Il Kriyā Yoga (dal sanscrito kriya «azione» e yoga «unione»«L'unione (yoga) con l'Infinito mediante una certa azione o un certo rito (kriya)». Paramhansa Yogananda, Lo Yoga di Gesù, Astrolabio, Roma 2011.) è una particolare forma di yoga che è stata reintrodotta in India da Lahiri Mahasaya nel XIX secolo, una volta ricevuta dal suo guru Babaji Maharaj, come riportato nel libro 'Autobiografia di uno yogi', di Paramahansa Yogananda.

Si tratta di una serie di tecniche finalizzate ad accelerare l'evoluzione spirituale attraverso la gestione del respiro, Asana e mudrā. La preparazione e l'iniziazione al kriya yoga viene in genere effettuata presso un maestro o un ācārya autorizzato dal maestro o dall'organizzazione di appartenenza, consentendo di entrare in contatto con la linea spirituale da lui ereditata.

Storia

Tramandato in forma riservata per secoli, il kriya yoga consiste in unaforma di raja yoga, cioè dello yoga descritto dal filosofo Patañjali nel testo Yoga Sūtra (II secolo a.C.).

Nel secondo capitolo del suo testo, intitolato Sādhana pāda («Pratica della disciplina spirituale»), Patañjali distingue due forme di yoga: appunto il kriya yoga («yoga dell'azione»), e lashtanga yoga («yoga degli otto arti»).Georg Feuerstein, Handboek voor Yoga, pag. 108, Ankh-Hermes, 1978.

Secondo Yogananda, anche la Bhagavad Gita contiene la descrizione della tecnica del kriya yoga, alla quale si riferirebbe Krishna quando racconta di essere stato lui, in una precedente incarnazione, a comunicare il segreto dello yoga indistruttibile a un antico illuminato, Vivasvat, che a sua volta lo diede a Manu, il grande legislatore.

Andato perduto nel corso dei secoli, il kriya yoga sarebbe stato nuovamente disvelato nella seconda metà dell'Ottocento da un maestro dell'Himalaya, conosciuto con il nome di Babaji (che significa «padre»), il quale la tradmise al suo discepolo Lahiri Mahasaya:

Lahiri Mahasaya (Mahasaya dal significato di «grande veggente»), al secolo Shri Shyamacharan Lahiri, che viveva a Varanasi, è stato così il primo guru indiano che ha iniziato a trasmettere questa disciplina spirituale a uomini e donne appartenenti a religioni, caste e ceti sociali diversi. Trad. it.:

Nel corso degli anni i suoi discepoli hanno dato vita a due principali ramificazioni all'interno di questa tradizione. Alla prima appartengono i familiari Lahiri e i discepoli discendenti diretti del maestro. Alla seconda invece appartengono i lignaggi nati dagli allievi discendenti di Swami Sriyukteswar Guru (a sua volta discepolo dello stesso Mahasaya), tra cui il più celebre è stato Paramahansa Yogananda. Swami Sriyukteswar è stato inoltre il guru di molti altri discepoli tra cui Swami Satyananda Giri, Swami Hariharananda Giri e Swami Narayana Giri.

Tecnica

Nella sua Autobiografia di uno yogi Paramahansa Yogananda si limita a enunciare in linea generale gli effetti psico-fisici del kriya yoga, tramite cui il sangue si ricolmerebbe di ossigeno purificandosi dell'anidride carbonica; in tal modo diventa possibile liberare la propria energia vitale normalmente rivolta verso i sensi esteriori, dirigendola al proprio interno verso i sei plessi spinali.

Lo yogi perviene così a rigenerare il corpo in maniera simile a quanto avviene durante il sonno, ma in maniera intenzionale e consapevole, al punto che anche solo mezzo minuto di pratica equivarrebbe ad un anno di crescita spirituale naturale.

Scuole Il kriya yoga, nella sua forma più pura e originale, richiedeva un rapporto personale tra guru e discepolo, ragione per la quale veniva insegnato in forma privata e segreta, tramandato esclusivamente per via orale, come rispettato dalle ingiunzioni di Lahiri Mahasaya.

Oggi è trasmesso nella forma originale o modificata da yogi o da varie organizzazioni ormai diffuse in tutto il globo, alcune di vero stampo religioso che hanno diffuso e stanno diffondendo il kriya yoga in forme e modi diversi, modificandone a volte le tecniche per vari motivi.

Uno dei discendenti diretti di Lahiri Mahasaya, il suo pronipote Shibendu Lahiri, nato nel 1939, insegnava una forma di kriya yoga semplice e indipendente dalle organizzazioni che impartiva nei suoi viaggi periodici anche in Italia, seppur recependo l'influenza della dottrina dell'Advaita Vedānta, di Ramana Maharshi, e di Jiddu Krishnamurti.

Le organizzazioni divenute famose in Occidente fanno invece riferimento agli insegnamenti di Paramhansa Yogananda come la Self-Realization Fellowship e la Yogoda Satsang Society, o altre fondate da ulteriori suoi discepoli tra i quali Nayaswami Kriyananda, fondatore del centro Ananda Assisi, e Roy Eugene Davis, che ha dato vita al Center for Spiritual Awareness.

Note

Voci correlate Iniziazione religiosa Kriyaban Self-Realization Fellowship Paramhansa Yogananda Roy Eugene Davis

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