Biografia Nato a Itaca il 12 aprile del 1871,. la sua era un'antica famiglia della vicina isola di Cefalonia. Metaxas intraprese la carriera delle armi, combattendo la prima volta col grado di ufficiale nel 1897 contro l'esercito turco nella campagna di Tessaglia. Dopo aver seguito gli studi in Germania, fece ritorno in Grecia ed entrò nel comando generale, prendendo parte al processo di rimodernamento dell'esercito greco prima delle Guerre Balcaniche (1912-1913), alle quali partecipò attivamente. Fu nominato Capo del Comando Generale nel 1913 e venne promosso generale.

Monarchico fedele, diede il proprio supporto a Costantino I e si oppose all'entrata della Grecia nella prima guerra mondiale. Eleutherios Venizelos, il primo ministro, si dimise al rifiuto di Metaxas di dare il suo aiuto nella fallimentare campagna dei Dardanelli e usò la guerra come questione principale durante le elezioni. Quando Venizelos vinse le elezioni del marzo 1915, Metaxas mobilitò l'esercito, ma fu licenziato dal re. Nel giugno 1917, con il supporto degli Alleati e 60.000 soldati cretesi, il re venne deposto e Venizelos salì al potere, dichiarando guerra agli Imperi Centrali il 29 giugno 1917.

Metaxas seguì il re in esilio, dove rimase fino al 1920. Quando la monarchia venne abolita nel 1922, Metaxas entrò in politica e fondò il Partito della Libera Opinione. Dopo un plebiscito Giorgio II, figlio di Costantino I, tornò a riprendersi il trono nel 1935.

Le elezioni del 1936 e la dittatura Le elezioni del 1936 portarono ad una situazione di stallo tra Panagīs Tsaldarīs e Themistoklīs Sofoulīs. La situazione politica era inoltre segnata dalle acquisizioni fatte dal Partito Comunista di Grecia (KKE). Non apprezzando i comunisti e temendo un colpo di Stato, Giorgio II nominò Metaxas, allora ministro della difesa, primo ministro ad interim, nomina in seguito confermata dal parlamento greco.

I diffusi tumulti di maggio nelle industrie permisero a Metaxas di dichiarare lo stato d'emergenza. Egli sospese il parlamento a tempo indefinito e abrogò vari articoli della costituzione. Il 4 agosto 1936 Metaxas divenne effettivamente dittatore della Grecia. Modellò il proprio regime sulla base degli altri governi autoritari contemporanei (soprattutto sul regime fascista italiano di Benito Mussolini), proibendo l'esistenza dei partiti politici, arrestando comunisti, vietando gli scioperi come attività criminali e introducendo una diffusa censura di tutti i media.

In politica estera Metaxas era chiaramente filo-inglese. Vedeva nel Mar Mediterraneo come naturali alleati gli inglesi, la cui flotta era una forza preponderante, mentre le mire espansionistiche di Mussolini erano una chiara minaccia per la Grecia.

La politica di Metaxas di tenere la Grecia al di fuori della seconda guerra mondiale venne meno nell'ottobre 1940 di fronte alle brusche richieste di Mussolini, che richiese il diritto di occupare alcuni siti strategici in terra greca, ma ricevette una semplice risposta da Metaxas: ”Alors, c'est la guerre" (in francese: "Allora è guerra"), che venne recepita dal sentimento popolare greco in una sola parola "okhi", cioè "no" in greco. L'Italia invase la Grecia dall'Albania il 28 ottobre.

Grazie alla preparazione e a una buona strategia difensiva, i greci furono capaci di contrattaccare rapidamente, costringendo l'esercito italiano a riparare in Albania e addirittura occuparono la parte meridionale del paese, allora sotto controllo italiano.

Possibile avvelenamento e morte Metaxas morì ad Atene il 29 gennaio 1941 di setticemia, poco prima dell'invasione tedesca della Grecia in aprile.. All'epoca si pensò che fosse stato avvelenato dagli inglesi. Il suo posto venne preso da Alexandros Korizis.

Secondo il diario di un attaché tedesco a Sofia dell'estate 1943, il colonnello von Schoenebeck, i due medici tedeschi che visitarono lo zar Boris III dopo la morte – Sajitz e Hans Eppinger – affermarono entrambi di aver trovato nel suo corpo il medesimo veleno che il dottor Eppinger aveva già trovato due anni prima esaminando proprio il cadavere del primo ministro greco Metaxas, un veleno lento che poteva uccidere nel giro di settimane e che causava l'apparire di macchie scure sulla pelle della vittima prima della morte."Wily Fox: How King Boris Saved the Jews of Bulgaria from the Clutches of His Axis Allie Adolph Hitler", AuthorHouse 2008, 213

Dopo la morte di Metaxas, i tedeschi trovarono difficoltà nell'affrontare le fortificazioni fatte costruire da lui nella Grecia settentrionale, chiamate Linea Metaxas.

Eredità politica Metaxas fece parte della Massoneria e fu membro della loggia Esiodo.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Voci correlate Campagna italiana di Grecia Metaxismo Regime del 4 agosto

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