Figlio del poeta ed autore Edmond Rostand e della poetessa Rosemonde Gérard e fratello del biologo Jean Rostand, ha scritto numerose opere che ricalcano lo stile romantico del padre.
Scrittore omosessuale noto per il suo eclettismo, si impegnò soprattutto nella stesura di opere teatrali in versi che, pur ottenendo un discreto successo di pubblico, furono snobbate dalla critica. Esordì nel 1920 con il romanzo Cercueil de cristal (La bara di cristallo) per proseguire instancabilmente la sua carriera, fino a diventare uno dei più celebri autori francesi tra le due guerre mondiali. Nel 1935 diede vita a Le procès d'Oscar Wilde (Il processo di Oscar Wilde), che testimonia il suo impegno in favore della causa omosessuale.
Dopo il secondo conflitto mondiale ridusse notevolmente la sua attività artistica. Diede comunque alla stampe un'opera autobiografica (Confession d'un demi-siècle, ovvero Confessioni di mezzo secolo) nel 1948 ma anche poesie in melodiosi versi alessandrini, raccolte in Poésies complètes (1950).
Opere
Teatro La Gloire, 1921 La Mort de Molière, 1922 Le Masque de fer, 1923 Le Secret du Sphinx, commedia in quattro atti, 1924 Le procès d'Oscar Wilde, 1935 La nuit des amants, 1926 Napoléon IV, 1928 L'homme que j'ai tué, 1934 Charlotte et Maximilien, 1946
Libri Cercueil de cristal, 1920 Confession d'un demi-siècle, 1948 Poésies complètes, 1950
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