Biografia Ha servito come soldato durante la prima guerra mondiale, venendo ferito nell'ottobre del 1915 al Col di Lana e nel 1917 sul Monte Grappa, e ricevendo una medaglia al valor militare. Pur non essendosi impegnato nella ricerca all'interno di un'università, si prodigò in questa attività nel periodo in cui insegnava al Liceo classico. Negli anni '20 e '30 i licei prevedevano questo tipo di attività e il Berchet possiede tuttora numerose pubblicazioni annuali dei professori che vi insegnarono. Membro dell'Accademia dei Lincei, nel 1933 gli fu conferito il "Premio ministeriale dell'Accademia dei Lincei" per le scienze filologiche.
Come medievalista, nel periodo universitario si dedicò soprattutto alla fortuna di Persio, Virgilio e Ovidio dei secoli XII, XIII, XIV. Numerose furono le sue pubblicazioni presso l'Accademia dei Lincei e l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, tra cui i suoi lavori di spicco, quali i saggi "Paolo da Perugia commentatore di Persio" (1929) e "Arnolfo d'Orleans cultore di Ovidio nel secolo XII" (1933).
Grazie alle eccezionali conoscenze classiche e medievistiche, fu notato dal dantista Michele Barbi che lo volle fortemente per collaborare alla sua rivista Studi Danteschi, e ben presto divenne insostituibile. Proprio per questo, nel 1934, quando iniziarono a lavorare sull'opera omnia del Manzoni, su richiesta del Centro nazionale di studi manzoniani, Ghisalberti si rivelò il collaboratore ideale. Dal 1954 ha curato assieme ad Alberto Chiari le tre redazioni de I promessi sposi. Ad oggi si possono trovare svariati articoli e studi pubblicati sugli Annali Manzoniani o per il Centro Manzoniano, molti dei quali editi da rinomate case editrici milanesi (Mondadori, Rizzoli, Hoepli).
Opere Filologia
Critica
Note
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Categoria:Membri dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Persone legate agli alpini