene a sapere che è stato scelto per una sua vecchia relazione riguardo alla possibilità d'incontro di forme di vita extraterrestri. Sul fondo dell'oceano, infatti, non è stato trovato alcun relitto aereo, bensì un'astronave di dubbia provenienza, presumibilmente aliena. Sotto la superficie, a trecento metri di profondità, è stato allestito dalla Marina un habitat che permette ad un essere umano di vivere sott'acqua nonostante la fortissima pressione. Norman, insieme ad altri quattro scienziati (indicati da lui stesso nella sua relazione) e a cinque ufficiali della Marina, è incaricato di scendere presso la base subacquea per esplorare ed esaminare l'astronave.
All'interno di quest'ultima il gruppo scopre - con grande stupore - che essa non proviene da una civiltà aliena, bensì dagli Stati Uniti del futuro, attraverso un buco nero.
La squadra di ufficiali e scienziati trovano anche una strana costruzione sferica di grandi dimensioni e di chiare origini extraterrestri, apparentemente impossibile da aprire.
Quando però il matematico Harry Adams riesce ad entrare dentro alla sfera, una misteriosa forma di vita intelligente, che si fa chiamare "Jerry", inizia a comunicare attraverso i monitor dell'habitat e misteriosi animali marini come meduse, gamberi, serpenti e gorgonie si materializzano nell'ambiente intorno alla base sottomarina, fino a quel momento deserta. Quando poi ad apparire è un calamaro gigante, la situazione si fa veramente difficile.
A questo punto, i membri della squadra vengono uccisi durante vari attacchi del calamaro, i sopravvissuti comprendono che l'entità aliena è impensabilmente potente, infantile e intemperante. Johnson si rende conto che deve usare la psicologia per sopravvivere insieme ai sopravvissuti rimasti (Harry e Halpern).
Johnson ritraducendo il codice originale, si rende conto che il nome dell'entità è "Harry" non "Jerry". A questo punto Johnson ipotizza che la sfera sia un oggetto in grado di materializzare i pensieri subconsci di una persona e di manifestarli nella realtà. Secondo lui Harry ha acquisito il potere entrando in essa. Lo conferma la sua paura infantile nei calamari, in particolare il calamaro gigante che compare nel romanzo Ventimila leghe sotto i mari, manifestantosi sotto forma di un vasto numero di piccoli calamari e in seguito di un calamaro gigante che attacca l'Habitat.
Johnson e Halpern sedano Harry e aspettano che il contatto venga ristabilito con la superficie, ma le manifestazioni continuano. Halpern accusa Johnson di essere entrato nella sfera e di aver ottenuto l'accesso al potere. Johnson non è in grado di ricordare questo incidente, fino a quando guarda un video di sicurezza in cui vede Halpern che entra nella sfera stessa. Rifiutando l'idea di essere scoperta, Halpern decide che Johnson è una minaccia imminente per tutti loro e si difende piantando potenti esplosivi intorno all'astronave e all'habitat, per poi tentare di soffocare Johnson manipolando il sistema di supporto vitale dell'habitat.
Johnson cerca di fuggire con un piccolo sommergibile di supporto, va alla navicella ed entra nella sfera stessa. All'interno della sfera, trova un grande mare di "schiuma" traslucida, e ha una conversazione, nei suoi pensieri, con una sorta di entità che parla in indovinelli criptici. Alla fine dice a Johnson che il più grande potere che gli umani possiedono è la capacità di immaginare le cose. Dopo aver lasciato la sfera, Johnson decide di fuggire usando il sottomarino, ma si rende conto di non poter abbandonare gli altri sopravvissuti. Ora potenziato allo stesso modo di Adams e Halpern, Johnson torna indietro, e usando il sottomarino il trio scappa prima che gli esplosivi attivati da Halpern, esplodano e distruggano l'astronave, l'habitat di ricerca e il sito circostante.
In superficie, confinati in una camera di decompressione, il trio medita su quale versione della loro storia raccontare alla Marina. Rendendosi conto che non possono controllare il potere concesso loro dalla sfera, decidono di usare il loro potere per rimuoverlo da se stessi e alterare i loro ricordi, sostituendo le esperienze fantastiche con il ricordo più banale di un fallimento tecnico, anche se si lascia intendere che Halpern ha mantenuto il suo potere. Personaggi Norman Johnson: lo psicologo che, anni prima, era responsabile della definizione delle procedure operative se gli Stati Uniti fossero mai entrati in contatto con la vita aliena Harold "Harry" Adams: giovane matematico afroamericano. Intellettualmente molto dotato e professionalmente sicuro, è arrogante, poco simpatico, sdegnoso e spesso poco collaborativo con gli altri Elizabeth Halpern: biochimica molto muscolosa, gentile e premurosa, allo stesso tempo feroce, combattiva e conflittuale. Theodore Fielding: astrofisico, é un opportunista entusiasta, le cui pretese tendono a causare conflitti nelle sue relazioni con gli altri. Arthur Levine: biologo marino e membro del team non scelto da Norman. Harold C. Barnes: capitano della Marina in pensione. Ha la responsabilità dell'indagine scientifica subacquea. È brusco, impaziente e diffidente Alice "Teeny" Fletcher: sottufficiale capo della Marina incaricato di mantenere l'habitat. Amichevole e competente Tina Chan: sottufficiale della Marina e tecnico dell'elettronica che si occupa delle comunicazioni. Rose Levy: marinaio della Marina che funge da cuoco dell'habitat. Jane Edmunds: sottufficiale della Marina e tecnico dell'elaborazione dei dati che funge da archivista dell'operazione.
Opere derivate Nel 1998 uscì l'omonimo film diretto da Barry Levinson, con Dustin Hoffman, Samuel L. Jackson e Sharon Stone.
Voci correlate Primo contatto Viaggio nel tempo nella fantascienza Ventimila leghe sotto i mari Il mago di Oz
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Note
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