LEpica di Re Gesar, anche scritto Geser (particolarmente in contesti mongoli) o Gesser o Kesar, è un ciclo epico, ritenuto risalire al XII secolo, che racconta le gesta dell'eroe culturale Gesar Samuel, Geoffrey (1993). Civilized Shamans: Buddhism in Tibetan Societies. Washington, D.C.: Smithsonian Institution Press. ISBN 978-1-56098-620-1, pp. 68–9, impavido signore del leggendario regno di Ling. Composto in varie forme di poesia e prosa aventi come stile tipico di rappresentazione lo shuochang cineseSamuel, Geoffrey (2005). Tantric revisionings: new understandings of Tibetan Buddhism and Indian religion. Dehli: Motilal Banarsidass Publ. ISBN 978-81-208-2752-3, p. 166 e cantato in molte zone dell'Asia centrale e del nord est dell'Asia meridionale, la sua versione classica è rintracciabile nel Tibet centrale.Chadwick, Hector Munro; Chadwick, Nora Kershaw (2010) [First published 1940]. The Growth of Literature. 3. Cambridge University Press. ISBN 978-1-108-01615-5, pp. 48-9 e 215–6 Un centinaio di bardi di questa narrazione epicaMaconi, Lara. (2004). "Theatrical Gesar de Pékin? Le sort du Roi Gesar de Gling, héros épique tibétain, en Chinese (post-)maoïste". In Labarthe, Judith (ed.). Formes modernes de la poésie épique: nouvelles approches. Bruxelles: Peter Lang. pp. 371–419. ISBN 978-90-5201-196-7, p. 372. sono tuttora attivi nella cosiddetta "cintura Gesar" della CinaJiàngbiān Jiācuò, (降邊嘉措) (1998). "Gesar in contemporary Tibetan Culture". In Honko, Lauri; Handoo, Jawaharlal; Foley, John Miles (eds.). The Epic: Oral and Written. Mysore: Central Institute of Indian Languages. pp. 220–225. ISBN 81-7342-055-6, p. 222.. La tradizione è mantenuta viva da centinaia di cantastorie tibetani, mongoli, buriati, balti, ladakhi e tu ovvero mongour, e l'epica ha suscitato viva curiosità da parte degli studiosi come una delle poche tradizioni orali epiche sopravvissute in forma di arte performativa. Oltre agli intrecci conservati da minoranze cinesi come i bai, i naxi, i pumi, i lisu, gli iuguriMaconi, 2004, p. 373. e i salarJiàngbiān Jiācuò, (降邊嘉措) (1998). "Gesar in contemporary Tibetan Culture". In Honko, Lauri; Handoo, Jawaharlal; Foley, John Miles (eds.). The Epic: Oral and Written. Mysore: Central Institute of Indian Languages. pp. 220–225. ISBN 81-7342-055-6, pp. 75-6., ulteriori versioni dell'epica si riscontrano anche in Pakistan — tra i balti del Baltistan e i burúšo di Hunza e Gilgit Vedi Maconi, 2004, p. 373., oltre che presso calmucchi e ladakhiPenick, Douglas J (2009). Crossings on a Bridge of Light: The Songs and Deeds of Gesar, King of Ling, as He Travels to Shambhala Through the Realms of Life and Death. Minneapolis: Mill City Press. ISBN 978-1-934937-99-0, p. vii.Herrmann, Silke (1990). "The Life and History of the Epic King Gesar in Ladakh". In Honko, Lauri (ed.). Religion, myth, and folklore in the world's epics: the Kalevala and its predecessors. Walter de Gruyter. pp. 485–501. ISBN 978-3-11-012253-4, p. 485., in Sikkim, Bhutan, Nepal, tra svariate etnie tibeto-birmane, popolazioni di lingue turche e tribù tunguseHarvilahti, Lauri (1996). "Epos and National Identity: Transformations and Incarnations" (PDF). Oral Tradition. Beijing, p. 40 . La sua prima versione stampata è stato un testo mongolo pubblicato a Pechino nel 1716.Harvilahti|, 1996, p. 43.
L'epica si compone di un amplissimo corpus di versioni, ciascuna delle quali a sua volta con molte varianti, e secondo alcuni sarebbe la più lunga del mondo.Maconi|, 2004, p, 372. Sebbene non esista un testo definitivo, l'attuale compilazione cinese soltanto delle versioni tibetane ha riempito 120 volumi, più di un milione di versiMaconi|, 2004, p, 372 divisi in 29 "capitoli".Harvilahti, 1996, p. 42. Secondo conteggi occidentali, più di 50 libri sarebbero a questo punto pubblicati in Cina, India e Tibet.
Uno studioso tibetano ha scritto:
Etimologia del nome Sulla base di similarità fonetiche è stato suggerito che il nome Gesar rifletta il titolo romano di Cesare e che intermediaria per la trasmissione di tale titolo imperiale da Roma fino al Tibet possa essere stata una lingua turca, dal momento che la parola kaiser (imperatore) è entrata nel turco ottomano attraverso il contatto con l'Impero bizantino, dove il titolo imperiale era appunto Caesar (Καῖσαρ). I mongoli sono stati alleati dei bizantini in un'epoca in cui il loro imperatore usava ancora quel titolo.Kornman, Robin (2005). "The Influence of the Epic of King Gesar on Chogyam Trungpa". In Midal, Fabrice (ed.). Recalling Chögyam Trungpa. Boston, Massachusetts: Shambhala Publications. pp. 347–379. ISBN 978-1-59030-207-1, pp. 360 e 367. In testimonianze di natura numismaticaVohra, Rohit (1996). "Early History of Ladakh: Mythic Lore % Fabulation: A preliminary note on the conjectural history of the 1st millennium A.D.". In Osmaston, Henry; Denwood, Philip (eds.). Recent research on Ladakh 4 & 5: proceedings of the fourth and fifth international colloquia on Ladakh. Dehli: Motilal Banarsidass. pp. 216–234. ISBN 978-81-208-1404-2Vohra 1996, pp. 216–17 scrive che Gesar è citato in un testo di Khotan, il tibetano Li-yul-lung-bstan-pa, ("Profezia del paese di Ling") del IX - X secolo, e Phrom sarebbe da lungo tempo identificata con un Paese a nord est di Yarkand. Opinione recente identifica invece quel territorio o con il turco Küūsen o con i territori kusana di Gandhāra e Udyana. Gesar potrebbe essere un individuo di origine turca o un nome dinastico non tibetano. La consorte del re di Khotan Vijaya Sangrama's, Hu-rod-ga (Hu-rong-ga), era figlia di Phrom Gesar. Il Padma-thang-yig riferisce di un esercito tibetano che avrebbe sottomesso Gesar, evento citato anche nel Rygal-po'i-bka'i-than-yig ("Pronunciamento riguardo ai Re"). e in alcune cronache si parla di un signore della Battria o Phrom-kesarSamuel, 2005, p. 177, e specificamente nel Kabul Shahi del Gandhāra, che era governato da un turco From Kesar ovvero "Cesare di Roma"Martin, 2011, p. 127: "Questo epiteto elogiativo gli fu concesso perché, come i bizantini, aveva avuto successo nel respingere i conquistataori musulmani»., suocero del re del Regno di Khotan verso la metà dell'VIII secolo. Nelle antiche fonti Bön From Kesar è sempre il nome di un luogo, mai riferito, come avviene in seguito, a un sovrano.Martin, 2011, p. 127. In alcune versioni tibetane dell'epica un re di nome Phrom Ge-sar o Khrom Ge-sar figura come uno dei quattro Re Celesti, ovvero re delle quattro dimensioni: il nome è attestato nel X secoloSamuel, 2005, pp.170e 177 e questo Phrom/Khrom conserva una forma iraniana (*frōm-hrōm) per Rūm/Roma. Questa espressione orientale iraniana sta dietro alla parola medio cinese che definisce l'Impero Bizantino, cioè la Roma d'Oriente (拂菻), ovvero Bisanzio (phrōm-from<*phywət-lyəm>).Beyer, Stephan V (1992). The classical Tibetan language. Albany, New York: SUNY Press. ISBN 978-0-7914-1099-8, pp. 139-40: "Un'enorme quantità di storia si cela dietro il semplice fatto che l'eroe epico del Tibet porti un nome che deriva da quello del Cesare di Roma".Needham, Joseph (1988) [First published 1954]. Science and Civilization in China. 1. Cambridge: Cambridge University Press. ISBN 0-521-05799-X, p 186 nota g
Secondo il tibetologo August Hermann Francke il nome Gesar verrebbe dal sanscrito. Suniti Kumar Chatterji nell'introduzione alla sua opera notava che la variante ladahki, Kyesar, in tibetano classico Skye-gsar, significa "rinato", e che Gesar/Kesar, in tibetano come in sanscrito è il pistillo di un fiore, corrispondente al sanscrito kēsara, la cui radice 'kēsa' (pelo) è indoeuropeoFrancke, August Hermann (2000) [1905/1909]. A Lower Ladakhi Version of the Kesar Saga. Dehli: Asian Educational Services. ISBN 978-81-206-1507-6, p. xxii.
Gesar e il regno di Ling In Tibet il fatto che Gesar sia stato una figura storica è raramente messo in discussione.Samuel, 1993, p. 365 - Lǐ Liánróng, 2001, p. 334. Sulla base di una nota in una cronaca del XIX secolo, la Mdo smad chos 'byung di Brag dgon pa dkon mchog bstan pa rab, alcuni studiosi locali hanno ipotizzato che egli sia nato nel 1027.Lǐ Liánróng, 2001, p. 328 Certi episodi essenziali sembrano riflettere eventi registrati all'alba della storia del Tibet: il matrimonio con una principessa cinese, per esempio, rammenta leggende riguardanti il matrimonio di re Songtsän Gampo con la principessa cinese Wengcheng, contratto nel 641 per motivi di alleanza.Samuel, 2005, p. 175 Alcune leggende lo situano nelle zone dei golokUn lancio dell'agenzia di stampa Xinua del 2002 riferisce che studiosi han e cino-tibetani erano convinti di aver focalizzato le radici mitiche di Gesar nella prateria della contea di Derge, e precisamente ad Axu, città della Prefettura autonoma tibetana di Garzê nel sud ovest del Sichuan. In questa interpretazione il "monte dell'anima" di Gesar sarebbe il famoso picco nevoso dell'Amne Machin nell'attuale Qinghai.
Xinhua News Agency 'Confermato il luogo di nascita dell'eroe tibetano Gesser , 8 luglio 2002. tra Dotō e Domé,Shakabpa, 2010, pp. 192–95, discute la grande confusione su Gesar riscontrabile nelle fonti tibetane, che lo identificano come un signore magico di nome Lingjé Gesar Kyechok Norbu Dradül e il suo presunto luogo di nascita, ma collocando il suo anno di nascita nel 1053 o 1060(=1081). Vedi nota 1 p.194. o a Markam, Kongpo, Tanak, Öyuk o nel villaggio di Panam sul fiume Nyan.Shakabpa, 2010, p.193 Dato che gli elementi mitologici e allegorici della vicenda sfidano luogo e tempo, la storicità di figure del ciclo è indeterminata. Sebbene l'epica fosse cantata in tutte le regioni di lingua tibetana, con Kham e Amdo per lungo tempo considerati i centri della sua diffusioneMaconi, ibid. p.472., in realtà le tradizioni connettono Gesar con lo scomparso regno di Ling (pron. "gling"), e in tibetano "gling" significa "isola", ma, come il sanscrito Dvipa|dvīpa, potrebbe avere il significato secondario di "continente".Zahler-Hopkins,1997, p.39 Ling era un insignificante regno situato nel Kham tra il Fiume Azzurro e lo Yalong. Uno storico regno di Lingtsang è esistito fino al XX secolo.
Sviluppo dell'epica Il nucleo storico che sta dietro l'epica tibetana di Gesar risiede probabilmente nel successo del turco Fromo Kesaro, il cui nome è una pronuncia persiana di "Cesare di Roma (Bisanzio)", nello sgominare un esercito arabo invasore del Gandhara in una data imprecisata tra il 739 e il 745.Harmatta - Litvinsky, 1999, p. 382. Nelle cronache dei primi governanti di Ladakh, Baltistan e Gilgit, i cui territori sono successivamente stati sopraffatti da invasioni tibetane, la stirpe regale è connessa al Gesar battriano.Vohra|, 1996, pp. 218–219 Nella sua tipica forma tibetana l'epica sembra datare dai tempi della seconda trasmissione del buddismo al Tibet, segnata dalla formazione delle scuole "Sarma", o "nuove scuole" del buddismo tibetano (Kagyu, Sakya, Kadam, e Jonang, e molto più tardi Gelug), anche se la vicenda include molti elementi remoti presi dalla storia del tantrismo vajrayāna. La tradizione orale di questa epica ha la sua massima importanza nelle due aree legate da tempi remoti alla religione prebuddista Bön (Ladakh e Zanskar nell'estremo ovest del Tibet e Kham e Amdo a est), suggerendo con forza che la vicenda abbia radici locali. Tuttavia le versioni orali a noi note oggi non sono, stando a R. A. Stein, anteriori a quelle scritte, e anzi da queste ultime dipendono.Herrmann, 1990, p. 499: «die mündlichen Versionen, die wir heute kennen, sind nicht ursprünglicher, sondern hängen sicher von den geschriebenen Fassungen ab.»