Guge (tib=གུ་གེ་|w=gu ge) era un antico regno del Tibet occidentale, con centro in quella che attualmente è la Contea di Zanda nella Prefettura di Ngari. In diversi momenti della storia dopo il X secolo esso ha esercitato il proprio potere su una vasta area comprendente lo Zanskar sud orientale, l'Alto Distretto di Kinnaur e la Valle dello Spiti, come zone sia conquistate sia tributarie. Le rovine dell'antica capitale si trovano a Tsaparang, nella valle dello Sutlej, non lontano dal Monte Kailash e 1900 km a ovest di Lhasa.
Storia Il regno di Guge è stato fondato nel X secolo. Le sue capitali erano site a Tholing e Tsaparang..Snelling, John. (1990). The Sacred Mountain: The Complete Guide to Tibet's Mount Kailas. 1st edition 1983. Revised and enlarged edition, including: Kailas-Manasarovar Travellers' Guide. Forwards by H.H. the Dalai Lama of Tibet and Christmas Humphreys, p. 181. East-West Publications, London and The Hague. ISBN 0-85692-173-4. Nyi ma mgon, bisnipote di Langdarma, ultimo monarca dell'Impero tibetano, lasciò in condizioni malsicure lo Ü-Tsang nel 910, fondando un regno in quella che ora è la Prefettura di Ngari (Tibet occidentale) nel o dopo il 912, annettendosi Burang e Guge e stabilendo qui la sua capitale.
Successivamente Nyi ma mgon divise il suo territorio in tre parti. Il suo figlio maggiore, dPal gyi mgon divenne signore di Mar-yul (Ladakh), il secondo, bKra shis mgon, ricevette Guge-Puhrang e il terzo, lDe gtsug mgon, ricevette Zanskar. A bKra shis mgon succedette il figlio Srong nge o Yeshe-Ö (947–1024 o 959–1036), eminente figura del buddismo. A suo tempo un lotsāva (traduttore di testi canonici) di Guge noto con il nome di Rinchen Zangpo (958–1055), dopo avere studiato in India tornò alla terra natia come monaco onde promuovervi il buddismo. Unito allo zelo di Ye shes Ö, ciò determinò l'inizio di una nuova diffusione dell'insegnamento buddista nel Tibet occidentale.G. Tucci, Indo-Tibetica, II: Rin-c' en-bzan-po e la rinascita del Buddhismo nel Tibet intorno al Mille, Roma 1933 Nel 988 Ye shes Ö prese i voti religiosi e lasciò il trono al fratello minore Khor re.
Secondo la storiografia più tarda, i turchi Qarluq fecero prigioniero il re di Guge Ye shes Ö durante una guerra.Christopher I. Beckwith (16 Marzo 2009). Empires of the Silk Road: A History of Central Eurasia from the Bronze Age to the Present. Princeton University Press. pp. 169 segg. ISBN 0-691-13589-4. L'episodio occupa una posizione di preminenza negli scritti di storia del Tibet. I Qarluq gli offrirono la libertà se avesse rinunciato al buddismo, ma lui si rifiutò. Al che, in cambio della sua liberazione fu chiesto il suo peso in oro. Il suo giovane congiunto Byang chub Ö andò a trovarlo in prigione con una piccola scorta, ma Ye shes Ö lo ammonì di non usare l'oro disponibile per il riscatto, ma caso mai di invitare l'eminente saggio Mahayana Atiśa (982–1054). Ye shes Ö finì con il morire in prigione per effetto dell'età e dei maltrattamenti.Tsepon W. D. Shakabpa (1967), Tibet: A political history. New Haven: Yale University Press, pp. 56–57. La vicenda è però storicamente dibattuta per le sue incongruenze cronologiche.
Nel 1037 il nipote più adulto di Khor re rimase ucciso in un conflitto con i Karakhanidi venuti dall'Asia centrale, che successivamente devastarono Ngari. Suo fratello Byang chub Ö (984–1078), un monaco buddhista, assunse il potere come sovrano secolare. Fu lui a invitare Atiśa in Tibet nel 1040, dando così il via alla cosiddetta fase Chidar (Phyi-dar) del buddismo in Tibet. Il figlio di Byang chub Ö, rTse lde, fu assassinato dal nipote nel 1088. L'evento segnò la frantumazione del regno Guge-Purang, dal momento che uno dei suoi fratelli fu designato re separato di Purang. Il nipote usurpatore dBang lde continuò la dinastia reale in Guge.Hoffman, Helmut, "Early and Medieval Tibet", in Sinor, David, ed., Cambridge History of Early Inner Asia Cambridge: Cambridge University Press, 1990), 388, 394; A. McKay, ed. (2003), The History of Tibet, Volume II. Abingdon: Routledge, pp. 53–66.
Una nuova invasione karakhanide di Guge ebbe luogo prima del 1137, costando la vita al sovrano, bKra shis rtse. Più avanti nello stesso secolo il regno fu temporaneamente diviso. Nel 1240 il khagan dei mongoli conferì, almeno nominalmente, l'autorità sulla zona di Ngari al Monastero di Drigung nell'Ü-Tsang.
Grags pa lde fu un sovrano importante, capace di unificare l'area di Guge intorno al 1265, soggiogando il connesso regno di Ya-ts'e (Regno Khasa).Luciano Petech, Ya-Ts'e, Gu-ge, Pu-raṅ: a New Study, Central Asiatic Journal, Vol. 24, No. 1/2 (1980), pp. 85-111. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1277, Guge fu dominato dal regime monastico Sakya. Dopo il 1363, con il declino della mongola Dinastia Yuan e con essa dei loro protetti Sakya, Guge trovò nuova forza, tanto che nel 1378 si impadronì di Purang. Dopo di ciò Purang fu contesa tra Guge e il Mustang, finendo però per essere integrato nel primo. Alla fine del XIV secolo Guge sottomise brevemente anche il Ladakh. Dal 1499 il re di Guge dovette però riconoscere la sovranità della Dinastia Rinpungpa del Tsang. il XV e XVI secolo furono segnati da una notevole attività di costruzioni buddiste da parte dei re, che esibirono spesso la loro devozione ai leader Gelug successivamente noti come Dalai Lama.A. McKay, ed. (2003), pp. 42–45, 68–89.
I primi occidentali a raggiungere Guge furono nel 1624 il missionario gesuita portoghese António de Andrade e il suo accompagnatore, frate Manuel Marques. De Andrade riferì di aver visto canali di irrigazione e ricche messi in quella che adesso è una terra arida e desolata. Forse a prova dell'apertura del regno, a de Andrade fu consentito di costruire una cappella a Tsaparang e di erudire i locali sul Cristianesimo. Da una lettera di de Andrade si apprende che alcuni comandanti militari si ribellarono e chiamarono i ladakhi per rovesciare il sovrano. Da molti anni vi erano frizioni tra Guge e il Ladakh, per cui l'invito fu accolto nel 1630, e le forze ladakhi posero l'assedio alla quasi impenetrabile Tsaparang. Il fratello del re, che era un capo lama e quindi un devoto buddista, consigliò il sovrano filocristiano di arrendersi in cambio della condizione di sovrano tributario, consiglio subdolo che fu alla fine accettato. Fonti tibetane suggeriscono che la popolazione di Guge sia stata mantenuta nel suo precedente stato.L. Petech (1977), The Kingdom of Ladakh, c. 950–1842 A.D. Roma, IsMEO, pp. 44-45. Secondo una leggenda l'esercito ladakhi avrebbe invece massacrato la maggior parte di tale popolazione, di cui riuscirono a sopravvivere soltanto 200 membri che si rifugiarono a Qulong."Guge, a lost kingdom in Tibet". L'ultimo re, Khri bKra shis Grags pa lde, fu condotto prigioniero con la sua famiglia in Ladakh, dove morì. Il fratello lama del re fu ucciso dai ladakhi. Più tardi l'ultimo discendente maschio della dinastia si trasferì a Lhasa, dove morì nel 1743.A. McKay, ed. (2003), p. 44.
Tsaparang e il regno di Guge furono successivamente conquistati nel 1679–80 dal governo centrale tibetano stanziato a Lhasa sotto la guida del Quinto Dalai Lama, e i ladakhi furono scacciati.
Gli archeologi sono tornati ad avere notizia di Guge negli anni Trenta del Novecento attraverso il lavoro di Giuseppe Tucci, riguardante soprattutto gli affreschi della zona.Giuseppe Tucci, Dei, demoni e oracoli. La leggendaria spedizione in Tibet del 1933, Neri Pozza, 2006, ISBN 978-88-545-0108-9) Lama Anagarika Govinda e Li Gotami Govinda hanno visitato il regno di Guge, comprese Tholing e Tsaparang, nel 1947–1949. Il loro viaggio nel Tibet centrale e occidentale è raccontato tramite straordinarie foto in bianco e nero.Li Gotami Govinda, Tibet in Pictures, (Berkeley, Dharma Publishing, 1979), 2 volumi.
Sovrani Un elenco dei sovrani di Guge e del connesso regno Ya-ts'e (Khasa) è stato redatto dai tibetologi Luciano Petech e Roberto VitaliL. Petech (1980), 'Ya-ts'e, Gu-ge, Pu-rang: A new study', The Central Asiatic Journal 24, pp. 85–111; R. Vitali (1996), The kingdoms of Gu.ge Pu.hrang. Dharamsala: Tho.ling gtsug.lag.khang.
A. Antenati reali della dinastia Tubo. Ö srungs (in Central Tibet 842–905) figlio di Glang Darma dPal 'Khor btsan (in Central Tibet 905–910) figlio sKyid lde Nyi ma mgon (in Ngari Korsum, c. 912–?) figlio dPal gyi mgon (riceve il Ladakh nel X secolo) figlio lDe gtsug mgon (riceve Zanskar nel X secolo) fratello B. Re di Guge e Purang. bKra shis mgon (riceve Guge e Purang circa 947) fratello Yeshe-Ö|Srong nge Ye shes Ö (?–988 o 959–1036) figlio Nagaraja (leader religioso, m. 1023) figlio Devaraja (leader religioso, d. 1026) fratello Khor re (988–996) zio Lha lde (996–1024) figlio Ö lde btsan (1024–1037) figlio Byang chub Ö (1037–1057) fratello Zhi ba Ö (leader religioso, m. 1111) fratello Che chen tsha rTse lde (1057–1088) figlio di Byang chub Ö C. Re di Ya-ts'e. Naga lde (inizi XII secolo) bTsan phyug lde (metà XII secolo) bKra shis lde (XII secolo) Grags btsan lde (XII secolo) fratello di bTsan phyug lde Grags pa lde (Kradhicalla) (circa 1225) A sog lde (Ashokacalla) (circa 1255–1278) figlio 'Ji dar sMal (Jitarimalla) (circa 1287–1293) figlio A nan sMal (Anandamalla) (tardo XIII secolo) fratello Ri'u sMal (Ripumalla) (circa 1312–1214) figlio San gha sMal (Sangramamalla) (inizi XIV secolo) figlio Ajitamalla (1321–1328) figlio di Jitarimalla Kalyanamalla (XIV secolo) Pratapamalla (XIV secolo) Pu ni sMal (Punyamalla) (circa 1336–1339) della casa reale di Purang sPri ti sMal (Prthivimalla) (circa 1354–1358) figlio D. Re di Guge.
Bar lde (dBang lde) (1088 – c. 1095) nipote di Che chen tsha rTse lde bSod nams rtse (c. 1095 – inizi XII secolo) figlio bKra shis rtse (prima del 1137) figlio Jo bo rGyal po (reggente, metà XII secolo) fratello rTse 'bar btsan (XII secolo) figlio di bKra shis rtse sPyi lde btsan (XII secolo) figlio rNam lde btsan (XII/XIII secolo) figlio Nyi ma lde (XII/XIII secolo) figlio dGe 'bum (XIII secolo) probabilmente un outsider La ga (morto c. 1260) di origine straniera Chos rgyal Grags pa (c. 1260–1265) Grags pa lde (c. 1265–1277) principe di Lho stod sovrani sconosciuti rNam rgyal lde (c. 1396 – 1424) figlio di un sovrano di Guge Nam mkha'i dBang po Phun tshogs lde (1424–1449) figlio rNam ri Sang rgyas lde (1449–?) figlio bLo bzang Rab brtan (morto c. 1485) figlio sTod tsha 'Phags pa lha (c. 1485 – dopo il 1499) figlio Shakya Ö (inizi XVI secolo) figlio Jig rten dBang phyug Pad kar lde (circa 1537–1555) figlio? Ngag gi dBang phyug (XVI secolo) figlio Nam mkha dBang phyug (XVI secolo) figlio Khri Nyi ma dBang phyug (tardo XVI secolo) figlio Khri Grags pa'i dBang phyug (c. 1600) figlio Khri Nam rgyal Grags pa lde (circa 1618) figlio Khri bKra shis Grags pa lde (prima del 1622–1630) figlio Regno conquistato dal Ladakh (1630) Regno successivamente conquistato dal Tibet sotto il Quinto Dalai Lama (1679–1680)
Note
Bibliografia Charles Allen. (1999) The Search for Shangri-La: A Journey into Tibetan History. Little, Brown and Company. Reprint: 2000 Abacus Books, London. ISBN|0-349-11142-1. Ulteriori letture Bellezza, John Vincent: Zhang Zhung. Foundations of Civilization in Tibet. A Historical and Ethnoarchaeological Study of the Monuments, Rock Art, Texts, and Oral Tradition of the Ancient Tibetan Upland. Denkschriften der phil.-hist. Klasse 368. Beitraege zur Kultur- und Geistesgeschichte Asiens 61, Verlag der Oesterreichischen Akademie der Wissenschaften, Wien 2008. van Ham, Peter. (2017). Guge--Ages of Gold: The West Tibetan Masterpieces. Hirmer Verlag, 390 pages, Zeisler, Bettina. (2010). "East of the Moon and West of the Sun? Approaches to a Land with Many Names, North of Ancient India and South of Khotan." In: The Tibet Journal, Special issue. Autumn 2009 vol XXXIV n. 3-Summer 2010 vol XXXV n. 2. "The Earth Ox Papers", edited by Roberto Vitali, pp. 371–463.
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