Biografia Sotto lAncien Régime

Era l'ottavo figlio di salute delicatissima di un ricco fattore della Yonne. Restif, inizialmente educato in un collegio giansenista, era destinato a diventare uomo di Chiesa, ma fu costretto a rinunciare al suo destino ecclesiastico poiché donnaiolo, o quantomeno questa fu la fama che lo accompagnò e ne fu causa.Note bio bibliografiche da Nicolas Edme Rétif, dit Restif de La Bretonneou Nicolas Edme Rétif, dit Rétif de La Bretonne - Restif de La Bretonne - Cet article est extrait de l'ouvrage Larousse « Dictionnaire mondial des littératures ». e [RESTIF DE LA BRETONNE (1734-1806) - Encyclopédie Universalis]

Nel 1751, i suoi genitori lo mandarono come apprendista stampatore ad Auxerre, dove si innamorò della moglie del suo datore di lavoro. Diventato operaio tipografo, si recò a Parigi dove condusse una vita irregolare, e si convertì al protestantesimo.

Nel 1767 pubblicò la sua prima opera importante, La Famille vertueuse, seguita poi da Le Paysan perverti (1776), La vie de mon père (1779), Les Contemporaines (1780) che lo rese famoso, La Paysanne pervertie (1784), Les Parisiennes (1787) e Ingénue Saxancourt (1789).

Lavorò presso varie stamperie: si trasferiva regolarmente per sfuggire ai suoi creditori. Amava andare a spasso per le stradine di Parigi e dell'île Saint-Louis di notte, scrivendo sui ponti e sui muri. Lui stesso si faceva chiamare «il gufo».

Probabilmente accettò di fare la spia per la polizia reale (nello specifico, svolgendo un servizio di pedinamento) ma di ciò non si hanno prove certe.

Scrittore libertino

I suoi libri erotici erano spesso illustrati da immagini di donne dai piedi minuscoli e dalla bocca arrotondata. Lo scrittore, uomo contraddittorio, moralista e libertino al tempo stesso, amante dell'ordine ma anche del vizio, ebbe due grandi amori, la giovanissima Jeannette Rousseau e la moglie dello stampatore dove egli lavorava a bottega, Marguerite Collet.

Questi suoi grandi amori erano nati proprio dal non aver potuto resistere ad osservare i loro «piccoli e bellissimi» piedi. La passione per i piedi femminili, oltre che nella vita, la traspose anche nei suoi libri (specie ne L'Anti-Justine, La vie de mon père, Le Pied de Fanchette e Monsieur Nicolas, libri che ricalcano in parte le sue vicende biografiche).

Restif resterà sempre un appassionato estimatore dei piedi femminili; anche per quanto riguarda sua moglie, Agnès Lebègue, una donna insensibile che sposò solo per denaro (e della quale dirà per tutta la vita cose orribili), continuerà ad avere cara quella parte del corpo. Alla fine si separarono (dal matrimonio erano nate due figlie, di cui una morta piccola). Dal suo nome nacque il termine retifismo, indicante il feticismo delle calzature e anche del piede femminile, anche se è principalmente il secondo uno degli atteggiamenti che emergono più spesso dai suoi romanzi erotici. Sotto la Rivoluzione

Vicino ai rivoluzionari moderati come Talleyrand e Sieyès, l'avvento dell'assegnato durante il governo montagnardo-giacobino lo rovinò: rischiò l'arresto sotto il Terrore per aver firmato una petizione in favore dei Girondini, nonché per l'amicizia con monarchici moderati come André Chénier, ghigliottinato nel luglio del 1794, a stento la scrittura gli permetteva di vivere. Fu testimone degli eventi della Rivoluzione che descrive nel libro Le notti di Parigi (1793); sempre durante la Rivoluzione pubblicò Le Palais-Royal, scritto nel 1790.

Nel 1794 decise di scrivere la propria autobiografia, Monsieur Nicolas, in otto volumi scaglionati tra il 1794 e il 1797. In seguito alla caduta di Robespierre il 9 termidoro (28 luglio 1794) la sua situazione politica migliorò. Nel 1795, la Convenzione di Termidoro gli venne in aiuto versandogli la somma di duemila franchi. Repubblicano in questo periodo, benché le sue dichiarazioni fossero orientate a favore del nuovo potere, le sue amicizie aristocratiche e con simpatizzanti della monarchia deposta, e la sua reputazione politica altresì ambigua (frequentò per un periodo anche il gruppo neo-giacobino del Club del Panthéon nato alla fine del 1795, sciolto nel 1798 anche a causa del coinvolgimento di alcuni membri nella congiura di Babeuf del 1796 e in tentativi neomontagnardi) lo fecero cadere in disgrazia anche sotto il Direttorio.

Ultimi anni Dopo il 1799 e il colpo di Stato del 18 brumaio, entrò al ministero della Polizia del Consolato di Napoleone, diretto dall'ex giacobino termidoriano Joseph Fouché, sotto Napoleone, ma la sua cattiva salute lo costrinse a ritirarsi. Morì in miseria nel 1806 durante il Primo Impero Francese.

Restif e la critica

Erede del romanzo libertino precedente, filosoficamente era seguace di Voltaire, Rousseau, Diderot, d'Holbach, Helvétius e La Mettrie. Molto criticato anche per lo stile di scrittura dai puristi come La Harpe, gli venne dato il soprannome di «Voltaire des femmes de chambre» («Voltaire delle cameriere») o di «Rousseau du ruisseau» (traducibile come «Rousseau di strada»), dato che i due grandi philosophes erano i suoi autori prediletti come romanzieri; fu ammirato nel XX secolo dai surrealisti, i quali lo riscoprirono. L'autobiografia di Restif, Monsieur Nicolas, e alcuni romanzi risentono dello stile formale di opere dei suddetti, come Le confessioni, Rousseau giudice di Jean-Jacques, Le fantasticherie del passeggiatore solitario, Giulia o la nuova Eloisa e della concezione del buon selvaggio (di Rousseau), Candido e Zadig (di Voltaire).

Poligrafo e grafomane, autore di centinaia di romanzi e racconti, tra cui opere di avventura e fantasia, ma anche di testi teatrali, della citata voluminosa autobiografia nella tradizione di quella di Rousseau e altrettanto avvincente, di un'utopia di tipo socialista e di numerosi progetti di riforma, è stato oggetto di una riconsiderazione da parte della critica universitaria che vede in lui uno dei rappresentanti più esemplari del secondo Illuminismo della fine del secolo, e un erede delle posizioni edonistiche di Julien Offray de La Mettrie. Il libro sulle prostitute del Palais-Royal è presentato come una guida ma è piuttosto una serie di conversazioni con le ragazze e i clienti (quasi interviste, alla maniera del moderno giornalismo), intitolato Le Pornographe (1769), contenente un piano giuridico di legalizzazione della prostituzione sul modello della legislazione introdotta dall'imperatore Giuseppe II. In Francia la prostituzione era illegale anche se tollerata, fino alla regolamentazione in età napoleonica. Restif si definisce "pornografo" nel senso moderno del termine, ovvero uno scrittore di rappresentazioni grafiche del sesso. Tuttavia, era anche un "pornografo" nel senso greco antico del termine, poiché scriveva della vita quotidiana delle prostitute e si preoccupava del loro benessere. Fu quest'ultima definizione ad essere accettata da lui come l'uso legittimo del termine.Kendrick, Walter (1987). The Secret Museum: Pornography in Modern Culture (prima ed.). Berkeley e Los Angeles: University of California Press. pp. 19–20

Tuttavia Restif si dimostra anche talvolta un anti-rivoluzionario come Casanova, di fronte agli eccessi popolari, ma anche erede (Les Gynographes, 1777) anche delle concezioni maschiliste di Rousseau e Fénelon, per cui la donna dovrebbe dedicarsi principalmente al matrimonio e non alla cultura, non leggere se non testi autorizzati, e non romanzi rosa.

Il marchese de Sade, altro autore del romanzo libertino-pornografico del periodo, con tendenza al romanzo gotico, e Restif de la Bretonne avevano punti di vista praticamente opposti e si detestavano. Sade imprigionato scrisse alla moglie: "non comprate niente di Restif, in nome di Dio. È un autore da Pont-NeufSede delle bancarelle dei Bouquinistes di Parigi e da biblioteca bluRaccolta di romanzi popolari, ed è inaudito che abbiate pensato di mandarmi roba sua"Lettera del 23 ott. 1783. Bretonne espresse la sua diversa visione sulla natura umana nel libro L'Anti-Justine o le delizie dell'amore, pubblicato nel 1798 in contrapposizione a Justine o le disavventure della virtù di de Sade; nel romanzo Restif esalta il libertinaggio estremo ed esplicito ma senza la crudeltà e le sopraffazioni presenti in Sade:

Tra gli autori invece che lo apprezzarono, si possono annoverare Benjamin Constant e Friedrich Schiller.

Filmografia Il mondo nuovo (La Nuit de Varennes) di Ettore Scola (1982) - Il personaggio di Restif de la Bretonne è interpretato da Jean-Louis Barrault, ed è uno dei protagonisti accanto a Giacomo Casanova e Thomas Paine.

Opere La Famille vertueuse, lettres traduites de l'anglais, Paris, 1767, 4 vol. in-12 de XXXVI-251, 288, 300 et 299 pages (tiré à exemplaires). Lucile, ou le Progrès de la vertu, 1768, in-12, XVI-198 pages. Le Pied de Fanchette, ou le Soulier couleur de rose, 1769, 3 vol. in-12 de 160, 148 et 192 pages. Lettres de Lord Austin de N*** à Lord Humphrey de Dorset son ami, 1769, noto anche come La Confidence nécessaire, ou Lettres de Mylord Austin de Norfolk à Mylord Humphrey de Dorset, 1779. La Fille naturelle, 1769, 2 vol. in-12 de 171 et 202 pages (tiré à exemplaires). Le Pornographe, Londres, 1769, 1774 Le Mimographe, ou Idées d'une honnête femme pour la réformation du Théâtre national, Amsterdam, 1770 Le Marquis de T***, ou l'École de la jeunesse, Londres, 1771, 4 vol. in-12 de 192, 164, 200 et 182 pages. Adèle de Comm**, ou Lettres d'une fille à son père, 1772, 5 vol. in-12, La Femme dans les trois états de fille, d'épouse et de mère. Histoire morale, comique et véritable, Londres, 1773 Le Ménage parisien, Paris, 1773, 2 vol. in-12 V-186-XXXII pages. Les Nouveaux Mémoires d'un homme de qualité, 1774, 2 vol. in-12, 591 pages. Le Paysan perverti, ou Les dangers de la ville, 1775 L'École des pères, 1776, 3 vol. in-8° de 480, 192 et 370 pages. Le Fin Matois, ou Histoire du Grand Taquin, traduite de l'espagnol de Quevedo, 1776 Les Gynographes, ou Idées de deux honnêtes femmes sur un projet de règlement proposé à toute l'Europe pour mettre les femmes à leur place et opérer le bonheur des deux sexes ; avec des notes historiques et justificatives, suivies des noms des femmes célèbres, 1777 Le Quadragénaire, ou l'Âge de renoncer aux passions ; histoire utile à plus d'un lecteur, 1777 Le Nouvel Abeilard, ou Lettres de deux amants qui ne se sont jamais vus, 1778 La Vie de mon père, 1779 La Malédiction paternelle, lettres sincères et véritables de N.** ** *** à ses parents, ses amis et ses maîtresses, avec les réponses, recueillies et publiées par Timothée Joly, son exécuteur testamentaire, 1780 Les Contemporaines, ou Aventures des plus jolies femmes de l'Âge présent, 1780 La Découverte australe par un homme volant, ou Le Dédale français, nouvelle très philosophique, suivie de la Lettre d'un singe, 1781 L'Andrographe, ou Idées d'un honnête homme sur un projet de règlement, proposé à toutes les nations de l'Europe, pour opérer une réforme générale des mœurs et, par elle, le bonheur du genre humain. Avec des notes historiques et justificatives, 1782 La Dernière aventure d'un homme de quarante-cinq ans, 1783 La Prévention nationale, action adaptée à la scène, avec deux variantes et les faits qui lui servent de base, 1784 La Paysanne pervertie, 1784 Les Veillées du Marais, ou Histoire du grand prince Oribeau, roi de Mommonie, au pays d'Evinland, et de la vertueuse princesse Oribelle, de Lagenie; tirée des anciennes annales irlandaises et récemment translatée en français par Nichols Donneraill, du comté de Korke, descendant de l'auteur, 1785; ripubblicato come L'Instituteur d'un prince royal, 1791 La Femme infidèle (sotto lo pseudonimo Maribert Courtenay, 1786 Les Françaises, ou XXXIV exemples choisis dans les mœurs actuelles, propres à diriger les filles, les épouses, les femmes et les mères, 1786