LUfficio delle Tenebre o semplicemente le Tenebre () è un ufficio liturgico della Chiesa cattolica, successivamente mutuato da altre confessioni cristiane, che si recita nei tre giorni che precedono la Pasqua ed è caratterizzato dallo spegnimento di quindici candele poste su una saettia, uno speciale candelabro di forma triangolare, e da un "terremoto" o "strepitus", un momento alla fine dell'ufficio in cui nella totale oscurità si battono i banchi con i libri o con le mani, producendo appunto uno strepito.
Le Tenebre sono la celebrazione dei mattutini e delle lodi degli ultimi tre giorni della Settimana Santa (Giovedì santo, Venerdì Santo e Sabato Santo), anticipata alla sera precedente.
Liturgia cattolica Forma tradizionale Nella Chiesa cattolica le Tenebre erano celebrate, con le speciali cerimonie previste, con la recita dei Mattutini e delle Lodi, le prime due ore canoniche dell'Ufficio divino di ognuno dei tre ultimi giorni della Settimana Santa. Nel rito romano le Tenebre erano celebrate in tutte le chiese con clero sufficiente, fino alla riforma liturgica della Settimana Santa nel 1955. Le tradizioni dell'Ufficio delle Tenebre risalgono almeno al IX secolo. James Monti, The Week of Salvation: History and Traditions of Holy Week p. 79 ff. Our Sunday Visitor Publishing, 1993 I mattutini originariamente erano recitati nella notte, qualche ora dopo la mezzanotte, mentre le lodi erano celebrate all'alba, ma nel basso Medioevo furono anticipate al pomeriggio o alla sera precedenti, Herbert Thurston, "Tenebrae," Catholic Encyclopedia, vol. 14 (New York: Robert Appleton Company, 1912). e presero il nome di "Tenebre" perché si concludevano nell'oscurità. Theresa Sanders, "Festivals of Holy Pain : In the Wake of Good Friday" in Marko Zlomislic, Neal DeRoo (editors), Cross and Khora (Wipf and Stock 2010)
In seguito alla riforma della Settimana Santa del 1955, salvo dispensa, non è più possibile anticipare l'Ufficio delle Tenebre, tranne nel caso di chiese cattedrali in cui il Giovedì santo, a mattina, si debba svolgere la Messa crismale. Decreto Maxima redemptionis nostrae mysteria AAS 47 (1955), pp. 838-847.
In seguito alla riforma, la recita dell'Ufficio delle Tenebre declinò completamente e l'Ufficio divino fu celebrato senza le speciali cerimonie tradizionali. Tuttavia, nella forma extraordinaria del rito romano, laddove non si osserva la riforma della Settimana Santa, l'Ufficio delle Tenebre si è conservato nella sua forma tradizionale.
Struttura delle Tenebre La struttura si ripete identica per ciascuno dei tre giorni. La prima parte è costituita dal Mattutino, che è composto di tre notturni, ognuno con tre salmi, un versetto con responsorio, un Pater Noster recitato tutto in silenzio, seguito da tre lezioni, ognuna seguita da un responsorio. La seconda parte prevede la recita delle lodi che prevedono cinque salmi, un versetto con responsorio, e il Benedictus seguito dal Christus factus est, da un Pater Noster recitato tutto in silenzio e dall'orazione conclusiva. Come nel resto del tempo di Passione, non si aggiunge il Gloria Patri al termine dei salmi.The Complete Office of Holy Week According to the Roman Missal and Breviary, in Latin and English, pp. 184–250; 282–336; 380–418 Benziger brothers, 1875Prosper Guéranger, Passiontide and Holy Week, Volume VI of The Liturgical Year, pp. 304–352; 414–450; 519–546 Dublin, 1870.
La principale cerimonia che accompagna l'ufficio è lo spegnimento delle candele poste su una saettia collocata nel presbiterio.Leo Kelly, "Tenebrae Hearse," The Catholic Encyclopedia, vol. 7 (New York: Robert Appleton Company, 1910). Lo spegnimento delle candele segue un ordine preciso: le prime quattordici candele sono spente dopo ciascuno dei nove salmi del mattutino e dei cinque salmi delle lodi, partendo dalle candele più basse e spegnendone alternativamente una a destra e una a sinistra. Rimangono accese fino al Benedictus le sei candele dell'altare. P. J. B. de Herdt, Sacrae liturgiae praxis, juxta ritum romanum (Vanlinthout, Louvain, 1863), vol. 3, p. 41 Al termine del Benedictus ogni altra luce presente in chiesa deve essere spenta, e l'ultima candela rimasta accesa viene tolta dalla saettia e collocata dietro l'altare, in modo che la sua luce sia schermata dall'altare stesso, De l'office des Ténèbres, Cérémonies à observer, 338,3 e così l'ufficio termina nell'oscurità totale. Il "terremoto" o strepitus«Ad Laudes tamen, finita Oratione, fit fragor et strepitus aliquantulum» cfr. Officium majoris hebdomadae, editio IV Taurinensis post typicam, Taurinorum Augustae, Marietti, 1933, p. 455, che si produce sbattendo i libri o le mani contro il banco o anche sbattendo i piedi, simboleggia il terremoto verificatosi alla morte del Signore, ma potrebbe essere stato in origine un segnale di congedo. Dopo aver mostrato la candela accesa al popolo, la si spegne e la si mette sul tavolo della credenza o la si porta in sacrestia. Il congedo avviene in silenzio.Adrian Fortescue, The Ceremonies of the Roman Rite Described, 1917, p. 288.
I contenuti Nota: la numerazione dei salmiè quella della Vulgata Giovedì Venerdì Sabato Cerimonie Mattutino I Notturno (lezioni delle Lamentazioni di Geremia) Antifona Zelus domus Astiterunt reges terrae In pace Salmo Salmo 68 Salmo 2 Salmo 4 Si spegne la I candela Antifona Avertantur retrorsum Diviserunt sibi Habitabit in tabernaculo Salmo Salmo 69 Salmo 21 Salmo 14 Si spegne la II candela Antifona Deus meus eripe me Insurrexerunt in me Caro mea Salmo Salmo 70 Salmo 26 Salmo 15 Si spegne la III candela Versetto Avertantur retrorsum Diviserunt sibi In pace in idipsum Pater Noster (in silenzio) I lezione I responsorio In monte Oliveti Omnes amici mei Sicut ovis II lezione II responsorio Tristis est anima mea Velum templi Jerusalem surge III lezione III responsorio Ecce vidimus Vinea mea Plange quasi virgo II Notturno (lezioni del Trattato sui salmi di Sant'Agostino) Antifona Liberavit Dominus Vim faciebant Elevamini Salmo Salmo 71 Salmo 37 Salmo 23 Si spegne la IV candela Antifona Cogitaverunt impii Confundantur Credo videre Salmo Salmo 72 Salmo 39 Salmo 26 Si spegne la V candela Antifona Exsurge, Domine Alieni insurrexerunt Domine, abstraxisti Salmo Salmo 73 Salmo 53 Salmo 29 Si spegne la VI candela Versetto Deus meus, eripe me Insurrexerunt in me Tu autem Pater Noster (in silenzio) IV lezione Sul Salmo 54 Augustine, Exposition on Psalm 55 Sul Salmo 63 Augustine, Exposition on Psalm 64 IV responsorio Amicus meus Tamquam ad latronem Recessit pastor noster V lezione Sul Salmo 54 Sul Salmo 63 V responsorio Judas mercator pessimus Tenebrae factae sunt O vos omnes VI lezione Sul Salmo 54 Sul Salmo 63 VI responsorio Unus ex discipulis Animam meam dilectam Ecce quomodo III Notturno (lezioni dal Nuovo Testamento) Antifona Dixi iniquis Ab insurgentibus Deus adjuvat me Salmo Salmo 74 Salmo 58 Salmo 53 Si spegne la VII candela Antifona Terra tremuit Longe fecisti In pace factus Salmo Salmo 75 Salmo 87 Salmo 75 Si spegne l'VIII candela Antifona In die tribulationis Captabunt Factus sum Salmo Salmo 76 Salmo 93 Salmo 87 Si spegne la IX candela Versetto Exsurge, Domine Locuti sunt adversum me In pace factus est Pater Noster (in silenzio) VII lezione VII responsorio Eram quasi agnus innocens Tradiderunt me Astiterunt reges terrae VIII lezione VIII responsorio Una hora Jesum tradidit Aestimatus sum IX lezione IX responsorio Seniores populi Caligaverunt oculi mei Sepulto Domino Lodi Antifona Justificeris, Domine Proprio Filio O mors Salmo Salmo 50 Si spegne la X candela Antifona Dominus tamquam ovis Anxiatus est Plangent eum Salmo Salmo 89 Salmo 142 Salmo 91 Si spegne l'XI candela Antifona Contritum est cor meum Ait latro ad latronem Attendite Salmo Salmo 62+66 (fino al 1912)Salmo 35 (dal 1912) Salmo 62+66 (fino al 1912)Salmo 84 (dal 1912) Salmo 62+66 (fino al 1912)Salmo 63 (dal 1912) Si spegne la XII candela Antifona Exhortatus es Dum conturbata A porta inferi Antico Testamentocantico Cantico di Mosè Cantico di Abacuc Cantico di Ezechia Si spegne la XIII candela Antifona Oblatus est Memento mei O vos omnes qui transitis Salmo Salmo 148+149+150 (fino al 1912)Salmo 146 (dal 1912) Salmo 148+149+150 (fino al 1912)Salmo 147 (dal 1912) Salmo 148+149+150 (fino al 1912)Salmo 150 (dal 1912) Si spegne la XIV candela Versetto Homo pacis meae Collocavit me Caro mea Antifona Traditor autem Posuerunt super caput Mulieres sedentes Benedictus Cantico di Zaccaria Si spengono le candele dell'altare;l'ultima candela accesa è nascostadopo la ripetizione dell'antifona Christus factus est Pater Noster (in silenzio) Salmo 50Breviarium Romanum 1981 (totum), pp. 501, 512, 521Liber Usualis 1981, pp. 660, 719, 776C Orazione Respice quaesumus Segue lo strepitus;la candela accesa viene mostrata
Musica
Le lezioni del I notturno di ciascun giorno sono prese dal Libro delle Lamentazioni e sono cantate su un tono gregoriano specifico (tonus lamentationum),Liber Usualis, p. 631. Altre melodie gregoriane si possono trovare sui manoscritti, ma il tonus lamentationum è l'unico usato comunemente. Vedi: Lamentations, Book of. che è stato definito "la melodia più triste di tutto il repertorio musicale". John F. Sullivan, The Externals of the Catholic Church (Aeterna Press 1951) Fa eccezione la III lezione del Sabato Santo, in cui l'Oratio Jeremiae si può cantare facoltativamenteAlter tonus, ad libitum su una melodia più ornata di origine mozarabica.
Le Lamentazioni di Geremia sono state musicate in polifonia da molti compositori, fra cui Giovanni Pierluigi da Palestrina, Thomas Tallis e Orlando di Lasso. Il testo di queste composizioni è comune al genere musicale delle Leçons de ténèbres che si sviluppa nell'ambito della musica barocca francese, in cui spiccano le composizioni di Marc-Antoine Charpentier e di François Couperin. Nel XX secolo Ernst Křenek fu autore delle sue Lamentatio Jeremiae prophetae, Op. 93.
Le lezioni del II e del III notturno sono recitate sul consueto tono delle lezioni (tonus lectionum) e sono state quasi sempre ignorate dai compositori, con l'eccezione di Manuel Cardoso.
I responsori delle Tenebre, invece, sono stati messi in musica da molti compositori, fra cui Lasso, Gesualdo, Victoria, Marc-Antoine Charpentier e Jan Dismas Zelenka. Il Miserere di Gregorio Allegri, per il mattutino, è la composizione più nota per le Tenebre. Anche Gesualdo prevede un suo Miserere per i Tenebrae Responsoria, insieme a un Benedictus.
Note
Voci correlate Lodi mattutine Mattutino Notturno (liturgia) Settimana Santa
Altri progetti
Collegamenti esterni
Tenebrae Hearse su Catholic Encyclopedia
Tenebrae - The Jesuit Institute
Categoria:Liturgia delle ore Categoria:Repertorio gregoriano