Quale principale teorico e dirigente di un ramo del movimento trotskista (il Comitato per un'internazionale dei lavoratori che diede origine alla tendenza Militant in Gran Bretagna dal 1964 al 1992 e, in seguito, alla Tendenza Marxista Internazionale), è considerato il fondatore di una particolare corrente del pensiero marxista (a volte chiamata grantismo).

Posizioni politiche Ted Grant si considerava un marxista, un leninista ed un trotskista. Le sue idee si distinguono per una forte enfasi sui seguenti aspetti: La caratterizzazione degli Stati cosiddetti a "socialismo reale" sorti dopo la Seconda Guerra Mondiale come "Stati operai deformati" ovvero regimi di "bonapartismo proletario", senza quindi distinzione qualitativa rispetto all'URSS stalinista. Reply To Tony Cliff, 1949. Grant ha in particolare sviluppato un approfondimento teorico della teoria di Trotsky sul bonapartismo proletario che lo conduceva a ritenere probabile, nel contesto degli anni dal 1945 al 1991, la formazione di nuovi "Stati operai" burocratizzati in Paesi economicamente arretrati anche sulla base di colpi di Stato militari di sinistra e di movimenti guerriglieri contadini. The Chinese Revolution, gennaio 1949. Secondo Grant, le differenze tra questi Paesi sono secondarie e le polemiche che sorgono tra i loro dirigenti strumentali ed espressione di contrapposizioni burocratiche. Behind The Stalin-Tito Clash — Yugoslavs Too Independent, luglio 1948. Will There Be A Slump?, 1960. Diversamente dalla maggior parte dei gruppi trotskisti, Ted Grant riteneva che anche la Birmania e la Siria, nonostante non utilizzassero una retorica comunisteggiante, rientrassero in questa casistica nel periodo in cui avevano un'economia pianificata. The Colonial Revolution and the Deformed Workers' States, luglio 1978 (estratto). Per tutti questi Paesi, Grant riteneva valida la classica rivendicazione trotskiana di una "rivoluzione politica" dei lavoratori che stabilisse una "democrazia operaia" pur preservando la pianificazione economica, sullo stile di quanto rivendicato dall'ala operaia della Rivoluzione Ungherese del 1956. Hungary And The Crisis In The Communist Party, lettera aperta ai membri del Partito Comunista di Gran Bretagna, novembre 1956. L'accentuazione dell'importanza della tattica del fronte unico elaborata dalla Terza Internazionale negli anni Venti e una riformulazione della tattica entrista proposta in alcuni casi da Trotsky ai suoi seguaci negli anni Trenta. Secondo Grant, l'entrata dei gruppi trotskisti nei grandi partiti di sinistra e nelle organizzazioni sindacali più importanti era un'applicazione concreta del fronte unico alle condizioni in cui si sono trovati a lavorare i trotskisti dopo il 1945, in un contesto in cui la Quarta Internazionale non è certo diventata un punto di riferimento per la gran parte dei lavoratori e dei giovani di sinistra. In particolare a partire dalla fine degli anni Cinquanta, Ted Grant sviluppò una concezione originale di entrismo (definita "diversa dall'entrismo classico" e anche in contrapposizione con l"entrismo profondo" pablista) per cui i rivoluzionari devono svolgere lavoro politico "dentro, fuori e attorno alle organizzazioni di massa" in quanto "i lavoratori, quando iniziano a muoversi, lo fanno attraverso le proprie organizzazioni tradizionali di massa" e quindi "fuori dal movimento operaio non c'è nulla". Problems Of Entrism , marzo 1959.

Biografia politica Gli inizi I suoi genitori avevano divorziato e perciò la madre, presso cui Isaac viveva, dava in affitto delle stanze della casa per aumentare le entrate familiari. Uno di questi affittuari, Ralph Lee, introdusse il futuro Ted Grant alle idee marxiste e lo mise in contatto con le posizioni del giornale trotskista statunitense The Militant. Nel 1934, i due fondarono un piccolo gruppo trotskista in Sudafrica ma presto decisero, insieme ad un terzo compagno (Max Basch) di emigrare a Londra dove ritenevano ci fossero maggiori possibilità per lo sviluppo del movimento.

Nel viaggio in nave verso l'Europa, Blank assunse lo pseudonimo Edward Grant (dal nome di un membro dell'equipaggio), che sarà sempre abbreviato in Ted Grant. Il gruppo fece una tappa in Francia dove incontrò il figlio di Trotsky, Lev Sedov, responsabile per l'Europa della Quarta Internazionale.

In Gran Bretagna, Grant aderì al Marxist Group (Gruppo Marxista), che in quei tempi faceva parte del Partito Laburista Indipendente (ILP). Prese parte alla battaglia di Cable Street in cui ebrei e militanti di sinistra si scontrarono con i fascisti di Lord Mosley. Quando la direzione del gruppo decise di non seguire il suggerimento di Trotsky, che proponeva di iniziare un lavoro all'interno del Partito Laburista, Grant fu tra quanti si scissero per formare il piccolo Bolshevik-Leninist Group (Gruppo Bolscevico-Leninista), meglio noto come Militant Group (Gruppo Militante). Rob Sewell, Introduzione a History Of British Trotskyism , 18 marzo 2002.

Guerra e dopoguerra In seguito a successive scissioni e riunificazioni, Ted Grant divenne prima leader della Workers' International League (Lega Operaia Internazionale, che si contrapponeva alla Revolutionary Socialist League, Lega Socialista Rivoluzionaria, negli anni dal 1939 al 1941, chiedendo entrambe di essere ammesse come sezione ufficiale britannica della Quarta Internazionale) e poi, insieme a Jock Haston, del Revolutionary Communist Party (Partito Comunista Rivoluzionario) attivo durante la Seconda guerra mondiale (sezione ufficiale dell'Internazionale dal 1944).

In quegli anni Ted Grant difese, contro chi nel movimento trotskista sosteneva una riedizione della tattica leniniana del disfattismo rivoluzionario, quella che secondo l'RCP era la più opportuna politica militare proletaria (definizione di Trotsky). Risposta della WIL alla critica della RSL a Preparing To Power, giugno 1943. Grant, Haston e i loro seguaci si rifiutarono di proporre il sabotaggio dello sforzo bellico britannico e campagne a favore della diserzione; pur criticando quello che consideravano il "patriottismo" opportunista dei comunisti staliniani e dei laburisti (e proseguendo l'attività sindacale anche durante la guerra), svolsero attività di propaganda nell'esercito alleato sostenendo la necessità di trasformare la "guerra inter-imperialista" contro Hitler e Mussolini in una "guerra rivoluzionaria" contro il fascismo e contro il capitalismo.

Dopo la guerra, si aprì un forte dibattito all'interno della Quarta Internazionale su come rivedere le prospettive di Trotsky per il dopoguerra alla luce dell'esito del conflitto. Il gruppo dirigente internazionale ritenne che si stesse aprendo nell'Europa occidentale un periodo di dittature o semidittature capitaliste, in un contesto economico di profonda recessione. Grant si fece presto sostenitore di una posizione critica rispetto a questa teoria, sostenendo al contrario che per il capitalismo mondiale si aprisse una fase di espansione economica e di "controrivoluzione in forma democratica" dopo le gigantesche convulsioni degli anni Trenta e Quaranta. Economic Perspectives 1946, aprile 1946. Democracy Or Bonapartism In Europe, risposta a Pierre Frank, agosto 1946. Anche sul carattere dell'espansione dello stalinismo in Europa orientale Czechoslovakia: The Issues Involved, aprile 1948., e in generale sul ruolo che le organizzazioni staliniste e socialdemocratiche avrebbero avuto nel nuovo assetto politico mondiale, ci furono scontri tra le posizioni di Ted Grant e quelle della Segreteria Internazionale. Stalinism In The Postwar World, giugno 1951.

In seguito ad una prima rottura (fondamentalmente su questioni tattico-organizzative) con la direzione della Quarta Internazionale (di fatto, la sezione statunitense), rappresentata in Gran Bretagna dal suo fiduciario Gerry Healy, Grant con alcuni compagni fondò un piccolo gruppo all'interno del Partito Laburista, che solo nel 1957 (dopo la scissione internazionale promossa dal dirigente USA James P. Cannon e dallo stesso Healy) sarà riconosciuto come unica sezione britannica dell'Internazionale. Ad ogni modo dal punto di vista politica il gruppo aveva sviluppato una sua linea teoricamente ben definita che lo differenziava nettamente dalle posizioni prevalenti nella Segreteria pablista; in particolare, Ted Grant ha caratterizzato sin dall'inizio come forme di "bonapartismo proletario" regimi come quello di Tito in Jugoslavia, di Mao Zedong in Cina, di Fidel Castro a Cuba. Questo gruppo riutilizzò il nome di Revolutionary Socialist League, ma sarà conosciuto soprattutto come Militant Tendency (Tendenza Militante), dal nome del giornale lanciato dalla RSL a metà degli anni Sessanta: Militant.

Nascita e sviluppo del Militant Il Militant fu fondato nel 1964 quando il gruppo di Ted Grant si apprestava a rompere definitivamente con il Segretariato Unificato della Quarta Internazionale (ufficialmente, in seguito alle posizioni assunte da questa al suo VIII Congresso del 1965, che secondo la RSL facevano eccessive aperture di credito alla guerriglia latinoamericana e a concezioni terzomondiste). Dopo questa rottura, il grantismo non tenterà più alcuna forma di riavvicinamento organizzativo alle altre forze di tradizione trotskista (che verranno generalmente definite sprezzantemente "sette" nelle pubblicazioni di questa tendenza); piuttosto che spendersi nel vivace dibattito tra le altre organizzazioni discendenti dalla Quarta Internazionale, si dedicherà alla costruzione autonoma delle proprie forze sia in Gran Bretagna che su scala internazionale (fondando nel 1974 il Comitato per un'Internazionale Operaia, CWI nella sigla inglese, con sostenitori inizialmente anche in Svezia ed Irlanda e successivamente in Spagna, Pakistan, Italia, Grecia ecc.).

La Militant Tendency cresce rapidamente verso la fine degli anni Sessanta e durante tutti gli anni Settanta, presentandosi pubblicamente come ala marxista del Partito Laburista. L'uscita dal partito di altre formazioni rivali all'interno della sinistra laburista apre la strada alla conquista della maggioranza nei Giovani Socialisti, organizzazione giovanile del Partito Laburista, da parte dei sostenitori del Militant. All'inizio degli anni Ottanta, il sostegno alle idee della tendenza cresce anche in molte organizzazioni locali del partito; su questa base, la Militant Tendency, che veniva definita sulla stampa "il quarto partito politico britannico", riesce ad ottenere l'elezione alla Camera dei Comuni di 3 suoi affiliati (Dave Nellist, Terry Fields e Pat Wall, che divennero celebri per lo slogan Un salario da operaio per un parlamentare operaio!). Ian Hunter, Pat Wall (1933-1990) , 1990.

In quegli anni, la tendenza grantista contrastò sistematicamente le posizioni riformiste e socialdemocratiche della maggioranza laburista e condusse una battaglia analoga anche all'interno delle Trade Unions (conquistando pure in esse alcune importanti posizioni). La proposta politica avanzata dalle pagine del Militant era quella di un partito laburista condotto su posizioni marxiste che vincesse le elezioni "sulla base di un programma di trasformazione socialista della società". In sinergia con vigorose lotte sociali, il governo rivoluzionario avrebbe dovuto promulgare un Enabling Act (una legge che desse all'esecutivo i pieni poteri) e procedere alla nazionalizzazione sotto il controllo dei lavoratori delle principali grandi aziende del Regno Unito, ponendo così le basi per l'avvio di un processo rivoluzionario che avrebbe innescato un tentativo di instaurazione del socialismo e di una "democrazia operaia" di tipo consiliare anche su scala internazionale.

La sinistra laburista raccolta attorno al Militant ebbe un ruolo molto forte nella vita politica britannica in due occasioni: