Nelle fonti latine è indicato con il nome del villaggio di origine, Safra: Iohannes Sefravensis. Joseph Simon Assemani, Series chronologica Patriarcharum Antiochiae, Roma 1881, p. 39.
Biografia Eletto probabilmente alla fine del 1648, fu confermato dalla Santa Sede il 13 settembre 1649.Dib, v. Maronite (Eglise), Dictionnaire de Théologie Catholique, X, col. 68. Si dedicò alla riforma della liturgia della sua Chiesa, in particolare quella del proprio delle feste fisse. Il progetto fu approvato dalla congregazione di Propaganda Fide, che pubblicò nel 1656 due volumi degli Officia Sanctorum juxta Ritum Ecclesiae Maronitarum, la pars hyemalisOfficia Sanctorum juxta Ritum Ecclesiae Maronitarum, syri.ac e la pars aestivaOfficia Sanctorum juxta Ritum Ecclesiae Maronitarum, syri.ac.
Durante il suo patriarcato, l'arcivescovo di Tripoli, Isacco Chedraoui, in missione in Francia, ottenne la protezione del sovrano francese per la Chiesa maronita. Il patriarca intervenne poi presso la Santa Sede per appoggiare la candidatura di un maronita come vice console della Francia a Beirut.
Morì nella residenza patriarcale di Daīr Qannūbīn, nella valle di Qadisha, il 23 dicembre 1656.
Successione apostolica La successione apostolica è: Patriarca Ignazio Andrea I Akhidjan (1656) Patriarca Jirjis Rizqallah (1656)
Note
Bibliografia Pierre Dib, v. Maronite (Eglise), in Dictionnaire de Théologie Catholique, Tome Dixième, première partie, Paris 1928, col. 68
Collegamenti esterni
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