La similitudine (latino similitudo, greco parabolé "paragone, confronto tra due o più termini", da cui il termine parabola) è una figura retorica che consiste nel confrontare due identità, in una delle quali si individuano proprietà somiglianti e paragonabili a quelle dell'altra, facendo uso di parole e locuzioni quali (così) come, simile a, sembra, assomiglia ecc., a differenza della metafora che non si serve di questi ultimi.
Descrizione
La similitudine si differenzia dalla comparazione perché nella prima i termini del confronto non sono intercambiabili.
La similitudine è particolarmente diffusa nei testi antichi come, per esempio, nella Bibbia:
Anche la letteratura classica ha fatto largo uso della similitudine e nell'Eneide, per esempio:
Solitamente le similitudini della poesia antica sono piuttosto complesse e si sviluppano per esteso: nella Divina Commedia di Dante Alighieri infatti, se ne incontrano molteplici:
Rispetto alla letteratura classica, è raro che gli scrittori moderni usino questa figura retorica così poco rapida e immediata, che tuttavia troviamo nella poesia di Giuseppe Ungaretti Soldati:
Voci correlate Analogia (retorica)
Altri progetti
Collegamenti esterni
Dante Alighieri, Similitudini: tratte dalle tre cantiche della Divina Commedia, Cartallier, Padova, 1837. Luigi Venturi, Le similitudini dantesche: ordinate, illustrate, e confrontate, Sansoni, Firenze, 1874, 1889, 1911.
Categoria:Figure retoriche