Il Liceo Classico Statale Galileo, già denominato Liceo-Ginnasio Statale Galileo, è uno dei licei classici più antichi d'Italia; ha sede a Firenze, in una parte dell'ex collegio degli Scolopi, con accesso da Via de' Martelli, 9.
Storia Nel 1775 gli Scolopi avevano acquistato un ampio edificio situato tra via de' Martelli e piazza San Lorenzo, con lo scopo di trasferirci la loro scuola, che prese in seguito il nome di Collegio degli Scolopi; la struttura risultava tuttavia insufficiente in quanto a grandezza, tanto che il 5 giugno del 1833 il Granduca Leopoldo II si recò a verificare personalmente la situazione, accordandosi con il Comune di Firenze per l'acquisto del palazzo attiguo all'edificio, appartenente alla famiglia Martelli. Nel 1838 i lavori erano stati completati, tuttavia gli spazi non ancora sufficienti portarono gli Scolopi a trasferire il loro istituto in un'altra sede dopo pochi decenni.
Nel 1878 gli Scolopi furono costretti a lasciare gran parte dell'edificio affinché potesse divenire sede di un regio ginnasio. Nacque così il primo ginnasio statale della Toscana, con decreto regio controfirmato dal ministro della pubblica istruzione Francesco De Sanctis, e fu intitolato a Galileo su proposta di Pasquale Villari.Antonello Nave, Nascita e vicende del "Galileo", primo ginnasio statale della Toscana (1878-1884), in «Rassegna Storica Toscana», LXXI, 1, gennaio-giugno 2025, pp. 55-80
Nel 1884 il ministero istituì anche il triennio liceale e affidò la guida del liceo-ginnasio al classicista Gaetano Oliva.A. Nave, Un profilo di Gaetano Oliva (1837-1907), filologo ed educatore, in «Acta Concordium», Accademia dei Concordi di Rovigo, 11, aprile 2009, pp. 35–46 (https://www.concordi.it/acta/Acta2009-2.pdf)
Per il rilevante aumento delle iscrizioni, dal 1894 le cosiddette classi aggiunte del "Galileo" furono spostate nei locali dell'ex-monastero di via della Colonna, da cui sorse nel 1898 il Liceo classico statale Michelangiolo.
Nel 1908 gli Scolopi cedettero al Comune un ampio locale al secondo piano dell'edificio, con lo scopo di risolvere alcuni problemi di spazio che erano sopraggiunti; nello stesso anno furono svolti alcuni lavori che modificarono l'impianto originario della struttura e portarono alla creazione di una nuova entrata da piazza San Lorenzo. Oltre a ciò, fu demolita la sala delle Accademie e dei pubblici esperimenti, una stanza situata al primo piano con affreschi ottocenteschi.
Non ha invece subito particolari modifiche la cosiddetta scuola di Matematiche e filosofie, locale a pianta ottagonale al piano terreno, oggi impiegato come aula; mentre l'antico refettorio degli Scolopi è una delle due palestre della scuola.
Il liceo possiede due differenti biblioteche: la prima risale al Settecento ed è caratterizzata da un'antica struttura lignea; contemporaneamente, essa è usata anche come aula magna e luogo di ritrovo in caso di particolari attività o eventi. La seconda biblioteca è situata al piano terreno e conta circa libri, dei quali sono disponibili per la libera consultazione.
Il liceo possiede un'ampia collezione naturalistica (afferente a botanica, mineralogia e anatomia), creata per fini didattici intorno alla fine dell'Ottocento e caratterizzata da oltre quattrocento reperti, che comprendono anche alcuni modelli Brendel; tale collezione viene ancora utilizzata nel laboratorio di scienze presente all'interno della scuola.
Risale al medesimo periodo anche una collezione di strumenti scientifici, alcuni dei quali furono progettati - se non addirittura costruiti all'interno del liceo a cura del professore Alberto Eccher.Antonello Nave,Alberto Eccher Dall’Eco. Un garibaldino irredentista al "Galileo", in «Camicia Rossa», XLII, 1, gennaio-aprile 2022, pp. 10-11; Id., Alberto de Eccher: un fisico irredentista nel liceo “Galileo” di Firenze, in «Rassegna Storica Toscana», LXVIII, 2 (luglio-dicembre 2022), pp. 277-285.; tra i vari oggetti, i quali principalmente sono macchine elettriche e apparecchiature di ottica o acustica, risultano: un mantice con canne acustiche; una pila di Volta; un tubo di Crookes; un galvanometro ad ago, montato in ottone; un anello di Pacinotti; un barometro olosterico; un termometro metallico di Breguet.
Il liceo è stato frequentato da figure assai rappresentative nel panorama italiano, tra cui lo scrittore Bruno Cicognani, il poeta e scrittore Mario Luzi, il saggista e anglista Mario Praz, il politico Giovanni Spadolini, lo storico Ernesto Ragionieri, il filosofo Eugenio Garin, l'astrofisica Margherita Hack, il giornalista e scrittore Tiziano Terzani, il cardiochirurgo Lucio Parenzan, l'archeologo Doro Levi, e la giornalista e scrittrice Oriana Fallaci; le pagelle e i documenti a loro relativi sono stati in gran parte recuperati nel corso del 2016La ricerca e il recupero furono svolti come progetto di "alternanza scuola-lavoro": https://libreriamo.it/libri/ecco-come-andavano-a-scuola-tiziano-terzani-e-oriana-fallaci.
Note
Bibliografia Giuseppe Fatini (a cura di), Annuario del r. Liceo-Ginnasio Galileo di Firenze. Anno scolastico 1935-1936, Firenze, Le Monnier, 1937 Giuseppe Fatini (a cura di), Annuario del Liceo-Ginnasio Statale Galileo di Firenze- Anni scolastici 1950-51, 1951-52, 1952-53, 1953-54, Firenze, A. Vallecchi, 1955
Antonello Nave, Alberto de Eccher Dall’Eco. Un garibaldino irredentista al "Galileo", in «Camicia Rossa», XLII, 1, gennaio-aprile 2022, pp. 10-11 Antonello Nave, Alberto de Eccher: un fisico irredentista nel liceo “Galileo” di Firenze, in «Rassegna Storica Toscana», LXVIII, 2 (luglio-dicembre 2022), pp. 277-285 Antonello Nave, Nascita e vicende del "Galileo", primo ginnasio statale della Toscana (1878-1884), in «Rassegna Storica Toscana», LXXI, 1, gennaio-giugno 2025, pp. 55-80
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