Wildberries (in russo «Вайлдберриз») è il più grande rivenditore online della Russia con due milioni di visitatori al giorno.
Storia Venne fondato nel 2004 da Tat'jana Bakal'čuk, all'epoca ventottenne, nel suo appartamento di Mosca mentre era a casa in maternità dalla sua professione di insegnante di inglese. La donna infatti si rese conto che era difficile per lei e per le altre giovani madri comprare abbigliamento con un neonato a casa. Suo marito, Vladislav, un tecnico informatico, lasciò il lavoro e l'aiutò a far crescere l'attività. Tatyana Vladimirovna Kim ricopre inoltre la carica di Direttore Generale dell'azienda dal 2006.
All'inizio l'attività è artigianale, le prime merci sono acquistate dal sito di e-commerce tedesco Otto, fotografate e rivendute on line su Wildberries dall'abitazione dei due coniugi. Dopo un anno c'è bisogno per le consegne di un sistema di corrieri. Ma è stata la crisi finanziaria del 2008 ad aiutare in particolare l'espansione della società, dal momento che le imprese straniere hanno scaricato i loro prodotti in eccesso praticando forti sconti.
Nel 2017 Wildberries ha realizzato un fatturato di 1 miliardo di dollari, vendendo 15.000 brand di abbigliamento, scarpe, cosmetici, prodotti casalinghi, elettronica, libri, gioielleria, cibo, altro ancora e superando le vendite di Ulmart. Nel 2018 la società è operativa in cinque paesi: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia, con più di 20.000 dipendenti, riuscendo ad evadere 400.000 ordini nell'arco di un giorno e realizzando vendite per 1,9 miliardi di dollari con due milioni di visitatori al giorno.
Alla fine del 2019, la società ha iniziato a pensare di espandersi in Europa, aprendo nel gennaio 2020 la prima sede in Polonia, a Varsavia. I dipendenti sono diventati nel complesso 32.000. Secondo Forbes, Tat'jana Bakal'čuk è la donna più ricca di Russia con un patrimonio stimato in 1,4 miliardi di dollari e compare nel 2019 nella lista sempre di Forbes delle dieci più importanti neomiliardarie del mondo.
Verso la seconda metà di luglio 2026, le Forze dei sistemi senza pilota ucraine hanno bersagliato i centri logistici Wildberries nella Russia europea, affermando che la motivazione dietro questi attacchi è il coinvolgimento della società nella fornitura di componenti per la produzione di droni militari, sistemi di navigazione e altro equipaggiamento utilizzato dalle forze russe nella guerra russo-ucraina. Secondo un'analisi di Reuters, oltre venti siti appartenenti alla società sono stati presi di mira nella serie di attacchi, con immagini satellitari che mostrano come almeno 1,18 milioni di m² di magazzini sono stati danneggiati o distrutti, pari a più di un quinto della capacità dell'azienda. Nel 2024, il fatturato dell'azienda è stato pari a 7,89 miliardi di dollari.
Tra i centri colpiti, vi sono i magazzini di Elektrostal' e Kotovsk nella notte del 18 luglio, il centro logistico di Koledino, vicino a Podolsk, il 20 luglio e i magazzini di Krasnodar e Nevinnomisnk il 22 luglio. Altri tre magazzini, due nell'area di San Pietroburgo e uno a Sinferopoli, sono stati attaccati nella notte tra il 23 e il 24 luglio. Un ulteriore attacco è avvenuto la mattina del 25 luglio contro un magazzino a Ekaterinburg, ma il drone ha mancato il presunto bersaglio ed è precipitato in un parcheggio; questo centro logistico è stato poi nuovamente attaccato il 7 agosto. Ulteriori attacchi sono avvenuti il 29 luglio, contro una struttura presso il villaggio di Tyushevo, oblast' di Rjazan', il 30 luglio, contro due magazzini situati rispettivamente nell'oblast' di Penza e nella città di Sarapul, in Udmurtia, e il 31 luglio sul sito di Volgograd. Nel mese di agosto, sono stati condotti attacchi contro strutture a Novosemeykino (2 agosto), nel distretto di Sobinskij, regione di Vladimir (3 agosto), Krasnyj Bor e Čechov (4 agosto) e nella regione di Tula (5 agosto). Altri attacchi confermati hanno riguardato tre magazzini, rispettivamente nel villaggio di Novaya Usman, distretto di Novousmanskij, regione di Vorónež (11 agosto), di nuovo a Koledino (16 agosto) e a Kotovsk (26 agosto). Nel complesso, all'incirca un magazzino su cinque di Wildberries è stato messo fuori servizio.
All'ultimo conteggio di Data Insight, datato 8 agosto, le perdite subite da Wildberries sono state stimate ammontare a 480 miliardi di rubli (quasi 6 miliardi di euro), sebbene stime successive abbiano indicato che le perdite economiche subite possano aver raggiunto la soglia degli 800 miliardi di rubli (oltre 8 miliardi di euro). È stato anche riportato che pochi giorni prima degli attacchi, Wildberries aveva modificato i propri contratti commerciali, rimuovendo numerose clausole a tutela di coloro che si affidavano alla piattaforma della società, dai venditori ai compratori. Sono stati segnalati indennizi molto bassi per le merci distrutte (oscillanti tra il 10% e il 40% del valore reale della merce), provocando vive proteste dei rivenditori russi e un'ondata di fallimenti nelle piccole imprese.
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