Le traduzioni in italiano più antiche, manoscritte e parziali, risalgono al XIII secolo. Di seguito sono riportate solo alcune delle numerosissime edizioni a stampa.

Traduzioni cattoliche pre-CEI (1471-1971)

Caratteristica comune di quasi tutte le versioni cattoliche della Bibbia precedenti il Concilio Vaticano II (1963-1965), italiane come straniere, è quella di basarsi sulla Vulgata in latino, codificata da San Gerolamo, piuttosto che sui testi più antichi ebraico-aramaici e greci.

Bibbia Malermi (Venezia, Vindelino da Spira, 1471), tradotta dalla Vulgata, a cura del monaco camaldolese Nicolò Malermi. È la prima traduzione italiana della Sacra Scrittura. Fu più volte ristampata negli anni successivi ed accolta con grande entusiasmo dal mondo cattolico italiano.

La Sacra Bibbia secondo la Vulgata tradotta in lingua italiana e con annotazioni dichiarata da Antonio Martini ovvero Bibbia di Antonio Martini (Torino, Stamperia Reale), tradotta dalla Vulgata. Uscì dapprima il Nuovo Testamento in 6 volumi (1769-1771) e poi l'Antico Testamento in 17 volumi (1776-1781). Martini affiancò al testo italiano il testo della Bibbia latina. Nelle edizioni successive fu corredata con ampie note teologiche e pastorali, arricchite con citazioni patristiche. Pio VII proibì alcune edizioni del Nuovo Testamento tradotto dal Martini con decreti recepiti in Appendice nellIndex librorum prohibitorum, edito nel 1820 con la data del 1819..

Sacra Scrittura giusta la Volgata in lingua latina e volgare colla spiegazione del senso letterale e del senso spirituale tratta dai Santi Padri e dagli autori ecclesiastici dal Sign. Le Maître de Sacy in 46 voll., testo francese a fronte, Venezia, Lorenzo Baseggio, 1775-85 (Napoli, Gaetano Castellano, 1786, in 48 voll.,; Genova, Agostino Olzati, 1787-92, in 25 voll.)

La Sacra Bibbia di Vence, giusta la quinta edizione del signor Drach con atlante e carte iconografiche corredata di nuove illustrazioni ermeneutiche e scientifiche per cura del prof. Bartolomeo Catena, Milano, Antonio Fortunato Stella e figli, 1830-40

La Sacra Bibbia. Traduzione dal latino confrontato coi testi originali, diretta da Giuseppe Ricciotti, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1929 (edizione in 5 voll., Firenze, Salani, 1939-40; edizione in 1 vol., 1955, più volte ristampata)

La Sacra Bibbia. Versione italiana della Volgata e commento pastorale del padre Eusebio Tintori ovvero La Bibbia di Eusebio Tintori O.F.M., Pia Società San Paolo, Alba, 1931.

Papa Pio XII con l'enciclica Divino Afflante Spiritu del 1943 caldeggiò la stesura di traduzioni bibliche dai testi originali. L'invito fu accolto da diversi studiosi cattolici italiani e dette il via a numerose traduzioni moderne:

La Sacra Bibbia tradotta dai testi originali con note a cura Pontificio Istituto Biblico di Roma, diretta da Alberto Vaccari S.I., Pontificio Istituto Biblico, 9 volumi, Firenze 1958.

La Sacra Bibbia. Traduzione dai testi originali, a cura della Pia Società San Paolo, Edizioni Paoline, 1958 (1968).

La Bibbia. Traduzione italiana dai testi originali di Fulvio Nardoni, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1960

La Sacra Bibbia tradotta dai testi originali e commentata, a cura e sotto la direzione di Monsignor Salvatore Garofalo, condirettore per l'Antico Testamento Francesco Vattioni, condirettore per il Nuovo Testamento Leone Algisi, 3 voll., Casale Monferrato, Marietti editore 1947-1960. È corredata con amplissime note storico-esegetiche; è caratterizzata dal fatto di riportare fedelmente, oltre 6000 volte, il nome di Dio nella forma Jahve come si trova nelle Scritture Ebraiche.

La Bibbia a cura di Mons. Cesare Angelini riveduta da Mons. Enrico Galbiati, 5 voll., Milano, Fabbri, 1962

La Sacra Bibbia, tradotta dai testi originali e commentata a cura di Enrico Galbiati, Angelo Penna e Piero Rossano, 3 voll., Torino, UTET, 1963 (19642).

La Sacra Bibbia, tradotta dai testi originali dai professori di Sacra Scrittura O.F.M. diretti dal Rev. P. Bonaventura Mariani, Milano, Garzanti, 1964.

La Bibbia Concordata: 1968 Mondadori, curata da un gruppo eterogeneo di biblisti ebrei, cattolici, ortodossi e protestanti della Società Biblica Italiana, diretti da S. Cipriani.

Traduzioni cristiane evangeliche Bibbia di Nicolas Jenson (1º ottobre 1471, Venezia), stampatore francese (di Tours) stabilito a Venezia

Bibbia di Antonio Brucioli, fiorentino: nel 1530 pubblicò il Nuovo Testamento e nel 1532 la Bibbia completa di tutti i libri secondo il comune canone cattolico e protestante. Stampata dal veneziano Lucantonio Giunti, fu in parte tradotta dall'originale ebraico; ebbe numerose edizioni. Fu messa allIndice nel 1559. Fu riveduta da: Santi Marmochini (1538, Venezia); Filippo Rustici, medico lucchese, rifugiato protestante in Francia e a Ginevra, stampata da Francesco Durone (1562, Ginevra); Domenico Gigli (Nuovo Testamento, 1552, Venezia); Fra' Zaccaria Fiorentini (Nuovo Testamento, 1542, Venezia); Massimo Theofilo, originario di Firenze e monaco benedettino cassinese (Nuovo Testamento, 1551, Lione): anche quest'opera fu inclusa nell'Indice dei libri proibiti del 1559.

Bibbia di Giovanni Diodati. Edita a Ginevra nel 1607, è la traduzione per eccellenza dei protestanti italiani. Questa versione della Bibbia è stata realizzata tenendo anche conto dei lavori di Teofilo e di Brucioli. Per l'Antico Testamento furono utilizzati i testi originali, per il Nuovo Testamento, invece, fu utilizzata l'imperfetta versione latina di Erasmo. Profondamente riveduta dallo stesso Diodati nella "seconda edizione migliorata ed accresciuta" del 1641, ha subito successive revisioni nel 1712, 1744, 1819, 1821, 1868 (Firenze, "Bibbia Guicciardini"). . Nel 1999 Mondadori ha pubblicato un'edizione a cura di M. Ranchetti e M. Ventura-Avanzinelli. Nel 2007, in occasione dei 400 anni della prima edizione della Bibbia Diodati, la Società Biblica Britannica e Forestiera ha edito una ristampa anastatica dell'edizione del 1641. La revisione del 1894 è ancora oggi pubblicata dalla Società Biblica Britannica e Forestiera.

Il Nuovo Testamento e i Salmi di Oscar Cocorda, Torino, 1910. Il pastore Cocorda è stato insegnante di esegesi biblica e omiletica presso la scuola teologica della Chiesa Libera in Milano, è considerato il fondatore della Comunità Battista di Milano e suo primo pastore nonché punto di riferimento del Battismo in Italia. La sua versione parziale della Bibbia è usata e consultata da confessioni religiose non cattoliche.

La Bibbia di Giovanni Luzzi, pastore valdese, edita in 12 volumi nel 1921-30, tradotta dai testi originali ebraici e greci e annotata.La Bibbia tradotta dai testi originali e annotata da Giovanni Luzzi, I: La Bibbia (sua storia e storia d'Israel); II: La Legge (Torah) o il Pentateuco; III-V: I profeti (Nebiim); VI-IX: Gli agiografi (Ketubim); X: Apocrifi dell'Antico Testamento; XI-XII: Nuovo Testamento, Firenze, Sansoni (poi Fides et Amor), 1921-30... La Nuova Diodati, Brindisi 1991, revisione 2003. Si tratta di un aggiornamento linguistico della versione di Giovanni Diodati. Persegue la maggior fedeltà possibile ai testi originali per quanto riguarda l'Antico Testamento, mettendo in corsivo le espressioni, parole, articoli e preposizioni non contenute in essi ma che risultano utili per la comprensione del testo. Per il Nuovo Testamento usa ancora la versione di Erasmo. Questa è la traduzione della Bibbia più utilizzata dal Primitivismo cristiano.

La Nuova Riveduta, 1994, riedizioni 1997, 2002, 2006. L'opera appare in continuità con la Versione Riveduta da Giovanni Luzzi nel 1924 ed è stata realizzata dalla Società Biblica di Ginevra e pubblicata per la prima volta nel 1994. A questa revisione hanno partecipato Bruno Corsani, Bruno Costabel e Salvatore Rapisarda. La Versione Riveduta di Luzzi è a sua volta una revisione della traduzione di Giovanni Diodati del XVII secolo, che prosegue una serie di revisioni succedutesi nei secoli dopo la sua pubblicazione e integra i testi greci con quelli riscoperti tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. Le nuove revisioni tengono via via conto delle acquisizioni più recenti di critica testuale. È una Bibbia diffusa nel mondo primitivista, protestante ed evangelico che rifacendosi al principio "Sola Scriptura" di Lutero, affermano di valorizzare al massimo il testo biblico in chiave modernista, ritenendolo l'unica fonte della parola di Dio. Questa traduzione, nello specifico, ha la particolarità di tenersi al passo con le evoluzioni della lingua italiana e con gli ultimi ritrovamenti archeologici (es. grotte di Qumran). Anche la Nuova Riveduta sostituisce il nome Divino tetragramma biblico YHWH, presente nei testi originali ebraici, con la parola SIGNORE. A differenza di altre traduzioni però, questo testo è scritto in carattere maiuscolo, permettendo al lettore attento di valutare il gran numero di volte che il tetragramma biblico è presente nel testo, e di distinguerlo (ovviamente solo nel caso di testo letto ma non ascoltato) dal termine «Signore» (non maiuscolo) che è la traduzione di un'altra parola ebraica 'adhonai.

Bibbia della Riforma, pubblicata dalla Società Biblica Britannica e Forestiera e dalla Società Biblica in Italia, in collaborazione con le Chiese evangeliche italiane, per il 500º anniversario della Riforma Protestante. Questa nuova traduzione è caratterizzata da una rinnovata espressione della Parola ed è stato utilizzato un metodo corale perché ha coinvolto un gruppo di traduttori, consulenti e revisori scelti nel mondo degli evangelici italiani, per una traduzione fedele alla lettera dei testi biblici e in una lingua moderna.

Traduzioni dei Testimoni di Geova Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, 1967 (basata principalmente sulla versione inglese), riveduta nel 1987 e nel 2017. È la versione ufficiale dei Testimoni di Geova. Il testo ebraico si basa sul Codice di Leningrado B 19A nelle versioni della Biblia Hebraica di R. Kittel e della Biblia Hebraica Stuttgartensia. Il testo greco di base è The New Testament in the Original Greek, di Westcott e Hort (pubblicato originariamente nel 1881). Sono stati anche consultati i testi greci di Bover, Merk, UBS, Nestle-Aland e altri.

Traduzioni ebraiche La sacra Bibbia, volgarizzata da Samuele Davide Luzzatto e continuatori, 4 voll., Rovigo, Minelli, 1871-75.

Traduzione CEI (1971 e 2008)

La traduzione ufficiale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) fu iniziata nel 1965 con lo scopo di fornire una traduzione adatta alla liturgia cattolica italiana, secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II. Data l'urgenza della richiesta non venne eseguita una nuova traduzione dai testi originali, ma fu deciso di operare una revisione della versione di Galbiati, Penna e Rossano (v. supra), abbastanza omogenea in quanto eseguita da tre soli traduttori. La bozza del testo fu visionata da poeti e letterati per migliorarne la leggibilità e la facilità di proclamazione.

Nel 1971 fu pubblicata la prima edizione, detta editio princeps, che mise subito in luce alcune sviste e piccoli difetti di stile più che veri e propri errori di traduzione, inevitabili in lavori di tale tipo. L'edizione del 1974 (editio minor) supplì a tali sporadiche mancanze e venne adottata nei lezionari e nel breviario della liturgia italiana.

Nel 1997 è stata presentata una revisione del solo Nuovo Testamento, che privilegia le lezioni dei testi originali greci, anche sulla base dei vari manoscritti ritrovati, e che ne migliora la coerenza interna, mirando a una maggiore uniformità nella resa dei singoli termini originali: inevitabilmente, soprattutto nei lavori a più mani, si hanno piccole discrepanze nelle traduzioni dei vari termini.