Italia Viva (IV), formalmente Associazione Italia Viva, è un partito politico italiano di centro fondato il 18 settembre 2019 e guidato da Matteo Renzi.
Storia Preludio Le speculazioni che Matteo Renzi abbandonasse il Partito Democratico (PD) per fondare un nuovo partito tutto suo risalgono al 2012, soprattutto quando alle elezioni primarie di "Italia. Bene Comune" quest'ultimo venne sconfitto al ballottaggio dal segretario del PD Pier Luigi Bersani (di cui avversò la leadership), ma vennero accantonate quando Renzi divenne egli stesso segretario e poco dopo Presidente del Consiglio.
Dopo la sconfitta del PD alle elezioni politiche del 2018, nelle quali toccarono il risultato più basso di sempre (18,81% alla Camera e 19,14% al Senato), che costrinse Renzi alle dimissioni da segretario, le voci di una sua eventuale scissione si fecero più forti che mai, nonostante lo stesso interessato avesse smentito.
In occasione della Leopolda del 2018, convegno politico legato a Matteo Renzi, quest'ultimo lancia i comitati civici "Ritorno al Futuro" (in riferimento all'omonimo film); questo evento viene visto da alcuni come il primo passo per la nascita di un nuovo partito.
Alle elezioni primarie del PD del 2019 viene eletto come segretario Nicola Zingaretti, esponente di spicco dell'ala socialdemocratica del PD, con una netta maggioranza, sconfiggendo Maurizio Martina e Roberto Giachetti, entrambi sostenuti in ordine sparso dai renziani (sostenitori di Renzi); Zingaretti ha concentrato la sua campagna elettorale su un chiaro abbandono e contrasto ai modi di fare e le politiche liberali e centriste di Renzi (al contrario di Martina e soprattutto di Giachetti) e, secondo gli esperti, la sua vittoria ha aperto una strada ad un grande cambiamento nel carattere del PD.
Nascita e formazione del partito
Il 16 settembre 2019, pochi giorni dopo la formazione del governo Conte II, Renzi, in un'intervista a Repubblica, annuncia la sua uscita dal PD. Lo stesso giorno, intervistato da Bruno Vespa nel corso del programma Porta a Porta, annuncia che il suo nuovo partito si chiamerà Italia Viva. Inoltre, Il Foglio ha rivelato che i siti internet italiaviva.eu e italiaviva.org sono stati creati il precedente 9 agosto, lasciando intendere che la scissione fosse stata preparata in anticipo.
Nei giorni successivi vengono formati i gruppi parlamentari alla Camera dei deputati, composto da 26 membri, e al Senato della Repubblica, congiunto insieme al Partito Socialista Italiano composto da 14 membri oltre a Riccardo Nencini del PSI, tra gli aderenti al nuovo partito, quasi tutti provenienti dal PD, figurano Roberto Giachetti, Maria Elena Boschi, Davide Faraone e Gennaro Migliore; Renzi ha inoltre confermato il sostegno della neonata forza politica al governo Conte II, all'interno del quale Italia Viva esprime le ministre Teresa Bellanova, che è anche capodelegazione al governo, ed Elena Bonetti e dal sottosegretario agli esteri Ivan Scalfarotto.
Il 18 settembre aderisce la senatrice di Forza Italia Donatella Conzatti, dopo che il 10 settembre, in occasione del voto di fiducia al nuovo esecutivo, aveva votato in dissenso rispetto al suo gruppo parlamentare, mentre il 25 settembre la senatrice Gelsomina Vono lascia il Movimento 5 Stelle e annuncia l'adesione a Italia Viva. Il 5 ottobre la senatrice Annamaria Parente esce dal PD e fa il suo ingresso in Italia Viva; il 5 ottobre Massimo Bertoni, sindaco di Vezzano Ligure, è il primo sindaco ad aver aderito alla nuova formazione politica. Il 17 ottobre il deputato Catello Vitiello, eletto col M5S ma espulso prima delle elezioni per via dell'appartenenza alla massoneria, aderisce a Italia Viva. Il 20 ottobre l'europarlamentare del PD Nicola Danti, subentrato il 5 settembre a Roberto Gualtieri nominato ministro dell'economia e delle finanze nel governo Conte II, lascia il partito e aderisce a Italia Viva. Il 25 ottobre aderisce a IV la deputata Giuseppina Occhionero, eletta nelle file di Liberi e Uguali, mentre il 12 dicembre lo fa il deputato Davide Bendinelli, forzista ed ex coordinatore regionale di Forza Italia in Veneto.
Nonostante IV sostenesse il governo Conte II assieme al Movimento 5 Stelle, la linea del partito circa l'alleanza col partito guidato allora da Luigi Di Maio era quella di mantenere un’alleanza pro tempore, ovvero destinata solo a sostenere il suddetto esecutivo e non a diventare un'alleanza politico-elettorale sistemica.
All'interno del governo, nei primi mesi di attività, hanno avanzato proposte sullo sblocco dei cantieri (Piano Italia Shock), la riforma dell'IRPEF, il mantenimento della prescrizione (comportando uno scontro nella maggioranza, in particolare con il ministro della giustizia Alfonso Bonafede) e il sostegno alle famiglie (pacchetto "Family Act" della ministra Bonetti).
Alle elezioni regionali in Umbria del 2019 il partito, pur sostenendo il candidato della coalizione tra centro-sinistra e i 5 Stelle Vincenzo Bianconi, ha deciso di non presentarsi con una propria lista.
Il 1º febbraio 2020, a seguito del ritiro degli europarlamentari britannici dopo la Brexit, s'insedia come europarlamentare per la Francia Sandro Gozi, ex deputato italiano del PD e sottosegretario di Stato nei governi Renzi e Gentiloni aderente ad Italia VivaA seguito della Brexit, 23 dei 76 seggi già spettanti al Regno Unito sono stati riassegnati ad europarlamentari provenienti da 14 dei 27 Stati membri dell'Unione europea, in base ai risultati delle elezioni del 26 maggio 2019., eletto all'interno della lista Renaissance del presidente francese Emmanuel Macron. Gozi afferisce al gruppo Renew Europe e risulta l'unico europarlamentare di nazionalità diversa da quella del Paese in cui è stato eletto.
Il 12 febbraio l'europarlamentare di Italia Viva Nicola Danti lascia l'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, gruppo a cui afferiscono gli europarlamentari del PD, e passa a Renew Europe.
Il 18 febbraio la deputata Michela Rostan abbandona il gruppo Liberi e Uguali e aderisce a Italia Viva; nella stessa data, al Senato, aderisce al gruppo il senatore Tommaso Cerno, proveniente dal Partito Democratico, il quale però dopo pochi giorni cambia idea e si iscrive al gruppo misto.
Elezioni suppletive e regionali del 2020 Alle elezioni regionali di febbraio in Emilia-Romagna e in Calabria Italia Viva non ha presentato una propria lista in nessuna delle due regioni, ma in Emilia-Romagna ha sostenuto il candidato della coalizione di centro-sinistra Stefano Bonaccini all'interno della lista civica Bonaccini Presidente.
Alle elezioni politiche suppletive del 2020 Italia Viva ha sostenuto le liste del centro-sinistra nei collegi uninominali Lazio 1 - 01 della Camera e Campania - 07 del Senato, mentre non si è schierata in Umbria - 02 del Senato e Veneto - 09 del Senato; in Sardegna - 03 del Senato ha sostenuto una lista indipendente.
Alle elezioni regionali di settembre in Campania, in Liguria, nelle Marche, in Puglia, in Toscana, in Valle d'Aosta e in Veneto Italia Viva ha presentato un proprio candidato autonomo in Liguria (Aristide Massardo assieme a PSI e +Europa), in Puglia (Ivan Scalfarotto in alleanza con Azione e +Europa) e in Veneto (Daniela Sbrollini con il sostegno di Civica per il Veneto, PSI e PRI). Inoltre, il partito ha deciso di sostenere con proprie liste i candidati presidenti del centro-sinistra in Campania (Vincenzo De Luca, assieme a PSI e DemoS), nelle Marche (Maurizio Mangialardi, con la lista Civici Marche) e in Toscana (Eugenio Giani, assieme a +Europa). In Valle d'Aosta, infine, ove non è prevista l'elezione diretta del presidente di regione, Italia Viva si presenta appaiata a Union Valdôtaine Progressiste e in lista con Stella Alpina.
Italia Viva ha ottenuto complessivamente circa il 3,1% (7,4% in Campania, 2,4% in Liguria, 3,1% nelle Marche, 1,1% in Puglia, 4,5% in Toscana, 8,9% in Valle d'Aosta, 0,6% in Veneto).
Caduta del governo Conte II e partecipazione al governo Draghi Dopo settimane di tensioni nella maggioranza, il 13 gennaio 2021 Matteo Renzi annuncia le dimissioni degli esponenti di Italia Viva nel governo Conte II, aprendo così la crisi di governo, ma in occasione del voto di fiducia alla Camera del 19 gennaio e al Senato del 20 gennaio i parlamentari di IV si astengono, con l'eccezione dei deputati Vito De Filippo e Michela Rostan, che votarono la fiducia al governo e successivamente passarono rispettivamente al PD (18 gennaio) e al gruppo misto (2 febbraio).
Durante le consultazioni condotte dal Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi, il partito manifesta la volontà di appoggiare il nascente esecutivo. Italia Viva è così entrata nel governo Draghi, in carica dal 13 febbraio, al cui interno Elena Bonetti ha nuovamente assunto la carica di ministra per le pari opportunità e la famiglia. Il 24 febbraio vengono nominati i sottosegretari del nuovo governo, in carica dal 1º marzo, tra cui Teresa Bellanova come viceministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e Ivan Scalfarotto come sottosegretario all'interno.
Il 21 marzo 2021 il senatore Eugenio Comincini annuncia il suo ritorno nel PD, spiegando di non condividere l'allontanamento di Italia Viva dall'area di centro-sinistra, affermando: "Italia Viva oggi appare sospesa, non decisa su aspetti sui quali per me non può esserci confusione". Il successivo 19 aprile Patrizia Baffi, consigliera regionale della Lombardia, lascia Italia Viva e passa a Fratelli d'Italia (FdI) di Giorgia Meloni, mentre il 23 settembre anche il deputato Francesco Scoma lascia il partito per approdare nella Lega per Salvini Premier.
A seguito della proposta lanciata da Matteo Renzi nell'assemblea nazionale del partito, dal 21 marzo al 21 giugno si tiene la Primavera delle Idee, un periodo di confronti ed eventi tematici.
Elezioni suppletive e regionali in Calabria del 2021 Alle elezioni politiche suppletive del 2021 IV ha sostenuto la lista del centro-sinistra nel collegio uninominale Toscana - 12 della Camera, mentre nel collegio uninominale Lazio 1 - 11 della Camera non si presenta, così come alle elezioni regionali in Calabria dello stesso anno. A fine ottobre 2021 Italia Viva raggiunge un accordo politico con Sicilia Futura e Forza Italia per presentare liste comuni in vista delle elezioni amministrative a Palermo e regionali in Sicilia del 2022.
Il 4 dicembre, dopo mesi di retroscena e smentite, il senatore Leonardo Grimani abbandona Italia Viva, con un messaggio inviato nelle chat territoriali del partito, perché, a suo dire, il partito avrebbe "perso la spinta riformista", e s'iscrive al gruppo Misto del Senato. Il successivo 10 dicembre Italia Viva aderisce al Partito Democratico Europeo (a cui erano già iscritti, a titolo personale, gli europarlamentari del partito Nicola Danti e Sandro Gozi).
Elezioni amministrative e Referendum del 2022 Il 19 gennaio 2022 aderisce al partito la senatrice ex-M5S Elvira Evangelista. Due giorni dopo, alla vigilia dell'elezione del Presidente della Repubblica, la senatrice Silvia Vono abbandona Italia Viva e aderisce a Forza Italia, criticando l'atteggiamento del partito tenuto per le elezioni regionali in Calabria dell'ottobre precedente e per l'imminente elezione del Capo dello Stato.
In vista dei referendum abrogativi del 2022 sulla giustizia, promossi dalla Lega di Salvini e dal Partito Radicale, IV si schiera per il "Sì" a tutti e cinque i quesiti e sostiene la relativa campagna elettorale. Mentre alle elezioni amministrative del 2022 Italia Viva si presenta nella coalizione di centro-destra a Rieti, Catanzaro, Verona, Palermo e Genova, scelta che gran parte di eletti e militanti del partito non vede di buon occhio, tanto che Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro di Savena e candidata alle primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato sindaco di Bologna, lascia il partito.
Il 22 luglio aderiscono al partito l’ex-M5S Maria Soave Alemanno e l’ex-leghista Francesco Zicchieri.