Biografia Inizi

Muhammad Kanzul Alam nacque nella famiglia reale di Città del Brunei nel 1743 (tuttavia alcune fonti riportano il 1736 e il 1742). Era figlio del sultano Omar Ali Saifuddin I, in carica fino al 1795, e della principessa Raja Isteri Pengiran Saleha Anak Sri Sultan Hussan Kamaluddin, terza moglie del sovrano e figlia di Sultan Hussan Kamaluddin.

Aveva quattro fratelli e nove fratellastri, tra cui spicca il due volte sultano Muhammad Tajuddin, figlio della sorella di sua madre. Si sposò tre volte generando otto figli, il primo dei quali fu il futuro sultano Mohammad Alam (da Pengiran Saleha). Tra essi spiccano anche Raja Pengiran Muda Hashim (da Pengiran Anak Salmah), Raja Isteri Pengiran Noralam Sri Sultan Muhammad Kanzul Alam (sempre da Saleha, sorella di Mohammad Alam) e Pengiran Babu Simpul (da Pengiran Isteri Nur Alam Sri Rama, la terza moglie). In particolare, Pengiran Noralam era il desiderio di tutti gli uomini di corte ed era nota come "la più bella principessa del Brunei".

Come tutti i reali del Brunei vantava rapporti di parentela con la potente dinastia sovrana di Sambas, da sempre legata al sultanato da vincoli dinastici, in particolare grazie allo zio paterno Sultan Abubakar Kamaluddin I.

È noto che si scontrò con il nobile Pengiran Dakula Temenggong (suo parente da parte di padre e figlio del Primo Ministro) per la conquista di “Raja Keroke” Pengiran Serail Anak Saleha, "colei che infiamma il mio cuore", che diverrà poi sua moglie. Per evitare problemi, grazie ai suoi contatti, decise di "ripagare" Temenggong facendo in modo che suo figlio e suo nipote sposassero le figlie del sultano di Sambas Omar Aqamaddin II, rispettivamente Radin Kenchana e Raden Fatimah Paduka Sri Sultan Omar Aquamaddin. Inoltre concesse a Temenggong stesso, rimasto vedovo, di sposare la propria figlia Pengiran Nigrat Sri Sultan Muhammad Kanzul Alam.

Fu educato in patria, come di consuetudine, ad un'elevata istruzione, e viaggiò in Cina e Indonesia; poi ricoprì la carica di Wazir (uno dei quattro governatori Raja principali del sultanato) dal 1782 al 1894 in Malesia del Sud. Con suo padre Saifuddin I al potere, fino al 1793-5, e poi il fratellastro Tajuddin fino al 1803, ricoprì l'incarico di Bandahara (Primo Ministro) per quasi dieci anni, sostituendo lo zio paterno Pengiran Digadong Sahibul. Da lui aveva ereditato il titolo onorifico di "Pengiran Digadong Ayah", riservato ai membri della famiglia reale che ricoprivano questo alto incarico, con cui era spesso citato.

Fu inoltre un abile mercante e arrivò a possedere un'enorme quantità di azioni del mercato bruneiano, diventandone il maggior esponente, grazie anche ai buoni rapporti con i Paesi limitrofi. Suo figlio erediterà questa passione ed espanderà ulteriormente il suo impero commerciale.

Fin da quegli anni è ricordato in modo molto positivo dal suo popolo per le numerose riforme, la tolleranza religiosa, il potenziamento della flotta commerciale e gli ottimi rapporti diplomatici con Spagna e Olanda (considerando poi che gli Olandesi avevano reso succube il vicino alleato, il Sultanato di Sambas, nel 1802). Inoltre, grazie ad un trattato favorevole con gli Olandesi, era riuscito ad ottenere un nuovo territorio per il Brunei: la valle di Lawas.

Ascesa al potere

La vera svolta della sua carriera, comunque, fu nel 1803, quando Tajuddin abdicò per l'età avanzata e il grave calo della vista. A sostituirlo fu il figlio Muhammad Jamalul Alam I, che però morì dopo soli nove mesi per un male incurabile, lasciando un figlio in grembo e il minorenne Omar Ali Saifuddin. Questi poteva teoricamente reclamare il trono, ed era supportato dalla madre Pengiran Noralam o "Raja Isteri", figlia di Kanzul e discendente del sultano Abdul Mubin. Tuttavia il primogenito di Kanzul, Muhammad Alam, sperava di poter diventare egli stesso sultano o perlomeno di far salire al trono il padre. Così si oppose fermamente alla nomina di Saifuddin, sfruttando il fatto che fosse minorenne e dunque incandidabile al ruolo di sovrano. L'opposizione funzionò e, per evitare una crisi di successione in un momento così delicato, ritornò sul trono Muhammad Tajuddin, nel 1804. Questo anche perché il suo altro figlio, Pengiran Anak Muhammad Yusof, aveva subito rinunciato al trono offertogli dal padre per la "troppa responsabilità".

Muhammad Tajuddin, tuttavia, era molto anziano e malato, ormai quasi cieco. Per poter governare in modo sicuro optò per scegliere proprio il fratellastro e Primo Ministro Kanzul Alam, persona molto fidata ed esperta, come Reggente del Trono (dopo l'ennesimo rifiuto di Anak Yusof). A lui vennero ceduti man mano molti poteri decisionali, poiché Tajuddin non era più in grado di amministrare le questioni statali, fino a rendere Kanzul una sorta di "Vice-sultano".

Nel 1807, ormai incapacitato a governare, Tajuddin si dimise (morendo di malattia poche settimane dopo) e il trono passò al Reggente Kanzul Alam. Questi fu ufficializzato come sultano e iniziò il proprio regno (secondo la genealogia ufficiale l'11 febbraio 1807).

Ma come il passaggio sia avvenuto e soprattutto con che titolo non è chiaro: esistono infatti due versioni al riguardo, ognuna sostenuta da diverse fonti.

La teoria della successione legittima

Secondo questa teoria, la più supportata in termini di fonti, Kanzul Alam avrebbe ottenuto il trono in modo legittimo dal fratellastro Tajuddin. I due infatti erano molto legati e in particolare Kanzul Alam era stato più che ottimo nell'aiutarlo a gestire (più o meno in autonomia) il Sultanato, motivo per cui il sovrano aveva scelto di ricompensarlo cedendogli il trono mentre era sul letto di morte. Anche perché, a conti fatti, quello era un momento complicato per il Brunei ed era meglio avere un sultano con pieni poteri che un Reggente.

Secondo questa versione, dunque, Omar Ali Saifuddin (il futuro sultano) non avrebbe più trovato alcuna legittimità nella successione al trono, salvo la benedizione del padre prima che morisse nel 1804. Questo spiega perché durante la sfiorata crisi di successione del 1826-8 il popolo e la nobiltà bruneiana si divisero in due tra il legittimo sultano Muhammad Alam e il pretendente Saifuddin. Spiega anche perché nel 1828, con la morte del fratello, l'erede apparente al trono fosse Pengiran Muda Hashim, terzogenito di Kanzul (la sorellastra Pengiran Babu Simpul non era infatti candidabile in quanto le donne non potevano salire al trono).

Non è invece spiegato come Pengiran Nooralam, sorellastra di Muhammad Alam e madre di Saifuddin, fosse in possesso dei leggendari strumenti simbolo del potere temporale del sultano: il pugnale Kris Si Naga e, secondariamente, la corona (Mahkota). Secondo alcuni critici è possibile che li abbia tenuti (violando ogni legge consuetudine) da quando il marito Jamalul I era sultano, per poi utilizzarli per investire il figlio Saifuddin nel 1826. Questa spiegazione però viola la teoria della legittimità: molte fonti sostengono infatti che Kanzul Alam, a differenza del figlio, sarebbe stato incoronato e confermato con la corona e il Kris Si Naga. Dunque il misterioso passaggio di proprietà è per forza avvenuto dopo il 1807, ad esempio se Pengiran Noralam ha sottratto lo strumento dalla sua teca inviolabile, utilizzandolo poi per permettere al figlio di reclamare il trono nel 1825.

Una spiegazione alternativa è fornita da una cronaca a posteriori secondo cui Pengiran Noralam, grazie alla sua forte influenza nel palazzo reale, avrebbe impedito che il padre Kanzul Alam divenisse sultano con assoluta legittimità. Egli infatti avrebbe ottenuto il trono, ma senza l'investitura con il Kris Si Naga e dunque senza diventare "Yang Di-Pertuan Brunei" ossia sovrano a vita. Per contro, la genealogia ufficiale del 1952 e del 1982 riporta Kanzul Alam come "Sultan Yang Di-Pertuan", in diametrale opposizione a questa tesi.

La teoria del presunto "accordo"

Un'altra versione, sostenuta da diverse fonti e da alcune genealogie, è che vi sia stato un esplicito accordo tra il Reggente Kanzul Alam e il sultano Muhammad nel 1806. Secondo questa teoria dopo l’abdicazione di Tajuddin, fissata per il 1807, Kanzul Alam sarebbe rimasto Reggente del Trono e dunque massima autorità del Brunei, ma non avrebbe assunto il titolo di sultano. Questo spettava, infatti, ad Omar Ali Saifuddin, che sarebbe salito al potere non appena raggiunta la maggiore età (dunque dopo il 1820). Kanzul Alam continuò a mantenere la reggenza per conto di Saifuddin dopo l’abdicazione di Tajuddin ma, non appena questi morì poche settimane dopo, usurpò il trono e si fece incoronare sultano a tutti gli effetti, rompendo l’accordo una prima volta. Non venne però confermato con la corona e il Kris Si Naga poiché questi appartenevano alla madre di Saifuddin, Noralam, per conto del figlio e proprio per il patto del 1806: fungevano quindi da “garanzia” affinché Omar Ali diventasse sultano. Il Reggente, infatti, non riceveva l’investitura ufficiale, che in quanto riservata al sovrano solo Saifuddin avrebbe dovuto ricevere. Secondo alcune fonti, però, fu l’influente Noralam a impedire l’investitura ufficiale di Kanzul Alam, pur non potendogli togliere il trono. L’accordo fu poi rotto una seconda volta nel 1825-6 quando Kanzul Alam, che nel frattempo era rimasto al potere insieme al figlio governando il Brunei da sultano, nominò Muhammad Alam suo successore creando una nuova dinastia imperiale.

"According to the agreement, Omar Ali Saifuddien had to become Sultan after reaching the major age. However, in 1807 Mohammad Kanzul Alam breach the agreement by making himself Sultan after the passing of Mohammad Tajuddin and reigned uninterruptly with the help his son, Mohammad Alam, until his death in 1826. The conflict deepens with Sultan Mohammad Kanzul Alam agreed to make his son as his successor although the royal regalia that signify supreme authority still remain in the hands of Omar Ali Saifuddien. (...) Feeling his father's blessing was enough to make him Sultan, "Raja Api" ascended to the throne soon after Sultan Mohammad Kanzul Alam passed away, opening the way for a civil war."

"Therefore, Sultan Muhammad Tajuddin reluctantly left the throne to his half brother Pengiran Digadong or Mohammad Kanzul Alam, prior to his passing, on basis he only acts as a Regent. But in 1807 Mohammad Kanzul Alam made himself Sultan and in the subsequent year he decreed to call his house as Royal Palace or seat of governance. (...) Automatically, Sultan Mohammad Kanzul Alam made his son the heir apparent, and the two get rid of regency's limited power by working together to create their own dynasty through wit and power grabbing."

In tal caso, il trono spettava legittimamente a Saifuddin e dunque la teoria spiega sia la successiva crisi legata alla successione (dovuta alla nomina del figlio di Kanzul Alam come sultano) sia il fatto che Saifuddin, attraverso sua madre, possedesse entrambe le regalie reali verso il 1826 o prima. Non spiega, però, perché il Bandahara Muda Hashim debba comunque rinunciare al titolo di sultano nel 1828, quando questo spettava per diritto a Saifuddin, essendo gli Alam usurpatori.

Nel complesso, pertanto, tutte le teorie mostrano diversi punti di forza e altrettante lacune che rendono impossibile definire quale privilegiare.

Sul trono

Che l'abbia fatto da legittimo erede o da usurpatore, Kanzul Alam salì al trono nel 1807 e l'anno successivo spostò il Palazzo Reale in casa propria. Il suo regno vide numerose riforme e fu apprezzato dal popolo, che vedeva in lui una persona saggia ed esperta, ma allo stesso tempo scaltra e sagace. Era noto per la sua mentalità aperta e le idee lungimiranti in campo diplomatico.