Albaretto della Torre (Albarèj in piemontese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

Geografia fisica Il comune è situato su una dorsale collinare posta tra le valli del Belbo e del Tallòria: il paese è rappresentato dalla torre, risalente al Duecento, che ancora svetta, ben conservata, vicino alla casa parrocchiale.

Storia L'origine romana del comune è dimostrata da ritrovamenti archeologici.

La storia antica è poco nota, così come sono dubbie alcune definizioni toponomastiche per spiegare l'origine del nome.

Alcuni studiosi sostengono che il termine Albaretto comprenda il termine piemontese abra il cui significato è: luogo ricco di vegetazione, in particolare di pioppi.

L'archivio comunale conserva una lettera del comandante Brandale Lucioni, conosciuto anche come 'Branda de Lucioni'. In tale documento vengono ipotizzate tattiche di guerriglia utili a sconfiggere i giacobini Francesi invasori, utilizzando lance, pertiche, tridenti, archibugi e turni di sentinella sui campanili dei paesi.

Nel Medioevo fece parte del Marchesato di Gorzegno.

Simboli Lo stemma del comune di Albaretto della Torre è uno scudo di forma gotica che rappresenta, su campo di cielo, un pioppo e una torre quadrata al naturale, ombreggianti in sbarra, entrambi fondati sulla pianura erbosa di verde, con ornamenti esteriori da Comune.

Può essere definito un'arma parlante, con le figure dell'albero affiancato dalla torre con riferimento al toponimo Albaretto che probabilmente deriva dalla parola dialettale albra ("pioppo", a sua volta derivato da arbor, "albero") con il suffisso -etum ad indicare quindi un bosco caratterizzato dalla presenza di pioppi.

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Società Evoluzione demografica

Economia Un tempo era basata soprattutto sui vigneti mentre attualmente ha trovato nel nocciolo una consistente possibilità di reddito.

Amministrazione

Note

Bibliografia Il Piemonte paese per paese, Bonechi Edizioni, 1993.

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